Natura e sicurezza, le proposte dell'Irlanda per l'estate

Viaggi sostenibili e tour nelle regioni meno conosciute

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di Ida Bini (ANSA) - DUBLINO, 20 APR - L'Irlanda si sta preparando a ricevere i viaggiatori per la prossima estate puntando tutto sulla sicurezza, sulla sostenibilità e su nuovi itinerari nella natura, dalla costa all'entroterra. Nelle proposte turistiche il Paese dà spazio alla nascita di nuovi alberghi e alla scoperta di regioni poco conosciute, fuori dalle solite rotte turistiche, ma anche alle offerte culturali delle sue città come il museo della letteratura Moli e quello dell'immigrazione Epic a Dublino. Mette in risalto, inoltre, esperienze di turismo sostenibile che comprendono progetti di tutela del territorio, hotel carbon neutral alimentati da energia pulita e ristoranti con le stelle verdi Michelin, che premiano le strutture impegnate in una gastronomia ecosostenibile e dall'approccio green. L'Irlanda, che vede ogni anno una consistente presenza di turisti italiani, è la destinazione ideale per viaggi in cui sicurezza e distanziamento sono garantiti: valli e brughiere attorniate da laghi, fiumi e montagne selvagge creano una perfetta cornice per passeggiate in totale tranquillità e una palestra per attività outdoor, con un'infinità di proposte che uniscono avventura, sport ed escursioni negli immensi spazi verdi.
    Tra le proposte all'aperto spiccano le Greenway, piste ciclabili recuperate dalle vecchie linee ferroviarie che attraversano paesaggi suggestivi. Oltre alle tre più spettacolari - la Waterford Greenway che corre nell'Ireland's Ancient East, la Mullingar to Athlone Greenway e la Great Western Greenway da Westport fino ad Achill Island lungo la scenografica Wild Atlantic Way - da quest'estate si aggiunge la Great Southern Greenway West Limerick, 39 chilometri di ciclovia tra le città di Rathkeale, Newcastle West e Abbeyfealein, nella contea di Limerick. Verrà inoltre estesa per altri 56 chilometri la Great Western Greenway fino a Ballycastle, nel Nord Mayo. Sulla linea ferroviaria in disuso tra Kiltimagh e Swinford, inoltre, ci sarà il nuovo progetto VeloRail che permette di viaggiare per 12 chilometri su piccoli veicoli a pedali montati su rotaia.
    Interessanti sono anche le Blueway, percorsi da fare in canoa, in bici (e a piedi lungo le sponde) alla scoperta delle acque navigabili irlandesi. Tra le novità di quest'anno c'è la nascita della Royal Canal Greenway, ciclopedonale lungo l'alzaia dello storico canale: 130 chilometri da Maynooth a Cloondara in Longford, toccando Enfield e Mullingar. Chi ama camminare può sperimentare anche il Beara Breifne Way, lo storico percorso fatto da O'Sullivan Beara nel 1603 per l'indipendenza dell'Irlanda. Oggi, con 500 chilometri in 12 tappe, è il cammino più lungo del Paese. Sono più brevi le passeggiate nel Cavan Burren Park, sui cinque sentieri che si snodano in un territorio preistorico, nato circa 340 milioni di anni fa.
    I fari irlandesi, situati in luoghi isolati, rispondono bene alle esigenze di sicurezza e distanziamento: sono 14 quelli automatizzati che possono anche ospitare, regalando suggestive esperienze. Accoglienti sono anche le sistemazioni lungo la Wild Atlantic Way di Loop Head, nel Clare, e di Fanad Head, nel Donegal, che offrono le basi per avvistare delfini e balene, mentre il faro di Clare Island è stato trasformato in un B&B di charme, da cui partire per escursioni a piedi o in bici sulla piccola isola. E' necessario un giro in barca, invece, per visitare il faro della Fastnet Rock, a 3 miglia e mezzo dalla Cape Cleare Island, nella Contea di Cork: ha il soprannome di "lacrima d'Irlanda" perché era l'ultima struttura irlandese che vedevano gli emigrati in viaggio verso l'America. Sulla costa est il Wicklow Lighthouse è il faro per i più atletici: per raggiungerlo, infatti, si devono salire 109 gradini.
    Tante sono le novità turistiche offerte anche dal "gigante nell'anima", come viene chiamata l'Irlanda del Nord, dove l'innovazione convive con la tradizione: in un attimo si passa dalle vertiginose scogliere di Fairhead all'effervescenza cosmopolita di Belfast con l'avveniristico museo Titanic, dall'incanto della Giant's Causeway alle antiche mura di Londonderry. Si può dormire nella Helen's Tower, un'antica torre in pietra, o scegliere lo Slieve Donard Hotel&Spa, tra i miglior alberghi con centro benessere in Irlanda, nato nel 1897. Ci si può immergere nei giardini del castello di Hillsborough, degna cornice della residenza della Famiglia Reale britannica, o giocare a golf nel Royal County Down, il migliore al mondo per il Golf Digest's. Ma anche provare i ristoranti appena premiati dalle 3 stelle Michelin o concedersi un boccale di birra al pub assieme agli avventori locali. Tante sono le esperienze che si possono fare per conoscere più da vicino il Paese e i suoi abitanti: a Belfast si va dal tour della street art alla visita al museo per 150 anni la prigione della città; dalla Gin School della nuova Wild Atlantic Distillery di Aghyaran, nella contea di Tyrone, guidati da uno dei distillatori dell'azienda, alle lezioni di cucina della Wee Buns Cookery School, non lontano dal villaggio di Moy. Sulle Mourne, le montagne più scenografiche dell'Irlanda del Nord, gli appassionati di mountain bike possono contare sui tour di Bike Mourne, anche con bici elettriche, e percorrere i 90 chilometri della Mourne Coastal Route, il percorso di 19 chilometri del Castlewellan MTB Trail Centre o l'anello di 28 chilometri che porta a scoprire la bellezza delle Mourne. Si impara a conoscere da vicino i cavalli per migliorare se stessi alla Ballygraffan Horse Farm, nella tranquilla campagna di Comber, cittadina affacciata sul suggestivo fiordo di Strangford Lough. Qui all'Activity Centre si può uscire in canoa o in kayak o fare il saluto al sole oppure avventurarsi con il coasteering, attività che alterna alpinismo e tuffi dalle scogliere. Infine nella medievale Downpatrick, a 35 minuti d'auto da Belfast, il St. Patrick Visitor Centre presenta l'unica mostra permanente sul patrono d'Irlanda. Il centro organizza anche tour guidati sul cammino di san Patrizio: misura 132 chilometri, divisi in 6 o 10 tappe, e va da Armagh a Downpatrick, dove secondo la tradizione sarebbe sepolto il santo. Si attraversano a piedi paesaggi spettacolari, comparsi anche nella famosa serie tv Trono di Spade.
    Per conoscere tutte le novità e organizzare una vacanza in Irlanda: www.irlanda.com (ANSA).
   

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DiCaprio produrrà una serie ambientalista per YouTube

Stay Wild su fauna selvatica e ambienti a rischio estinzione

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 Leonardo DiCaprio, attore e attivista ambientalista da sempre, con la sua società Appian Way produrrà Stay Wild, una serie sulla fauna selvatica e gli ambienti a rischio estinzione. YouTube, che sta lanciando una serie di produzioni originali progettate per promuovere il cambiamento climatico e la sostenibilità ha prenotato la serie che vedrà protagonista Mark Vins, direttore del popolare Brave Wilderness Channel che farà parte di una spedizione attraverso la pericolosa foresta pluviale del Ruanda nel tentativo di trovare l'ultimo dei selvaggi gorilla di montagna. Lo anticipa Deadline sottolineando che ci sono anche altre serie come Seat at the Table, Shut It Off ASAP. La programmazione su YouTube è prevista per ottobre 2021. (ANSA).
   

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Auto: aTogg l'iF Design Award con C-Suv firmato Pininfarina

E' il primo marchio turco a ricevere il premio del design

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Togg è il primo marchio turco a ricevere l'iF Design Award per la mobilità con il modello C-Suv, la cui prima versione in serie uscirà nel 2022/Q4. Disegnato con 150mila ore di lavoro dal team di progettazione Togg in collaborazione con Pininfarina come partner strategico e sotto la guida di Mr. Murat Günak, il C-Suv è stato premiato nella categoria Professional Concept.
    Quest'anno, quasi 10mila prodotti e progetti provenienti da 52 paesi hanno gareggiato agli iF Design Awards, che dal 1954 sono riconosciuti come il simbolo dell'eccellenza del design sulla scena internazionale: 98 giudici indipendenti provenienti da 21 paesi hanno effettuato una valutazione completa per determinare i migliori progetti al mondo.
    "Abbiamo stabilito i nostri obiettivi di design e le specifiche tecniche della nostra automobile sulla base delle indicazioni degli utenti. Siamo stati supportati dal designer di fama mondiale Mr. Murat Günak, che si è recentemente unito al nostro team come Design Leader, nel processo di scrematura del numero di case di design nazionali e straniere da 18 a 3, nella definizione del tema di design finale e nella scelta di Pininfarina, che ha reso questo tema tridimensionale. Un premio così prezioso per il nostro originale design, che abbiamo sviluppato ispirandoci alla nostra cultura e registrato fino ad ora in 27 paesi dell'Ue, nonché in Cina, Giappone e Russia, ci dà la giusta motivazione a fare ancora meglio" commenta l'ad di Togg M. Gürcan Karakaş. 

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Hyundai Pony torna 47 anni dopo e celebra Giorgetto Giugiaro

Modello del 1974, ora modernizzato come show car terzo millennio

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Il colosso coreano Hyundai, che assieme a Kia si colloca al quinto posto nella classifica mondiale dei costruttori, rende omaggio al modello dai cui è partita la sua storia di successo - la Pony del 1974 - e con essa al grande Giorgetto Giugiaro che ne disegnò la carrozzeria facendo compiere a quel 'brand' un vero salto di qualità e di immagine portandolo alla ribalta mondiale.
    "Ho progettato la Hyundai Pony - ha raccontato Giugiaro in una intervista pubblicata su YouTube (https://www.youtube.com/watch?v=q2yEI_Meha4&feature=emb_logo) - quando ero ancora un giovane designer all'inizio della mia carriera. Il compito che mi era stato assegnato di creare una concept car tecnicamente valida rivolta alla classe media. E mi sentivo molto orgoglioso di essere incaricato di creare un modello che poi sarebbe entrato in produzione per un Paese che stava per affrontare un mercato estremamente competitivo".
    Hyundai, attraverso il suo Centro Stile, ha realizzato in questi giorni una edizione Terzo Millennio della Pony, attualizzata nei contenuti ma identica ai pannelli di carrozzeria e nelle linee alla hatchback originale del 1974.
  

