02:25

Tragedia sul set: scarsa sicurezza, già altri incidenti

Protesta dei lavoratori poco prima del proiettile fatale

Chiudi  (ANSA)

(ANSA) - NEW YORK, 22 OTT - I protocolli standard di sicurezza, inclusi i controlli sulla pistola, non erano rispettati in pieno sul set di 'Rust' e già nei giorni precedenti all'incidente in cui ha perso la vita Halyna Hutchins almeno un operatore si era lamentato con un manager di produzione sulla sicurezza delle pistole sul set. Lo riportano i media americani citando alcune fonti, secondo le quali sabato scorso la controfigura di Alec Baldwin aveva sparato accidentalmente due colpi dopo che gli era stato detto che la pistola non aveva alcuna munizione, neanche a salve.
    C'erano proiettili veri nella pistola che ha ucciso la direttrice della fotografia. L'arma di scena era stata consegnata a Baldwin da un assistente, che gli aveva detto che era sicura da usare. L'assistente e l'attore non sapevano che nella pistola c'erano munizioni vere.
    Poche ore prima del tragico incidente, una decina di operatori e tecnici si erano allontanati dal set di 'Rust' per protestare contro le condizioni di lavoro. Lo riporta il Los Angeles Times citando alcune fonti, secondo le quali gli operatori erano frustrati per le troppe ore di lavoro, per i tempi eccessivi di spostamento e per i pagamenti. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

00:05

Vaccini: Johnson invita britannici a fare terza dose

Premier Gb in video, pandemia non è finita, c'è ancora pericolo

Chiudi  (ANSA)

(ANSA) - ROMA, 23 OTT - Il premier britannico Boris Johnson è tornato a chiedere ai britannici di fare la terza dose del vaccino anti-Covid. In un video postato su Twitter, il primo ministro ha affermato di voler "sottolineare quanto sia importante fare la dose 'booster' contro il Covid, quando viene il vostro turno. Certo, è vero che quasi ogni adulto di questo paese ha già fatto la doppia dose ed è grazie a questo che siamo riusciti a riprendere le nostre vite. Ma sappiamo anche che la protezione del vaccino diminuisce col tempo, e così le persone che sono più vulnerabili al Covid e hanno avuto la seconda dose più di sei mesi fa ora corrono rischi maggiori. La pandemia non è finita e il pericolo non se n'è andato".
    Johnson ha poi ricordato che il freddo invernale aiuta il virus, e che l'inverno è un momento in cui la Sanità nazionale (Nhs) è comunque sotto stress. "La terza dose è vitale come le altre due - ha concluso - è il solo modo di rafforzare la vostra immunità, proteggere l'Nhs, e salvaguardare voi stessi e la vostrra famiglia". (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA















Modifica consenso Cookie