  L'auto - presentata come Pony a emissioni zero - è stata esposta all'inaugurazione che Hyundai ha fatto del suo nuovo Motorstudio di Busan, in Corea del Sud, e non è l'unica iniziativa ad aver riproposto gli stilemi originali della prima auto di grande produzione di Hyundai. Nel 2019 anche la Concept 45 - da cui è poi derivato il nuovo crossover elettrico Ioniq 5, presentato lo scorso febbraio - si era ispirata alla Pony e soprattutto alle proporzioni e ad alcuni 'tagli' tipici del disegno originale di Giugiaro.
    Nell'auto in esposizione a Busan pochi elementi high tech, come i proiettori e i fari posteriori, bastano ad attualizzare una forma - quella della Pony del 1974 - che è ancora moderna e attraente. Partendo dalla carrozzeria di una auto degli Anni '70 gli specialisti di Hyundai hanno sostituito i fari originali della berlina con moderne unità Led, che imitano il design dei gruppi originali. In coda lo stesso trattamento è stato riservato ai gruppi ottici posteriori che hanno la stessa forma dell'originale ma tecnologia modernissima.
    Hyundai ha persino progettato un set di cerchi in lega su misura - che sono coerenti con il periodo della prima Pony - leggermente più grandi dei cerchi in acciaio montati sull'originale. All'interno, le concessioni alla contemporaneità sono più evidenti: Il cruscotto standard è sparito e spicca un nuovo quadro strumenti digitale. E al posto della radio e dei comandi del riscaldamento (non c'era il climatizzatore) c'è un display touch che occupa lo stesso spazio. Hyundai non ha fornito dettagli su una eventuale evoluzione della meccanica, ma un dettaglio della strumentazione - etichettato Pony Energy - potrebbe far pensare ad un trapianto della unità elettrica compatta della Kona EV entry-level, adatta anche ad essere montata in posizione posteriore sotto il pianale del bagagliaio.
   
   

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Smart, nel 2022 arriverà inedito suv compatto 100% elettrico

Annuncio a margine Auto China, 'Concept al prossimo IAA Munich'

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Smart, già entrata nella sua nuova vita con la creazione nel 2019 della joint venture paritetica fra Mercedes Benz AG e il gruppo cinese Geely, svelerà il primo modello della futura generazione al Salone IAA Munich nel prossimo settembre. Lo ha anticipato oggi in una videoconferenza organizzata a margine di Auto China 2021 a Shanghai Daniel Lescow. vicepresidente globale vendita, marketing e postvendita di Smart Automobile Co Ltd, la nuova società sino-tedesca.
    Parlando al Car Symposium China Digital, assieme a Xiangbei Tong, Ceo di Smart Automobile Co Ltd, Lescow ha svelato che "il primo modello Smart di nuova generazione sarà un suv premium compatto, 100% elettrico, con grande abitabilità interna" che debutterà in Cina e in Europa nella seconda metà del 2022.
    Questo modello, come le prossima altre componenti della famiglia Smart - ha precisato Tong - sarà costruito in Cina e sarà basato sulla piattaforma SEA che Geely ha realizzato per i propri modelli elettrici e quelli dei marchi che fanno parte del Gruppo, Volvo compresa. Questa arichettura è estremamente flessibile e permette adattamenti con uno, due o tre motori elettrici e con passi compresi fra 1.800 e 2.500 mm, spaziando quindi in tutti i segmenti principali. Nei programmi del Gruppo cinese ci potrebbe essere, ad esempio, l'impiego della piattaforma elettrica SEA per l'inedito modello compatto XC20 di Volvo.
    Lo stesso Ceo di Smart Automobile Co Ltd ha sottolineato come l'architettura SEA sia stata progettata per consentire la piena utilizzazione delle tecnologie di guida autonoma, di intelligenza artificiale e di connessione anche con il Cloud. "Per le nuove Smart presteremo anche grande attenzione ai problemi della cybersicurezza - ha sottolineato Tong - perché la cura del cliente e delle sue esigenze oggi e in futuro non può non riguardare anche i dati e i network".
    Nel corso dell'evento Lescow ha anche anticipato a grandi linee la struttura commerciale della 'nuova' Smart. "Si tratterà di un'azienda centrata sul cliente, innovativa nei processi, con procedure di scelta e personalizzazione via digital e vendite dirette sia in Cina che in Europa". Spiegando che è già stata costituita nel Vecchio Continente una nuova società commerciale, Lescow ha anche che uno dei momenti fondamentali del rapporto di Smart con i suoi clienti sarà la consegna.
    "Quella che proporremo - ha detto - sarà una premium delivery experience unica, indimenticabile". Da questo punto di vista la nuova azienda potrebbe replicare l'esperienza che Geely sta facendo già con uno dei propri brand, Lynx & Co, che non prevede concessionarie di vendita ma l'adesione dei clienti a esclusivi 'club' che prevedono l'acquisto o il noleggio delle auto.

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Mercedes EQA, compact suv della Stella dall'anima elettrica

Sei versioni disponibile, a giugno test drive a domicilio

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Chiudi Mercedes EQA, compact suv della Stella dall'anima elettrica (ANSA) Mercedes EQA, compact suv della Stella dall'anima elettrica

di Nuviana Arrichiello

Porta d'accesso all'universo full electric della Stella, Mercedes EQA, nelle concessionarie da qualche giorno, rappresenta un nuovo, importante tassello di Mercedes nell'ambito della strategia Electric First che prevede, entro il 2030, l'espansione del portafoglio elettrificato xEV, fino a raggiungere una quota superiore al 50% sul totale dei prodotti.
    Già da quest'anno la gamma si compone dell'EQS mentre è stata appena svelata a Shanghai la nuova EQB.
 In vendita a partire da 41.139 euro (Iva esclusa), EQA 250 è disponibile sul mercato italiano in sei versioni (Sport, Sport Plus, Sport Pro, e ancora Premium, Premium Plus e Premium Pro) e può beneficiare dell'ecobonus statale.
    Prodotto a Rastatt in Germania (per la Cina è costruito a Pechino), il primo sport compact suv dal cuore elettrico è realizzato sulla stessa piattaforma di GLA, con la quale condivide lai linee fluide e quell'aspetto sportivo, che ne enfatizza le doti dinamiche.
    EQA sfoggia tutta l'estetica del modern luxury, gli esterni vantano proporzioni perfette per l'utilizzo quotidiano - e non solo - di quest'auto, mentre gli interni di grande fascino fissano nuovi standard di riferimento.
    All'anteriore EQA sfoggia una mascherina Black Panel con Stella centrale tipica di Mercedes-EQ. Un altro elemento di design tipico dei modelli a trazione completamente elettrica di Mercedes-EQ è la fascia luminosa anteriore e posteriore: un trasmettitore di luce orizzontale collega tra loro le due luci di marcia diurne dei fari completamente a LED e garantisce un'elevata riconoscibilità di giorno e di notte.
   

L'organizzazione interna dei fari è dettagliata e precisa.
    Dettagli blu nei fari rafforzano il look tipico di Mercedes-EQ.
    Le luci posteriori a LED confluiscono nella fascia luminosa a LED che va assottigliandosi, accentuando nella vista posteriore lo sviluppo orizzontale di EQA. In esclusiva sono disponibili cerchi in lega leggera con dimensioni massime di 20 pollici in versione bicolore o tricolore con elementi decorativi in parte di color oro rosé o blu.
    A richiamare il carattere elettrico degli interni di EQA provvedono, a seconda della versione di allestimento, un nuovo elemento decorativo retroilluminato e dettagli color oro rosé sulle bocchette di ventilazione, sui sedili e sulla chiave. Il modello speciale Edition 1 presenta inoltre sedili in pelle traforata attraverso la quale si intravede il tessuto blu. La strumentazione con visualizzazioni specifiche dei modelli elettrici riprende le tonalità cromatiche dell'oro rosé e del blu.
    Non solo comoda e spaziosa ma anche aerodinamica con un Cx che parte da 0,28, grazie al quale dimostra un'ottima resistenza aerodinamica. A tutto questo si aggiunge un livello tecnologico superiore, tipico delle vetture della casa della Stella, con l'MBUX (Mercedes-Benz User Experience), la cui configurazione può essere personalizzata con diverse opzioni. I principali vantaggi di questo sistema sono l'elaboratore dati, gli schermi e la grafica, la visualizzazione personalizzabile, il display head-up a colori (a richiesta), la navigazione con Realtà Aumentata (a richiesta), il software con funzione di autoapprendimento e le azioni vocali attivabili con la parola chiave "Hey Mercedes". Infointrattenimento ma anche assistenza per chi guida, con una serie di sistemi presenti a bordo tra cui l'antisbandamento attivo e il sistema di assistenza alla frenata attivo.
    La EQA 250 (consumo di corrente combinato: 15,7 kWh/100 km; emissioni di CO2 di 0 g/km) vanta una potenza di 140 kW (190 cv) e un'autonomia 426 km dichiarati (ciclo WLTP). La batteria agli ioni di litio a due livelli è posizionata come elemento strutturale nel sottoscocca dell'auto e ha un contenuto di energia di 66,5 kWh. Per garantire gli elevati standard del marchio in fatto di comfort acustico e vibrazionale, la trazione elettrica è stata disaccoppiata dagli organi meccanici del telaio e dalla carrozzeria, inoltre sono stati attuati numerosi interventi di isolamento. A richiesta, sono disponibili al lancio, due pacchetti di personalizzazione Electric Art e Night (per chi ama un aspetto ancora più sportivo). Nei primi dodici mesi di lancio, inoltre, è prevista anche la Edition 1. A giugno partirà una campagna di test drive a domicilio di EQA per consentire ai clienti di conoscere più da vicino il mondo del full electric, riuscendo a comprendere al meglio vantaggi e tempistiche di utilizzo e ricarica. Il lancio di questa attività di test drive sarà accompagnato, alla fine del prossimo mese, da uno spot tv divertente ed ironico che vede come protagonisti due attori d'eccezione a bordo del suv compatto elettrico della Stella, di cui svelano caratteristiche e peculiarità. (ANSA).
   

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La voce di Einstein prestata all'intelligenza artificiale VIDEO

Per future conversazioni interattive uomo-macchina

Scienza & Tecnica Tecnologie
Chiudi La versione digitale di Albert Einstein (fonte: AUneeQ Digital Humans) (ANSA) La versione digitale di Albert Einstein (fonte: AUneeQ Digital Humans)

Albert Einstein diventa digitale e la sua voce è stata sintetizzata per essere prestata a un programma di intelligenza artificiale. È il risultato dell'esperimento di due aziende che, dando vita alla voce del padre della Relatività generale, puntano a gettare le basi per le conversazioni interattive tra esseri umani e intelligenza artificiale.

La prima azienda, Aflorithmic, è attiva nella produzione di contenuti audio e  sta collaborando con la UneeQ, che si occupa di realizzare piattaforme digitali per realizzare un prototipo di intelligenza artificiale che permetta di comunicare in modo interattivo.

La scelta della voce da dare all'intelligenza artificiale è caduta sulla figura iconica di Einstein "per la sua fama di genio, al quale tanti avrebbero voluto rivolgere domande, se avessero potuto incontrarlo di persona", scrivono le due aziende.  L'obiettivo, osservano, "è offrire agli utenti l'opportunità di porre alla piattaforma digitale domande pratiche sulla vita e la scienza di Einstein, proprio come se stessero parlando con il celebre fisico".

E' una prova di principio, rilevano, e per questo motivo è importante essere più realistici possibile. E' così che si è scelto di partire dalle registrazioni storiche della voce di Einstein. Una voce, osservano gli autori del progetto, "gentile, riflessiva, lenta e con un forte accento tedesco". Realistici anche i tempi di risposta, che sono stati ridotti da 12 secondi a meno di tre secondi.

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Covid: 12.074 positivi, 390 vittime. Positività scende al 4,1%

294.045 i tamponi molecolari e antigenici effettuati nelle ultime 24 ore

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Napoli, 19 aprile (ANSA) Napoli, 19 aprile

Sono 12.074 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 8.864. Sono invece 390 le vittime in un giorno (ieri 316).

294.045 sono i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i test erano stati 146.728. Il tasso di positività è del 4,1%, in calo rispetto al 6% di ieri (-1,9%).

Sono 3.151 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per Covid in Italia, in calo di 93 unità rispetto a ieri nel saldo giornaliero tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 182 (ieri 141). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 23.255 persone, in calo di 487 rispetto a ieri.

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Il 22 aprile Giornata salute donna, prevenzione come gesto d'amore

Un video messaggio della presidente Casellati, tempo screening non è sottratto a lavoro o figli

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Generosità, creatività ed energie, per far fronte al carico di lavoro e responsabilità familiari durante la pandemia. È quella che hanno messo in campo molte donne in quest'ultimo anno. Alcune si sono riscoperte più fragili, meno autonome, costrette ad accettare situazioni di violenza psicologica e fisica.Molte hanno proseguito l'impegno in prima linea, negli ospedali o in altre occupazioni essenziali.Ora, per tutte, è il momento di concentrarsi sulla propria salute. Questo il messaggio lanciato in occasione della sesta Giornata nazionale della salute della donna, il 22 aprile, voluta dal Comitato Atena Donna insieme al Ministero della Salute. Un messaggio rilanciato anche dalla presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, dal Ministro per il Sud Mara Carfagna, dal Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri Elisabetta Belloni, dalla deputata Beatrice Lorenzin, ex Ministro della Salute. Oltre che da Ornella Barra co-Chief Operating Officer Walgreens Boots Alliance, Patrizia Polliotto Presidente IRCSS - Istituto Ortopedico Galeazzi, insieme alla Presidente di Atena Donna Carla Vittoria Maira.
    Insieme hanno voluto ricordare con un video l'importanza della prevenzione e della cura di ogni malattia."Siate generose anche con voi stesse- è l'invito della presidente Casellati- prendervi del tempo per uno screening medico o un esame diagnostico non significa sottrarlo al lavoro, alla casa o ai figli , ma compiere un enorme gesto d'amore verso la vita che è il bene più prezioso". "La pandemia - aggiunge la presidente di Atena Donna Carla Vittoria Maira- ha interrotto i consueti iter di prevenzione per la salute in genere e quella femminile in particolare. Sono preoccupanti i dati relativi all'oncologia, alla salute cardiovascolare e al diabete, che dall'inizio della pandemia registrano un calo costante dell'accesso alla diagnosi e ai trattamenti". #Concentratisullatuasalute è il messaggio veicolato anche con dei braccialetti realizzati da donne nelle carceri. La giornata nazionale ricorda la nascita del Premio Nobel Rita Levi Montalcini e Atena annuncia di aver predisposto anche un progetto da presentare al W20 per chiedere, in collaborazione col Ministero della Salute, che diventi internazionale. 
   

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Caberg Avalon, casco strizza l'occhio a giovani biker

Adatto a tratte brevi ma anche ai percorsi extra urbani

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Chiudi Caberg Avalon, casco strizza l'occhio a giovani biker (ANSA) Caberg Avalon, casco strizza l'occhio a giovani biker

Si chiama Avalon il nuovo casco integrale di casa Caberg e dal design di ispirazione sportiva.
    Pensato con un occhio di riguardo per i motociclisti più giovani, ma non solo, ha una calotta realizzata in due misure per garantire il massimo comfort e l'equilibrio tra le dimensioni del casco e la taglia del motociclista, a tutto vantaggio del comfort di viaggio. Avalon è un casco adatto ai brevi spostamenti urbani ma anche ai più impegnativi percorsi extra urbani e può contare su una visiera antigraffio, predisposta per l'inserimento della lente anti appannamento e del visierino parasole DVT (Double Visor Tech) facile da azionare anche con i guanti attraverso la leva posta sul lato sinistro. Entrambe le visiere sono removibili senza l'utilizzo di attrezzi per la pulizia o per la sostituzione. Le abbondanti prese d'aria regolabili presenti nella zona superiore ed inferiore del casco permettono l'ingresso di aria fresca e grazie agli estrattori di aria posti sotto lo spoiler posteriore è garantito il ricircolo d'aria. L'interno, removibile e lavabile, è realizzato con tessuti e reti traspiranti. Il cinturino è dotato di fibbia micrometrica per una facile regolazione. Avalon è dotato anche di sottogola e nasetto, entrambi removibili. il casco può essere poi equipaggiato con il comunicatore Caberg Just Speak EVO o con altro comunicatore in commercio grazie alle sedi presenti all'interno per alloggiare gli altoparlanti. Oltre alle versioni monocolore nero opaco e bianco, Avalon è offerto in tre versioni grafiche e numerose varianti colore: Hawk e Giga sono le due versioni grafiche più sportive, mentre la versione Blast è più classica.

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Hyundai Kona N, appuntamento con 'Hyundai N Day'

Evento digitale il 27 aprile per svelare nuovo modello sportivo

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Chiudi Hyundai Kona N, appuntamento con 'Hyundai N Day' (ANSA) Hyundai Kona N, appuntamento con 'Hyundai N Day'

Sarà l'evento digitale 'Hyundai N Day' ha svelare la nuova Kona N. Per presentare la nuova versione sportiva del suo modello, la casa coreana ha infatti organizzato un vero e proprio evento digitale interamente dedicato al brand N, ad alte prestazioni, in programma martedì 27 aprile. Nuova Kona N non rappresenta solo il più recente membro della gamma N ad alte prestazioni di Hyundai, ma anche il primo modello N con una carrozzeria da SUV. La ricetta seguita da ingegneri e designer Hyundai è stata quella di combinare versatilità, accelerazione, agilità e prestazioni da pista. Nel corso dell'evento, Nuova KONA N sarà presentata da Albert Biermann, Presidente e Head of R&D Division di Hyundai Motor Group.
    Hyundai utilizzerà l'N Day anche come piattaforma per condividere la filosofia ad alte prestazioni del brand N, rilasciare notizie sui prossimi modelli N e parlare della sua futura direzione nel campo delle e-performance. Quest'ultimo argomento sarà presentato da Thomas Schemera, Executive Vice President e Head of Customer Experience Division. "Siamo molto entusiasti di svelare KONA N, un vero SUV sportivo che offre tutto il divertimento di guida tipicamente N - ha dichiarato Till Wartenberg, Vice President e Head of N Brand Management & Motorsport Sub-Division di Hyundai Motor Company - e con il nostro primo N Day, puntiamo a continuare la storia di Hyundai N e a condividere la nostra visione attraverso un formato digitale per interagire ulteriormente con gli appassionati". 

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Suzuki, al fianco della Federazione Ciclistica Italiana

FCI ha scelto la casa di Hamamatsu come partner stagione 2021

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Chiudi Suzuki, al fianco della Federazione Ciclistica Italiana (ANSA) Suzuki, al fianco della Federazione Ciclistica Italiana

La FCI-Federazione Ciclistica Italiana ha scelto Suzuki come Main Partner per la stagione sportiva 2021. La partnership con la Federciclismo, iniziata nel 2016, permetterà alla casa di Hamamatsu in questa stagione di accompagnare le Squadre Nazionali di ciclismo che indosseranno la 'S' del marchio giapponese sulle divise ufficiali. Nei giorni scorsi, Suzuki ha consegnato una ACROSS Plug-In a Cordiano Dagnoni, eletto alla presidenza della FCI lo scorso 21 febbraio a Roma. "Abbiamo scelto - ha detto Dagnoni - di proseguire la nostra partnership con Suzuki, un marchio vicino allo sport e che incarna valori in cui ci riconosciamo: ha un profondo animo green, tecnologico ed innovativo, come il ciclismo attuale.
    Suzuki sviluppa prodotti in grado di supportarci al meglio nei tanti chilometri che ogni giorno percorriamo sulle strade di molti Paesi. Un partner sempre al nostro fianco lungo il cammino che ci condurrà a una serie di importanti appuntamenti, come i Campionati Europei, i Mondiali e le Olimpiadi".
    Nella sua veste di Main Partner, Suzuki affiderà alla Federazione Ciclistica Italiana anche una flotta di vetture ibride, che saranno utilizzate dai dirigenti, dai tecnici federali e dagli atleti della Nazionale negli impegni ufficiali ed istituzionali. "Suzuki è orgogliosa di confermare il supporto alla gloriosa Federazione Ciclistica Italiana - ha sottolineato il Presidente di Suzuki Italia Massimo Nalli - e la presenza della 'S' sulla maglia azzurra degli atleti del ciclismo italiano è una medaglia sul petto per il Marchio Suzuki.
    Lavorare per un obiettivo, dare il massimo nella competizione, rispettare le regole e l'avversario, sono valori comuni al ciclismo e al DNA del Marchio di Hamamatsu. La gamma 100% ibrida di Suzuki sposa temi molto cari a tutti i ciclisti: sportività, attenzione alla sicurezza stradale e rispetto della natura".

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Effetto Covid sulla cosmetica, igiene su rossetti giù

Crollo vendite (-13%) e fatturati, ma settore è vivo trainato dall'e-commerce (+42%)

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Chiudi Si truccano gli occhi, le labbra invece sono coperte dalla mascherina e dunque il rossetto si usa meno foto iStock. (ANSA) Si truccano gli occhi, le labbra invece sono coperte dalla mascherina e dunque il rossetto si usa meno foto iStock.

L'effetto pandemia pesa sull'industria della cosmetica che per il 2020 registra, complessivamente, un crollo di fatturato ed esportazioni anche se in modo meno critico di quanto inizialmente ipotizzato: il fatturato globale ha toccato 10 miliardi e mezzo (quasi -13% rispetto al 2019). In calo anche i valori del mercato interno (circa -10%) e delle esportazioni (-16,7%).
Il settore però non è paralizzato: se sono calati profumeria alcolica e make-up, sono invece aumentati i consumi di prodotti per l'igiene personale. E l'e-commerce fa boom. A scattare la fotografia di settore sono 'I numeri della cosmetica' di Cosmetica Italia.
    Se il settore ha retto meglio di altri in parte si deve alle vendite online. L'e-commerce ha registrato un +42% rispetto al 2019, mentre tutti i canali distributivi hanno subito delle contrazioni. Quanto ai consumi nel dettaglio, in controtendenza con l'andamento negativo ci sono le famiglie di prodotto che stanno caratterizzando l'attraversamento della crisi Covid-19: si tratta dei prodotti legati all'igiene corpo (+6,3%), alla cura dei capelli (+3,9%) e all'igiene orale (+1,4%). Gli andamenti più significativi in termini di crescita tra saponi liquidi (+35%), coloranti e spume coloranti per capelli (+30,4%) e prodotti depilatori (+5,3%). I cali maggiori invece si registrano nella profumeria alcolica (-21,5%) e nelle diverse tipologie di make-up.
L'obbligo di mascherina butta giù i consumi di correttori guance, fard e terre (-28,7%), fondotinta e creme colorate (-29%), rossetti e lucidalabbra (-35,8%).
    Sul 2021 c'è ancora incertezza dovuta alla pandemia. In uno scenario ottimistico, evidenzia Gian Andrea Positano, responsabile Centro Studi di Cosmetica Italia, si ipotizza una crescita di quasi nove punti percentuali, mentre lo scenario più pessimistico evidenzia una crescita di poco superiore ai cinque punti percentuali. 
   

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Anfia, De Filippis nuovo presidente sezione Autobus

Ad Industria Italiana Autobus la guiderà per tirennio 2021-2023

Motori I protagonisti
Chiudi Giovanni De Filippis, amministratore delegato di Industria Italiana Autobus (ANSA) Giovanni De Filippis, amministratore delegato di Industria Italiana Autobus

Giovanni De Filippis, amministratore delegato di Industria Italiana Autobus, è stato nominato presidente della Sezione Autobus dell'Anfia per il triennio 2021-2023. Della Sezione fanno parte storici costruttori di autobus che, nonostante la pesante crisi che ha colpito tutto il settore del trasporto collettivo negli ultimi dieci anni, hanno difeso su scala europea e mondiale il made in Italy. Il comparto si trova, oggi, ad affrontare ulteriori importanti sfide sia sul fronte della progressiva decarbonizzazione della mobilità, sia su quello del dopo-pandemia.
    "La mobilità sostenibile - spiega De Filippis - rappresenta una sfida che vede il settore dell'autobus al centro del cambiamento. Sono lieto di potere contribuire, con la mia passione e il mio impegno, a questa svolta epocale che rappresenta un'opportunità unica per l'intera filiera dell'autobus. Sono certo che l'Italia, con le sue eccellenze, tecnologiche ed industriali, sarà protagonista di questo processo.
    Nell'ambito di questo mio primo mandato ritengo di fondamentale importanza lavorare per aumentare la partecipazione di un numero sempre più vasto di aziende all'associazione, al fine di garantire la più ampia rappresentatività dell'intera filiera ed al contempo promuovere azioni verso tutti gli interlocutori per ridare centralità alla produzione italiana nelle scelte che si stanno compiendo per realizzare il processo di transizione ecologica, con l'utilizzo delle tecnologie green del metano, elettrica e dell'idrogeno".

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Parte NeMOLab per ricerca tecnologica sulle malattie neuromuscolari

Primo polo in Italia a Milano, 9 laboratori in team, 10 partner

Salute & Benessere Medicina
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Nasce NeMOLab: il primo polo di ricerca tecnologica sulle malattie neuromuscolari . Domani, mercoledì 21 aprile alle 15.00, l'evento sara' in diretta online sui canali ANSA. Si tratta del primo polo di ricerca tecnologica in Italia, per lo sviluppo di programmi e progetti che rispondano ai bisogni di chi vive una patologia neurodegenerativa e neuromuscolare.
    Al terzo piano dell'ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, il NeMOLab è frutto della sinergia tra i Centri Clinici NeMO - da 13 anni in prima linea per la cura e l'assistenza delle persone con malattie neuromuscolari - e il Gruppo Cooperativo Gino Mattarelli (Cgm), da oltre trent'anni impegnato nel fare impresa sociale.
    Nove laboratori interdisciplinari, 18 ricercatori e 10 partner tecnico-scientifici riconosciuti a livello internazionale, con l'obiettivo di sviluppare conoscenza e realizzare soluzioni tecnologiche che abbiano un impatto concreto per la vita quotidiana delle persone con patologie altamente invalidanti e progressive, quali la SLA, la SMA e le distrofie muscolari che interessano oggi circa 40.000 persone in tutto il Paese.
    Sarà un viaggio nella tecnologia, con lo sguardo proiettato ad un futuro di possibilità.
    Saranno presenti: - Fabrizio Sala, Assessore all'Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione di Regione Lombardia - Alberto Fontana, Presidente Centri Clinici NeMO - Stefano Granata, Presidente NeMOLab - Christian Lunetta, Direttore scientifico NeMOLab - Francesca Pasinelli, Direttore Generale Fondazione Telethon - Cristina De Capitani, Ricercatore Istituto Polimeri Compositi e Biomateriali del CNR - Marco Sacco, Ricercatore STIIMA- CNR, Sistemi e Tecnologie Industriali Intelligenti per il manifatturiero avanzato - Loredana Zollo, Presidente corso di laurea in ingegneria biomedica, Università Campus Bio-medico di Roma - Matteo Faustini, Cantautore e testimonial Centri Clinici NeMO - Federico Rognoni, Influencer - Christopher Castellini, Illusionista della mente e paziente Centri Clinici NeMO - Marco Bosio, Direttore generale ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano - Valeria Sansone, Direttore Clinico del Centro Clinico NeMO Milano - Stefano Regondi, Amministratore delegato NeMOLab - Marco Rasconi, Presidente UILDM - Unione Italiana Lotta Distrofia Muscolare L'appuntamento è alle 15.00 di mercoledì 21 aprile, in diretta sui canali Ansa.
    Sarà possibile seguire l'evento anche sulle pagine Facebook dei Centri Clinici NeMO e dei partner protagonisti (ANSA).
   

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Mercato cinese stabilizza vendite auto tedesche

Studio di Ernst Young evidenzia perdite minori

Motori Industria
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In un raffronto internazionale le grandi case automobilistiche tedesche Volkswagen, BMW e Daimler sono riuscite a superare meglio la crisi dovuta al Covid-19 del 2020. Lo ha stabilito uno studio trimestrale pubblicato oggi dalla società di consulenza Ernst & Young.
    Secondo lo studio, le entrate delle case automobilistiche tedesche hanno subito un calo del 10%, le vendite unitarie del 14% e i profitti del 26%. Si tratta di una perdita contenuta rispetto, ad esempio, alle case automobilistiche francesi che sono state particolarmente colpite dalla pandemia, registrando un crollo dei profitti dell'84%.
    Peter Fuss, consulente esperto nel settore automobilistico della società, ha spiegato che "le aziende con una quota rilevante in Cina hanno beneficiato dello sviluppo relativamente stabile del mercato cinese delle vendite, mentre quelle che operano principalmente in Europa in alcuni casi hanno subito perdite importanti". Secondo lo studio, per tutti e tre i gruppi automobilistici tedeschi, il mercato cinese ha continuato a "guadagnare importanza l'anno scorso" se si considera che il 39,4% delle nuove auto vendute da Volkswagen, BMW e Daimler nel 2020 era destinato a clienti cinesi. Le 17 case automobilistiche internazionali che hanno partecipato allo studio, l'anno scorso hanno registrato un calo nelle vendite di appena il 4% in Cina, mentre negli Stati Uniti sono diminuite del 14% su base annua e in Europa sono addirittura crollate del 25%. Fuss ha precisato: "L'anno scorso il mercato delle vendite cinese ha avuto una funzione importante per l'industria automobilistica globale, e in particolare per quella tedesca. Le vendite generate in Cina hanno permesso di stabilizzare il settore in generale, mentre sono state registrate perdite dolorose negli Stati Uniti e soprattutto in Europa". 
   

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Olio: Assitol, vademecum per la giusta conservazione

Cresce nel 2020 di un +9% acquisto medio annuo di extravergine

Terra & Gusto Mondo Agricolo
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ROMA - Nel 2020 l'acquisto medio annuo di olio extra vergine è cresciuto di un + 9%, pari a circa 11,5 litri l'anno di consumo. A rilevarlo è Assitol nel contesto di un'analisi su quanti conoscono davvero le regole per la corretta conservazione dell'olio extra vergine d'oliva. L' associazione Italiana dell'industria olearia sottolinea nel particolare che sia i dati dell'Ismea sia quelli Coop-Nielsen attestano l'effetto-scorte indotto dal Covid, che ha riguardato anche l'olio d'oliva. Assitol aggiunge che secondo alcune recenti ricerche sui consumi ai tempi del coronavirus, l'alimento simbolo della Dieta mediterranea fa parte di quel "paniere" di alimenti che, in pandemia, non possono mancare in dispensa. Per la conservazione dell'olio e per evitare di danneggiare l'extravergine in modo irreparabile Assitol consiglia che deve essere protetto dalla luce e dal calore, che ne provocano l'ossidazione. E' suggerito che il prodotto deve essere posizionato lontano da odori impregnanti e non deve subire colpi d'aria o sbalzi termici. E' inoltre segnalata la guida promossa dall'associazione e realizzata dall'Unione consumatori "Olio extra vergine di oliva - un tesoro da preservare", consultabile online: https://www.assitol.it/guida/ indicato. "Gli italiani - afferma Andrea Carrassi, direttore generale di Assitol - si sono riscoperti cuochi e comprano maggiori quantità di olio. Spesso, però, non sanno come gestirlo nella dispensa di casa. Del resto, quella della corretta conservazione è una catena, che parte dell'azienda e si conclude con l'impiego domestico. Tutti gli attori di questo flusso continuo, dall'oleificio al consumatore, devono seguire le regole giuste e mantenere integro questo alimento prezioso".

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WeTaste.Wine, viaggio in 9 tappe con le piccole cantine

Calendario 2021 della piattaforma alla scoperta delle etichette

Terra & Gusto Vino
Chiudi WeTaste.Wine, viaggio in 9 tappe con le piccole cantine (ANSA) WeTaste.Wine, viaggio in 9 tappe con le piccole cantine

ROMA - Da aprile che è il mese giusto per andare alla scoperta del Bardolino, a dicembre il tempo ideale per conoscere il re delle etichette del Trento Doc. Arriva il calendario 'anti-lockdown' stilato dai sommelier di WeTaste.Wine, piattaforma digitale specializzata in percorsi di degustazione di vini italiani prodotti dalle piccole cantine. Un viaggio con il club wine che attraversa le regioni, andando alla scoperta di vigneti, famiglie, tradizioni e innovazione con indicazioni e tempistiche sulle zone vitivinicole scelte e proposte dagli esperti. Del resto avere una cantinetta sempre aggiornata ispira a viaggiare con la mente e a pianificare viaggi enologici 'veri'. Perché ogni regione a vocazione vitivinicola ha una storia da raccontare.

Seguendo la traccia del calendario ci sono ogni mese nuove cantine da esplorare, nuove storie da raccontare e tre percorsi da intraprendere. Basta andare sul sito e iscriversi alla newsletter per ricevere gratuitamente la scheda del calendario 2021 con tutte le 'tappe' in programma e gli aggiornamenti su questo 'eno-tour' d'Italia. Uno strumento utile per scoprire nel tempo le cantine e le etichette scelte dal team di sommelier. Il calendario di WeTaste.Wine proseguirà il suo corso anche nel 2022, le regioni dedicate al vino in Italia sono davvero tante e la prospettiva è quella di esplorarle tutte e con il tempo che meritano. Una selezione che richiede tempo, passione e condivisione di un obiettivo in particolare: quello di celebrare il vino d'Italia a partire dalle piccole cantine. 

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Benzina: prezzi tornano a salire, verde a 1,574 euro

Unione consumatori, rialzo lieve ma preoccupa ripresa corsa

Motori Attualità
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Tornano a crescere i prezzi dei carburanti. Secondo i dati settimanali del ministero dello Sviluppo Economico, la benzina si attesta, in modalità self service, a 1,574 euro al litro e il diesel a 1,436 euro al litro.
    "Dopo la pausa pasquale, purtroppo riprende la risalita dei carburanti. Il rialzo settimanale è quasi impercettibile, ma quello che preoccupa è che si interrompe il trend in discesa che durava dal 29 marzo, proprio nel momento in cui stanno per ricominciare gli spostamenti degli italiani", afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.
    "Anche perché, dall'inizio dell'anno, dalla rilevazione del 4 gennaio, ossia in 3 mesi e mezzo, un pieno da 50 litri è aumentato di 6 euro e 65 cent per la benzina e di 5 euro e 83 cent per il gasolio, con un rincaro, rispettivamente, del 9,2% e dell'8,8%. Su base annua è pari a una stangata ad autovettura pari a 160 euro all'anno per la benzina e 140 euro per il gasolio" prosegue Dona.

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Rottamazioni auto: Veneto, 5 mln per nuovo bando

Assessore Bottacin, anche per veicoli benzina o bifuel fino a euro 4 e a gasolio fino a euro 5

Motori Attualità
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Nuove opportunità per i cittadini grazie al bando approvato oggi dalla Giunta regionale del Veneto su proposta dell'assessore all'Ambiente, Gianpaolo Bottacin. Con il documento, infatti, si promuovono ancora incentivi per chi vorrà rottamare la propria vecchia auto e sostituirla con un veicolo a basso impatto ambientale.
    "Anche quest'anno vogliamo continuare e rafforzare quel percorso virtuoso di risanamento dell'aria - spiega l'assessore all'ambiente - che passa anche attraverso una riduzione dello smog provocato dai tanti mezzi, spesso obsoleti, in circolazione. Rispetto agli scorsi bandi abbiamo pertanto esteso la possibilità di rottamazione anche per i vecchi veicoli alimentati a benzina o bifuel fino a euro 4 e a gasolio fino a euro 5. Nel valutare i punteggi per i nuovi acquisti continueremo a privilegiare il criterio delle emissioni, certamente il più idoneo per abbattere l'inquinamento".
    "Gli incentivi, che abbiamo voluto portare fino alla significativa cifra di 8.000 euro per veicolo - prosegue Bottacin - saranno differenti in funzione delle effettive emissioni di anidride carbonica e di ossidi di azoto del nuovo mezzo, stabiliti in base a specifici protocolli e si potranno ottenere rottamando autovetture adibite al trasporto persone.
    Per agevolare massimamente chi può averne più bisogno, nel predisporre la graduatoria, oltre al fattore emissioni, abbiamo confermato punteggi differenti a seconda della situazione economica dei beneficiari, prevedendo una priorità per le fasce di reddito più basse".
    Tra i criteri è stato inoltre previsto un incremento di punteggio per le istanze presentate da residenti nei Comuni nei quali sono state approvate ordinanze conformi alle disposizioni dell'Accordo di Programma del Bacino Padano, così da premiare in quota parte anche il lavoro delle amministrazioni locali. In caso di punteggi equivalenti, come criterio residuale, si terrà conto dell'ordine cronologico di arrivo delle domande, fino ad esaurimento delle disponibilità finanziarie.
    Le manifestazioni di interesse dovranno essere presentate successivamente alla pubblicazione del bando sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto BURV (prevista nei prossimi giorni) e fino alle ore 12.00 del 15 giugno 2021.
    "La nostra battaglia per ridurre le emissioni in atmosfera - conclude Bottacin - continua con molteplici azioni. Sono infatti oltre settanta le misure contenute nel nostro piano regionale che gradatamente stanno portando riscontri positivi, come è dimostrato anche dal fatto che, pur trovandoci all'interno del Bacino Padano dove c'è scarso ricambio d'aria, il valore medio del PM10 è al di sotto dei limiti imposti a livello europeo e il superamento si è verificato per il solo valore limite giornaliero, non per il valore medio annuale che, ormai da tempo, risulta ampiamente rispettato".

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Eni, Marghera è pilastro in strategia di decarbonizzazione

Sito sarà potenziato con ulteriori produzioni

Ambiente & Energia Energia
Chiudi La bio raffineria Eni di Venezia Marghera (ANSA) La bio raffineria Eni di Venezia Marghera

Mantenimento del sito esistente e trasformazione della vecchia chimica in una nuova. E' l'obiettivo didi Eni su Porto Marghera, illustrato martedì dal direttore generale Energy evolution Giuseppe Ricci in audizione dinanzi le Commissioni riunite Ambiente e Attività produttive della Camera. Ricordando che a Marghera con la conversione nel 2014 della raffineria tradizionale in bioraffineria c'è stata una trasformazione in grado di coniugare la sostenibilità ambientale con quelle economica e sociale, Ricci ha spiegato che il sito veneto è "un pilastro centrale nella strategia di trasformazione di Eni" in gruppo proiettato verso la decarbonizzazione al 2050 che punterà su tecnologie proprietarie. Dalla bioraffinazione prosegue il percorso di decarbonizzazione dei processi downstream: realizzazione di un impianto idrogeno a Venezia, l'avvio della produzione di biojet a Gela o la conversione di un'altra raffineria tradizionale. Il completamento del piano di riconversione si completerà in 4 anni. Il potenziamento della bioraffineria, che dal 2023 sarà palm oil free, porterà attraverso la produzione di idrogeno e altri interventi ad aumentare anche la flessibilità, ha spiegato Ricci. In particolare, per quanto riguarda la bioraffinazione è previsto "un aumento della capacità, il potenziamento della flessibilità delle lavorazioni e un altro impianto di alcol e idrogeno per la mobilità", ha precisato. Marghera, inoltre, sarà un polo per il riciclo avanzato delle plastiche e il primo impianto waste fuel, di trasformazione dei rifiuti organici in acqua e olio (150mila tonnellate all'anno di umido per 1,5 milione di persone come produzione). Si tratta di "olio come biocarburante, che non consuma acqua ma la produce, ed è attrattivo nei territori con carenza acqua", ha spiegato Ricci. Sulle bonifiche, ha spiegato infine il manager, su "Marghera sono stati investiti 300 milioni e poi ulteriori 130 milioni in un processo lungo", Eni rewind ha messo "tecnologie innovative, è un eccellenza assoluta in questo campo. Impieghiamo oltre 80 dipendenti, più altri 40 di terzi, ed è una realtà che definirei industriale".

"Marghera fa parte della strategia di trasformazione di Eni, che avverrà con numerose iniziative, per un investimento di 470 milioni di euro". Lo ha detto l'Ad di Versalis, Adriano Alfani in audizione dinanzi le Commissioni riunite Ambiente e Attività produttive della Camera sull'annunciata chiusura degli impianti del cracking e degli aromatici di Porto Marghera, nonché sulle conseguenze di carattere ambientale per il sito interessato e per lo sviluppo di processi di transizione ecologica. Il sito sarà anche "primo polo di riciclo avanzato delle plastiche, hub logistico per la distribuzione di prodotti, centro per la manutenzione per i siti italiani" di Eni con "grande attenzione agli equilbri occupazionali, alle filiere e al processo di transizione energetica", ha proseguito Alfani rilendo che "la trasformazione chimica è una opportunità per gestire l'intera occupazione diretta". "Migliorerà la competitività e la sostenibilità - ha detto ancora Alfani - con un taglio di 600mila tonnellate all' anno di CO2, una concreta opportunità per dare valore al sito e aumentare il valore di Eni".

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Dongfeng Peugeot, a salone di Shanghai i suv 4008 e 5008

La più piccola disponibile anche nella versione PHEV e AWD

Motori Prove e Novità
Chiudi Dongfeng Peugeot, a salone di Shanghai i suv 4008 e 5008 (ANSA) Dongfeng Peugeot, a salone di Shanghai i suv 4008 e 5008

Dongfeng Peugeot adotta il nuovo logo con l'iconico Leone e presenta la sua nuova strategia per posizionarsi come marchio di fiducia, designed by Peugeot made for China, per i suoi clienti del Sol Levante.
    In occasione del salone di Shanghai, il marchio presenta una nuova gamma dei suv Peugeot 4008, 4008 PHEV e 5008 con prezzi compresi fra 169.700 e 263.700 yuan (21.710 e 33.740 euro).
    Quattro pilastri permettono a questi nuovi suv di distinguersi differenziarsi all'interno del mercato: design, qualità, dinamismo e connettività. I servizi e le configurazioni disponibili soddisfano le aspirazioni dei clienti cinesi.
    ''Abbiamo grandi ambizioni a livello mondiale. Peugeot potrà contare sulla crescita della sua gamma, l'elettrificazione dei suoi modelli e i suoi nuovi prodotti, tra cui i nuovi suv, per definire nuovi standard e offrire un'esperienza di guida eccezionale. La Cina è uno dei mercati più importanti per Peugeot. I nuovi 4008 e 5008 rappresentano il meglio del design e delle tecnologie di Peugeot, tra cui l'i-Cockpit, che si evolve ad ogni rinnovamento di modello per offrire un'esperienza di guida straordinaria. Questi nuovi suv sapranno senz'altro soddisfare le aspettative dei clienti cinesi'' ha dichiarato Linda Jackson, ceo di Peugeot.
    La nuova famiglia dei suv di Peugeot prodotti in Cina comprende i modelli 4008, 4008 PHEV e 5008. Riflettono la strategia designed by Peugeot, made for China e sono all'origine della nuova tendenza dei nuovi modelli del marchio del Leone.
    I nuovi suv adottano i codici del design delle versioni GT europee. Presentano una calandra con un motivo orizzontale che si fonde nelle fiancate per creare un effetto sorprendente. I gruppi ottici a LED verticali a forma di dente di leone e le luci posteriori che ripropongono la forma dei tre artigli, affermano la loro personalità unica. Il loro design rivela eleganza, dinamismo e aspetto felino.
    A bordo, l'i-Cockpit si evolve per rimanere il punto di riferimento del segmento C-suv in Cina. Il nuovo touchscreen centrale ad alta definizione da 10 pollici è abbinato a tasti in stile pianoforte per gestire le principali funzioni dell'auto.
    Il quadro strumenti digitale da 12,3 pollici, abbinato al volante compatto e al cambio automatico EAT8, amplifica l'esperienza di guida.
    Il nuovo suv 4008, con il suo design all'avanguardia e un comportamento stradale preciso, si rivolge a una clientela giovane e metropolitana. I prezzi vanno da 169.700 yuan (21.710 euro) a 233.700 yuan (29.900 euro).
    Il nuovo Peugeot 4008 PHEV 4WD è destinato agli amanti dei veicoli elettrificati alla ricerca di prestazioni elevate e grande efficienza. La sua motorizzazione ibrida plug-in sviluppa 300 CV. I prezzi variano tra 249.700 yuan (31.950 Euro) e 259.700 yuan (33.230 Euro).
    Il nuovo suv 5008 è il fiore all'occhiello della nuova famiglia dei suv del brand e ispira qualità con la sua abitabilità, modularità e design. I prezzi sono compresi fra 187.700 yuan (24.010 euro) e 263.700 yuan (33.740 euro).
    L'intera gamma Peugeot può essere ammirata nel suo stand del Salone dell'Auto di Shanghai 2021, fino al 28 aprile. Saranno esposti i nuovi suv 4008 e 5008. La gamma elettrificata sarà al completo, con il suv e-2008 100% elettrico, il nuovo 4008 PHEV 4WD e la berlina 508 L PHEV. I visitatori potranno inoltre riscoprire le berline 408 e 508 L nella loro versione 2021. Il nuovo logo del marchio sarà presente sullo stand, con all'ingresso il Leone ambasciatore del marchio in formato XL.

   

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Ferrari: Charlie Turner nominato Chief Content Officer

Guiderà sviluppo relazioni commerciali con gruppi media mondo

Motori I protagonisti
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Charlie Turner assume la carica di Chief Content Officer alla Ferrari, una nuova posizione manageriale istituita dalla Società.
    Charlie entra a far parte di Ferrari dopo aver ricoperto il ruolo di Direttore Editoriale di TopGear, trasmissione della BBC, dove nel corso degli ultimi dieci anni ha guidato la crescita e lo sviluppo di una delle più grandi community mondiali dedicata a tutti i temi riguardanti le auto e i motori.
    In questo suo nuovo incarico, che assumerà nel corso dell'estate, avrà la responsabilità di sviluppare un approccio radicalmente innovativo alla creazione, elaborazione, distribuzione e commecializzazione di tutti i contenuti legati alla Ferrari. Applicando le competenze creative, editoriali e organizzative che hanno fatto di TopGear un fenomeno mediatico di successo globale, sia sui mezzi tradizionali che digitali, Charlie svilupperà e guiderà la strategia volta a definire Ferrari come un eccellente produttore di contenuti multimediali di alto profilo, da distribuire su tutte le piattaforme con l'obiettivo di informare e intrattenere la comunità degli appassionati della Ferrari, che continua a crescere in tutto il mondo. Charlie guiderà lo sviluppo delle relazioni commerciali inerenti ai contenuti di Ferrari con i principali gruppi media del mondo, oltre che con le piattaforme digitali e social media, in stretto coordinamento con i programmi che coinvolgono i partner e gli sponsor della Società.
    "Siamo felici dell'arrivo di Charlie con questo nuovo ruolo di Chief Content Officer - ha dichiarato John Elkann, Presidente di Ferrari -. Le sue straordinarie doti di creatività e di eccellenza nella creazione di contenuti, insieme alla grande passione che nutre per Ferrari sono gli elementi perfetti che definiscono questo nuovo, importante incarico." 

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Supplì, cibo romano con più consenso a Roma e in Italia

Stilata classifica del piatti della cucina romana più ordinati

Terra & Gusto In breve
Chiudi Supplì, cibo romano con più consenso a Roma e in Italia (ANSA) Supplì, cibo romano con più consenso a Roma e in Italia

Il supplì è il piatto della tradizione romana più amato nella Capitale, ma anche in Italia. La rivelazione dell'anno il maritozzo. La graduatoria arriva in occasione del Natale di Roma del 21 aprile ed è rilasciata dal food delivery Deliveroo sulla base dei cibi della tradizione romana più ordinati sulla app, nella città eterna e lungo lo Stivale. Nella speciale classifica dei piatti della tradizione "made in Rome", in cima alle preferenze dei romani dopo il supplì ci sono l'amatriciana, al secondo posto e la carbonara, in terza posizione.

La pinsa romana e la pasta alla gricia chiudono la top 5. Tra le specialità che più sono cresciute in termini di apprezzamento nell'ultimo anno c'è il maritozzo, che segna un +527% di ordini, davanti alla coda alla vaccinara (+152%) e ai carciofi alla romana (+147%). Analoga e molti simile l'espressione delle preferenze nella penisola con il supplì che è in testa anche fuori le mura capitoline. La carbonara è al secondo posto, amatriciana, scivola al terzo. Ai piedi del podio, in quarta e quinta posizione, si confermano la pinsa e la pasta alla gricia.

A livello nazionale, da segnalare la crescita dei carciofi nell'ultimo anno, sia nella versione "alla romana" che in quella "alla giudia", con gli ordini che sono cresciuti, rispettivamente, del 457% e del 169%. I carciofi, in entrambe le varianti, sono secondi per crescita solo al maritozzo, che fa incetta di consensi lungo tutto lo stivale con un +736%. (ANSA).

 

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Auto, a marzo nessuna ripresa per attività di officina

Riparazioni, si mantengono bassi anche i livelli dei prezzi

Motori Sotto la Lente
Chiudi Auto, a marzo nessuna ripresa per attività di officina (ANSA) Auto, a marzo nessuna ripresa per attività di officina

Ancora nessun segnale di ripresa per il settore dell'autoriparazione: quasi due terzi degli addetti ai lavori segnalano un basso livello di attività di officina, anche nel mese di marzo.
    In particolare, per il periodo considerato, ben due terzi degli autoriparatori (il 60%) dichiara che l'attività di officina si è mantenuta su livelli bassi, contro appena il 6% di chi segnala un alto livello di attività.
    Il saldo tra chi ha giudicato basso il livello di attività e chi lo ha dichiarato alto si attesta così a quota -54, un valore negativo che segue quelli fatti registrare a gennaio (saldo -23) e febbraio (-30) e che conferma la difficile condizione in cui versa il settore dell'autoriparzione a causa dell'emergenza Coronavirus.
    Secondo i dati relativi al barometro sul sentiment dell'assistenza auto, elaborato dall'Osservatorio Autopromotec, anche i livelli dei prezzi di officina si sono mantenuti prevalentemente normali (il 75% degli autoriparatori si esprime in tal senso). Tra gli altri, le indicazioni di prezzi bassi prevalgono su quelle di prezzi alti (23% contro 2%).
    Il quadro previsionale a 3-4 mesi che scaturisce dall'indagine di gennaio dell'Osservatorio Autopromotec non induce all'ottimismo. Per il volume di attività, la maggioranza degli interpellati (64%) ritiene che la domanda si manterrà stabile, ma vi è una netta prevalenza di chi aspetta un'ulteriore diminuzione dell'attività (23%) contro chi invece ipotizza un aumento (13%).
    Per i prezzi, appena il 4% degli operatori prevede un aumento a tre-quattro mesi, mentre per l'82% i prezzi si manterranno stabili e per il 14% vi potrebbe essere una diminuzione. 
   

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Maserati Levante Hybrid, Bosch è il partner tecnologico

Componenti per elettrificazione 48 Volt, sicurezza e confort.

Motori Componenti & Tech
Chiudi Maserati Levante Hybrid, Bosch è il partner tecnologico (ANSA) Maserati Levante Hybrid, Bosch è il partner tecnologico

Dopo Ghibli Hybrid prosegue il programma Bosch di fornitura a Maserati dei componenti chiave per l'elettrificazione della nuova Levante Hybrid. Arrivano infatti dal colosso tedesco dell'innovazione e dei servizi la batteria da 48 Volt agli ioni di litio, il gruppo 48 V DC/DC converter e la centralina elettronica controllo motore (ECU).
    Questo pacchetto tecnologico, calibrato ad hoc, contribuisce ad aumentare le prestazioni e a ridurre le emissioni di CO2, recuperando l'energia in decelerazione e ottimizzando l'utilizzo del motore elettrico a supporto di quello termico.
    Nella nuova Levante Hybrid, il lavoro sinergico di entrambi i sistemi di propulsione viene coordinato dalla centralina ECU che contribuisce, tra l'altro, a contenere le emissioni del motore a combustione interna. Il gruppo 48 V DC/DC converter - come evidenzia la denominazione - converte invece l'energia elettrica da 48 a 12 Volt, consentendo di alimentare il resto dei dispositivi elettrici del veicolo. Inoltre, garantisce la massima efficienza volta a evitare dispersioni di energia. La batteria agli ioni di litio da 48 Volt è il componente centrale dei sistemi di propulsione Mild Hybrid (MHEV), in quanto svolge la funzione fondamentale di 'storage' della energia recuperata - e trasformata in elettricità - restituendola per migliorare l'efficienza del sistema. Un'auto tradizionale disperde energia ogni volta che il guidatore frena, il Boost Recuperation System (BRS) immagazzina invece una parte di questa forza frenante nella batteria a 48 Volt restituendola quando il guidatore accelera. In questo modo, è richiesta una quantità di carburante inferiore riducendo, di conseguenza, la CO2 emessa e contenendo i consumi.
    Bosch ha avviato la produzione di questa tipologia di batterie nel 2018 presso lo stabilimento di Wuxi, in Cina. In poco più di un anno e mezzo ne sono state prodotte oltre 100.000 e, a partire dal 2022, le linee di produzione passeranno da due a quattro. Bosch prevede che, entro il 2025, quasi il 20% delle nuove auto vendute ogni anno in tutto il mondo sarà equipaggiato con sistema a 48 V e batteria abbinata. Per questo, l'azienda si impegna a integrare questa tecnologia in tutte le classi di veicoli per soddisfare i futuri limiti sulle emissioni e offrire una elettrificazione accessibile.
    Come nella Ghibli e nei altri modelli del Tridente, anche la sicurezza e il confort di Levante Hybrid passano da Bosch.
    L'azienda tedesca, infatti, ha sviluppato per l'intera gamma MY21, la funzionalità ADAS di Bosch driving assist, che si aggiunge a quelle già presenti di Adaptive Cruise Control, Autonomous Emergency Braking, Lane Keeping Assist e Active Blind Spot Assist. La logica di questi sistemi è resa possibile principalmente dall'azione combinata di componenti chiave Bosch come il sensore radar a lungo raggio, il sistema elettronico di stabilità (ESP) e lo sterzo elettrico (EPS).
    Il Bosch Driving Assist rappresenta l'evoluzione del sistema highway assist già fornito a Maserati fin dal 2018.
    L'ultimo sistema che equipaggia la nuova Levante Hybrid si avvale del sensore radar a lungo raggio Bosch e combina le tecnologie Adaptive Cruise Control e Lane Centering, regolando velocità, accelerazione, frenata e sterzo del veicolo. Grazie all'integrazione intelligente delle due tecnologie e attraverso l'ottimizzazione del controllo laterale (tramite lo sterzo elettrico Bosch) e longitudinale (tramite il sistema elettronico di stabilità Bosch che a sua volta si interfaccia con la centralina controllo motore Bosch) della marcia in corsia, la tecnologia Bosch rende possibile una guida parzialmente autonoma (livello SAE 2) in rettilineo e in curva.
    La prerogativa più interessante di questa tecnologia Bosch è rappresentata dalla non dipendenza dal segnale GPS per localizzare il veicolo all'interno di strade a scorrimento veloce, così da consentire di essere attivata non più solamente in autostrada. Il sistema Bosch è progettato, infatti, per funzionare su qualsiasi tipologia di strada (urbana, extraurbana e autostrada) da 0 a 145 km/h. Infine, per tutti i modelli Maserati inclusa la nuova Levante Hybrid, Bosch ha sviluppato l'Integrated Vehicle Dynamics Control (IVC), una funzione integrata nel sistema ESP che permette di esaltare le prestazioni di guida su pista, facilitando la manovrabilità pur mantenendo il controllo di stabilità attivo. L'IVC è stato calibrato sia in bassa aderenza sia in alta aderenza in stretta collaborazione con Maserati. 
   

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Audi A6 e-tron concept, debutto al salone di Shanghai

Basata su piattaforma PPE, 700 km di autonomia dichiarati (WLTP)

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Chiudi Audi A6 e-tron concept, debutto al salone di Shanghai (ANSA) Audi A6 e-tron concept, debutto al salone di Shanghai

In occasione del Salone dell'auto di Shanghai, Audi alza il velo sulla berlina-coupé Audi A6 e-tron concept, anticipando un'innovativa gamma di vetture a zero emissioni basata sulla piattaforma nativa elettrica PPE (Premium Platform Electric). I primi modelli dotati del pianale PPE verranno presentati entro la fine del 2022: inizialmente apparterranno al segmento E, successivamente anche al segmento D.
 

Diversamente da Audi A6 TFSI e, la show car Audi A6 e-tron concept punta esclusivamente sulla trazione elettrica ed è basata sulla piattaforma PPE, sviluppata in collaborazione con Porsche sotto la direzione Audi. Quanto al design, la vettura è caratterizzata da una evoluzione degli stilemi dell'attuale famiglia A6, con la quale condivide le dimensioni. Lunga 4,96 metri, larga 1,96 metri e alta 1,44 metri, riprende i tratti tipici delle Sportback dei quattro anelli. Molto più che un esercizio di stile, la nuova berlina-coupé anticipa le linee dei futuri modelli high-end Audi.
    Sintesi di eleganza e sportività, Audi A6 e-tron concept adotta, come accennato, il pianale Premium Platform Electric (PPE), garante di un marcato dinamismo e, al tempo stesso, di una spiccata fruibilità quotidiana. Caratteristiche sottolineate da un lato dall'autonomia sino a oltre 700 chilometri WLTP, dall'altro dallo scatto da 0 a 100 km/h in meno di quattro secondi.
    Audi A6 e-tron concept scrive un nuovo capitolo in ambito aerodinamico, potendo contare su di un CX di 0,22, di riferimento per il segmento E BEV. Una ridotta resistenza aerodinamica significa minori consumi di energia e maggiore autonomia.
    Le sportività è sottolineata dai cerchi in lega da 22 pollici, dagli sbalzi ridotti, dalla cellula abitacolo dal contenuto sviluppo verticale e dalla linea di coda in stile coupé. Nella vista laterale, Audi A6 e-tron concept appare monolitica, quasi fosse ricavata da un unico blocco. La linea di cintura ascendente è in stile tipicamente Sportback, così come i contenuti ingombri dei montanti C e i passaruota muscolosi che enfatizzano la generosa impronta a terra della vettura.
    La collocazione della batteria tra gli assali è sottolineata dagli inserti neri lungo la sezione inferiore delle fiancate: un elemento di design condiviso dall'intera gamma elettrica Audi.
    Di derivazione Audi e-tron e Audi e-tron Sportback gli specchietti retrovisivi laterali virtuali, le cui immagini, riprese mediante le telecamere poste alle estremità dei supporti, vengono visualizzate in abitacolo mediante schermi dedicati alla base dei montanti anteriori. Tipicamente e-tron anche il frontale, caratterizzato dal single frame "chiuso" ai cui lati spiccano le prese d'aria per il sistema di raffreddamento del powertrain, dell'accumulatore e dei freni. I proiettori, simili a sottili bande luminose, si contraddistinguono per il marcato sviluppo longitudinale.
    I sottili proiettori anteriori e i gruppi ottici posteriori si presentano slanciati e integrati nelle superfici della carrozzeria. Audi A6 e-tron concept si affida alle tecnologie Matrix Led e Oled.
    La piattaforma PPE, nativa elettrica, si avvale di un modulo batteria collocato tra gli assali, nel caso di Audi A6 e-tron concept con capacità di 100 kWh. Sfruttando l'ampiezza del pianale, Audi conferisce un layout piatto all'accumulatore ad alta tensione. Per la prima volta diviene così possibile realizzare su di un'unica piattaforma non solo vetture "a pianale alto", con una generosa luce da terra, ma anche auto dal baricentro fortemente ribassato e dal comportamento spiccatamente dinamico; come Audi A6 e-tron concept.
    La trazione integrale quattro, icona tecnica del brand, è una delle configurazioni previste dalla piattaforma PPE ed è basata sulla presenza di due motori elettrici: uno in corrispondenza di ciascun assale. Le versatilità del pianale PPE è rafforzata dalla possibilità di optare, qualora si desideri massimizzare efficienza e autonomia, per la trazione posteriore, affidata a un unico propulsore a zero emissioni collocato al retrotreno.
    Audi A6 e-tron concept, nello specifico, si avvale di due motori elettrici che erogano complessivamente una potenza massima di 476 CV e una coppia di 800 Nm. Lo schematismo dell'avantreno è a cinque bracci, mentre il retrotreno segue una configurazione multilink. Le sospensioni sono di tipo pneumatico adattivo.
    La batteria di Audi A6 e-tron concept è caratterizzata da una tensione nominale di 800 Volt che consente la ricarica in corrente continua (DC) con potenze sino a 270 kW. È possibile assorbire in 10 minuti energia sufficiente per percorrere circa 300 chilometri WLTP, mentre in meno di 25 minuti il livello di carica della batteria passa dal 5% all'80%. 
   

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Subaru: stop a produzione in Indiana per carenza chip

Mercato auto globale costretto a rivedere stime

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La giapponese Subaru si trova costretta a sospendere la produzione nello stabilimento dello stato Usa dell'Indiana, a causa della perdurante carenza di semiconduttori per il settore automotive. Lo stop continuerà fino al termine del mese, risultando in un ulteriore taglio di 15mila vetture, e segue quello deciso in una fabbrica in Giappone, che contribuirà ad una riduzione stimata di 25mila automobili in aprile. Nei primi tre mesi del 2021 Subaru aveva stimato un ridimensionamento di 48mila unità. Il costruttore nipponico, si aggiunge al folto gruppo di case auto a livello globale costrette a rivedere le loro previsioni per via della domanda sempre più agguerrita nel settore della telefonia mobile e della componentistica per il funzionamento della rete 5G, con un'offerta in affanno per il comparto delle quattro ruote, dopo i problemi riscontrati a livello logistico nell'ultimo anno, durante l'emergenza sanitaria provocata dal coronavirus. Ieri, la Renesas, uno dei principali fornitori dei chips per il settore auto - la cui fabbrica a nord di Tokyo era stata seriamente compromessa da un incendio a metà marzo, ha detto che dovrebbe essere in grado di ripristinare la propria capacità produttiva al 100% entro fine maggio.

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Nissan, al salone di Shanghai debutta nuovo X-Trail

Crossover familiare in arrivo in Europa nel 2022

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Al salone di Shanghai, Nissan alza il velo sul nuovo X-Trail, crossover pensato per la famiglia, che arriverà in Europa nel 2022.
    Come Qashqai, X-Trail sarà realizzato sulla piattaforma CMF-C dell'Alleanza, un'architettura all'avanguardia progettata per accogliere il propulsore e‑Power e garantire elevate prestazioni dinamiche.
    Giunto alla quarta generazione, X-Trail si conferma la soluzione ideale per le famiglie in cerca di spazio e versatilità.
    La nuova versione del crossover sarà equipaggiata con il sistema e-Power, tecnologia Nissan e pilastro della strategia Nissan Intelligent Mobility, costituito da un motore elettrico che muove le ruote della vettura e da un motore termico utilizzato esclusivamente per generare energia elettrica. Lo schema di funzionamento di e-Power ne costituisce l'elemento di unicità, garantendo brillanti prestazioni di guida, tipiche dei veicoli elettrici, e bassi livelli di consumi e di emissioni, grazie al fatto che il motore termico funziona sempre nel suo range ottimale. L'e-Power rappresenta un approccio innovativo e rivoluzionario all'elettrificazione delle vetture, la soluzione ideale per chi vuole provare il piacere della guida elettrica, ma senza la necessità di ricarica "alla spina".
    Con la versione 4WD, il nuovo Nissan X-Trail continuerà ad essere la scelta naturale per le famiglie avventurose, che potranno godere della sua robustezza, versatilità e di un avanzato sistema di trazione integrale configurabile per neve, ghiaia o fango, per affrontare anche i tracciati più impegnativi.
    L'arrivo del nuovo X-Trail nell'estate del 2022 completerà il processo di rinnovamento della gamma crossover Nissan. Dopo il lancio della seconda generazione di Juke, a fine 2019, la presentazione di Nissan Ariya, il crossover coupé 100% elettrico, a luglio 2020 e quella del nuovo Qashqai a febbraio 2021, il nuovo X-Trail segna un altro passo verso il futuro elettrificato di Nissan, nell'ambito del piano strategico di trasformazione aziendale Nissan Next.
    ''Il rinnovo della gamma Nissan prosegue a pieno ritmo. Fin dal suo lancio nel 2001, X-Trail ha riscosso grande successo e la nuova versione, oltre a conservare la propria identità, offrirà ancora più efficienza, eleganza, versatilità e tecnologie avanzate. X-Trail con il suo propulsore elettrificato sarà una vettura adatta per la vita di ogni giorno'', ha dichiarato Guillaume Cartier, Chairperson Nissan per la regione Amieo (Africa, Medio Oriente, India, Europa, Oceania). 
   

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Volkswagen Bulli 'Samba', 70 anni per il '23 finestrini'

La versione iconica del van presentata a Francoforte nel 1951

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Chiudi Volkswagen Bulli 'Samba', 70 anni per il '23 finestrini' (ANSA) Volkswagen Bulli 'Samba', 70 anni per il '23 finestrini'

La versione più 'hippy' di Volkswagen Bulli compie settant'anni. Con i suoi 23 tra finestrini e oblò, il Bulli 'Samba', fu infatti presentato il 19 aprile del 1951 al Salone di Francoforte.

Quell'anno il Salone di Francoforte riapriva i battenti per la prima volta dopo la seconda guerra mondiale e proprio in quell'edizione, assieme al Maggiolino, fu proprio Samba ad attirare l'attenzione di tanti, come versione alternativa del van Volkswagen che sarebbe diventata un'icona di stile. Nonostante l'indicazione tradizionale di 'versione speciale', il Samba aveva molte differenze rispetto alla versione originale del van, a cominciare dalla vernice bicolore, dal tetto maggiorato e dalle finestre circolari, per un totale di 23 finestre. Aveva anche un grande tetto apribile in stile fisarmonica, che dava ai passeggeri nella parte posteriore la sensazione di viaggiare su una cabriolet. L'interno era più raffinato, con pannelli laterali coperti e finiture cromate, pensate per creare un ambiente di 'lusso' per i tempi. Anche l'intrattenimento musicale era garantito da una radio a valvole, modello Auto Super, inserita nel cruscotto. In Germania, tuttavia, l'azienda mantenne il nome di versione speciale e, dal 1952. La produzione della Volksagen Bulli Samba iniziò il 27 giugno 1951 e terminò nel luglio 1967, dopo quasi 100 mila unità vendute. Il più antico Samba' del quale si hanno notizie è quello appartenente ad un collezionista in Germania. Praticamente tutta la sua storia è documentata e il proprietario ha ancora la fattura originale. Proprio la versione Samba è anche la più ricercata dai collezionisti e il prezzo più alto fatto battere all'asta per uno di questi modelli è, ad oggi, di oltre trecento mila dollari. 
   

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Tre parchi italiani nella 'green list' mondiale

Sono Arcipelago Toscano, Foreste casantinesi, Gran Paradiso

Ambiente & Energia Natura
Chiudi Una foto fornita dalla Federparchi mostra il Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano (ANSA) Una foto fornita dalla Federparchi mostra il Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano

Il Parco Nazionale Arcipelago Toscano e quello delle Foreste Casentinesi entrano nella "Green List" della Iucn (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, ong che ha più di 1.200 organizzazioni affiliate, di cui 200 governative) mentre il Parco nazionale del Gran Paradiso rinnova la presenza per la terza volta dal 2014. Lo rendono noto Federparchi e la sezione italiana di Europarc precisando che sono dieci le aree protette che entrano nella lista: all'Italia, si aggiungono parchi francesi, svizzeri e della Corea del Sud. Secondo la Iucn globale, salgono a 59 i parchi naturali della Green List, distribuiti in 16 paesi. 

E' "un riconoscimento - commenta il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani - che fa onore all'Italia, Paese dalla natura magnifica che sa valorizzare questa preziosissima risorsa. Un riconoscimento, non solo in termini di biodiversità ma anche nella gestione complessiva, che ci incoraggia ad ampliare la rete delle aree protette e a investirvi con convinzione. I parchi nazionali italiani saranno anche tra i protagonisti del Pnrr".

Si tratta del riconoscimento di grande valore internazionale, spiega la nota, "che premia le eccellenze mondiali delle aree protette e che rappresenta un programma di certificazione per quelle che risultano le migliori in termini di conservazione naturalistica e gestione sostenibile. La comunicazione ufficiale è giunta dalla sede svizzera della Iucn, il massimo organismo mondiale per la conservazione della natura". Il riconocimento "rendiconta gli impegni quotidiani nei quattro piloni strategici definiti dalla governance, dalla programmazione, dal management e dai risultati di conservazione. Rilevanti, tuttavia, sono anche gli aspetti che riguardano la partecipazione e la condivisione con le comunità e il territorio in materia di sostenibilità, valutata anche per quanto riguarda infrastrutturazione e attività produttive all'interno del perimetro dell'area protetta".

Federparchi, in collaborazione con il ministero della Transizione Ecologica, segue e accompagna le aree protette italiane nel complesso iter di acquisizione di questa prestigiosa certificazione internazionale. "Sono molto orgoglioso - ha affermato Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi e anche del Parco dell'Arcipelago Toscano - di questo risultato, sia per quanto riguarda il parco da me presieduto che per gli altri due. Federparchi sta seguendo il percorso di certificazione delle Green List in Italia e sono certo che ben presto altri parchi si aggiungeranno all'Arcipelago Toscano, alle foreste Casentinesi e al Gran Paradiso a dimostrazione dell'eccellenza raggiunta nella gestione del nostro enorme patrimonio naturalistico. Voglio ringraziare per questo importante risultato sia lo staff del Parchi che hanno lavorato con impegno e costanza per raggiungere quest'obiettivo, sia quello di Federparchi che li ha assistiti con competenza, sia la Iucn e Egle Italia che pur nel ruolo rigoroso di valutatori ci hanno aiutato a capire meglio i meccanismi per raggiungere questa prestigiosa certificazione". La Green List Iucn, si legge nel comunicato, "si basa su uno specifico standard (Green List Global Standard) per la corretta applicazione della certificazione alla scala delle diverse nazioni ed aree protette".

Con il supporto di Federparchi, "sono diversi i parchi nazionali e le aree marine protette che hanno avviato il processo per entrare nella 'Green List', riconoscimento che rappresenta uno stimolo per gli altri parchi nazionali e le aree marine protette a proseguire nel percorso per raggiungere l'eccellenza nella gestione del nostro patrimonio naturalistico" spiega il ministero della Transizione ecologica. Il programma "Green List" delle aree protette dell'Iucn, prosegue il ministero, "ha l'obiettivo di verificare la qualità della gestione delle aree protette e di stimolare una costante crescita in tal senso, certificando le eccellenze mondiali ovvero quelle che offrono validi risultati di conservazione. La 'Green List' si basa su uno specifico standard, adattato alle esigenze locali poiché è composto da una serie di parametri qualitativi atti a misurare e migliorare le performance delle aree protette, al fine di raggiungere elevati obiettivi di tutela e di governance del loro territorio. Una certificazione - aggiunge il dicastero - che premia l'impegno, oltre che nella governance, nella programmazione, nel management, nei risultati di conservazione, nella condivisione con il territorio dal punto di vista della sostenibilità". Da tempo l'Italia, rileva il Mite, "manifesta il suo impegno per la conservazione della biodiversità con un'attenzione particolare al ruolo trainante che possono avere le aree protette come aree pilota per coniugare conservazione e sviluppo sostenibile e pertanto, fin dall'inizio, ha sostenuto il processo di certificazione 'Iucn Green list'.

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Volvo e DiDi, nuovo accordo per guida autonoma

Collaborazione su veicoli da utilizzare in una flotta prova

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Volvo e DiDi Autonomous Driving, insieme per la guida autonoma. La casa automobilistica svedese e la sezione dedicata alla guida autonoma di Didi Chuxing, hanno firmato un accordo di collaborazione strategica sui veicoli a guida autonoma da utilizzare nella flotta di prova di DiDi.
    Volvo Cars fornirà a DiDi una serie di XC90 dotate dei necessari sistemi di backup per funzioni quali sterzata e frenata e collaborerà con DiDi Autonomous Driving per integrare il software e l'hardware aggiuntivi necessari per renderle completamente idonee alla guida autonoma. Le XC90 saranno le prime vetture a montare DiDi Gemini, la nuova piattaforma hardware per la guida autonoma di DiDi Autonomous Driving, e in futuro saranno utilizzate per il servizio di ride-hailing nella rete di DiDi.
    I sistemi di backup integrati e le caratteristiche di sicurezza delle XC90, uniti all'avanzato sistema di guida autonoma di DiDi, permetteranno alle auto di circolare senza autisti di supporto nell'ambito dei servizi di robotaxi. Partendo dall'accordo di oggi, Volvo Cars e DiDi Autonomous Driving puntano a instaurare una partnership a lungo termine, mentre DiDi continua a espandere le sue flotte di prova autonome in Cina e negli Stati Uniti e incrementa le attività nell'ambito dei servizi di robotaxi. In quanto piattaforma tecnologica di mobilità condivisa leader nel mondo, DiDi si avvale di una vasta esperienza nel funzionamento della rete e della sua grande banca di dati sulla guida nel mondo reale per sviluppare servizi commerciali di trasporto autonomo in collaborazione con le case automobilistiche più importanti del mondo. Nel 2020, Volvo Cars ha fornito a DiDi delle Volvo XC60 da utilizzare nel primo programma pilota di robotaxi svoltosi a Shanghai. Gli abitanti di alcune zone di Shanghai potevano prenotare corse in robotaxi tramite l'app DiDi ed essere trasportati in auto con guida autonoma, che venivano monitorate da un autista di supporto e da un ingegnere. "Questa collaborazione strategica con DiDi Autonomous Driving è un'ulteriore conferma della nostra ambizione di diventare il partner di riferimento per le principali società di ride-hailing del mondo - ha dichiarato Håkan Samuelsson, amministratore delegato di Volvo Cars - e abbinando il programma di robotaxi di DiDi, in costante espansione, con le nostre auto sicure, realizziamo le premesse per creare fiducia tra i consumatori nei confronti del ride-hailing con vetture a guida autonoma". 
   

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Vaccini: con il via libera di Ema e Aifa, pronta la distribuzione di J&J da domani

Figliuolo: sulle vaccinazioni a ogni regione target di somministrazioni quotidiane e settimanali

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Vaccini: il 20 aprile responso Ema su Johnson & Johnson (ANSA) Vaccini: il 20 aprile responso Ema su Johnson & Johnson

 Con l'eventuale responso positivo di Ema e Aifa sull'utilizzo del vaccino Johnson & Johnson, la struttura Commisariale per l'Emergenza è pronta ad assegnare nelle varie regioni, già da domani, le 184mila dosi già a Pratica di Mare. E' quanto si apprende in merito alla distribuzione del vaccino.

Un target di somministrazioni assegnato a ciascuna Regione da rispettare quotidianamente e nell'arco di una settimana, con l'obiettivo di dare una regolarità alla campagna vaccinale. E' quanto prevede Commissario per l'Emergenza Covid, Francesco Figliuolo, nell'ottica di un aumento progressivo del numero di somministrazioni e di raggiungere infine l'obiettivo complessivo delle 500mila inoculazioni al giorno in tutto il Paese. I valori vengono assegnati alle Regioni dieci giorni prima dell'inizio di ogni settimana del target di riferimento.

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Land Rover Defender principe Filippo, era veicolo da caccia

Allestimento speciale Foley del 2016 su TD5 130 tipo 'Gun Bus'

Motori Attualità
Chiudi Land Rover Defender principe Filippo, era veicolo da caccia (ANSA) Land Rover Defender principe Filippo, era veicolo da caccia

Era uno speciale minibus allestito per trasportare i cacciatori e le loro armi, quello che gli addetti ai lavori chiamano 'Gun Bus', in dotazione alla Royal Family, la Land Rover Defender TD5 130 del 2003 utilizzata, nell'ultima versione, per il funerale del principe Filippo.
    Ne dà notizia la stampa specializzata britannica che ricorda - a coloro che non lo sapevano già - che il duca di Edimburgo era conosciuto per avere un acuto senso dell'umorismo e un amore per l'ingegneria e per il design inclusa la forma 'classica' del vecchio Land Rover Defender.
    Il telaio cabinato personalizzato TD5 130 è stato mantenuto per tutto il periodo nella disponibilità del principe Filippo, che lo aveva commissionato appunto come Gun Bus allo specialista britannico Foley. Il mezzo era stato consegnato alla residenza privata della Regina, la Sandringham Estate, nel 2016, con un allestimento davvero lussuoso: telaio rinforzato, cabina passeggeri posteriore costruita ex novo, vani portaoggetti chiusi per le armi, grandi finestrini apribili, due prese d'aria sul tetto, illuminazione a Led, interni in pelle verde e finiture in rovere francese.
    Solo di recente, nel 2019, e su precise indicazioni del principe Filippo, il Defender è stato riportato allo stato di telaio cabinato e poi riallestito come carro funebre. La passione del duca di Edimburgo per la marca Land Rover, e soprattutto per la famiglia delle Defender (in quanto mezzi militari) ha caratterizzato tutta la vita del principe consorte e, in generale, della Royal Family.
    Nel 1948 il padre della regina Elisabetta, Giorgio IV, sfilò a bordo della Land Rover numero 100 appena uscita dalle linee di montaggio. Elisabetta e Filippo hanno utilizzato ripetutamente le iconiche Land nei viaggi nei Paesi del Commonwealth anche con allestimenti da parata. E nel 2016, la Regina e il principe Filippo hanno sfilato davanti alla folla al Castello di Windsor a bordo di una speciale Range Rover landaulet che utilizza un sistema propulsivo diesel-ibrido, tale da consentire di muoversi senza emissioni durante le cerimonie ufficiali. 
   

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BMW, intesa con Nvidia per per progettare fabbriche virtuali

Dal mondo dei videogiochi all'industria automobilistica

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Solitamente Nvidia viene associata all'industria dei videogiochi ma più recentemente le sue tecnologie sono state usate per innovare l'industria automobilistica. Le GPU Nvidia alimentano il sistema di infotainment MBUX nella nuova Mercedes Classe S e Hyundai utilizza la piattaforma Nvidia per il suo sistema di infotainment basato su AI.
    Ora, anche BMW ha intrapreso una collaborazione con Nvidia per rivoluzionare la pianificazione virtuale della fabbrica con la piattaforma Omniverse. La pianificazione della fabbrica virtuale è già ampiamente utilizzata nell'industria automobilistica, ma la piattaforma Omniverse di Nvidia "permette la collaborazione in tempo reale con una compatibilità illimitata".
    Le tradizionali piattaforme di pianificazione digitale richiedono l'importazione di dati da varie applicazioni, il che richiede tempo e può anche causare problemi di compatibilità del software. Di conseguenza, i dati non sono sempre aggiornati. Per snellire questo processo, la piattaforma Omniverse di Nvidia permette di raccogliere dati dal vivo da tutti i database pertinenti per creare una simulazione congiunta, eliminando la necessità di reimportare i dati quando è necessario apportare modifiche.
    Con questi nuovi strumenti digitali, sistemi di produzione complessi possono essere pianificati più rapidamente e accuratamente senza problemi di compatibilità.
    Grazie alla grafica fotorealistica della piattaforma, queste fabbriche virtuali possono essere visualizzate più accuratamente che mai. Un altro vantaggio della piattaforma è che i dipendenti di siti diversi che lavorano in fusi orari diversi possono accedere alla simulazione virtuale in qualsiasi momento e lavorare insieme per apportare modifiche a un processo o sistema di produzione.
    "Insieme stiamo per fare un enorme balzo in avanti e aprire prospettive completamente nuove nel campo della pianificazione virtuale e digitale - ha detto Milan Nedeljkovic, membro del consiglio di amministrazione di BMW AG per la produzione -. In futuro, una rappresentazione virtuale della nostra rete di produzione ci permetterà di realizzare un approccio innovativo e integrato ai nostri processi di pianificazione. Omniverse migliora notevolmente la precisione, la velocità e di conseguenza l'efficienza dei nostri processi di pianificazione".

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Due Alpine A110 Trackside per Alonso e Ocon

Serviranno ai piloti per spostamenti durante Gran Premi europei

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Hanno fatto il loro esordio in Emilia Romagna, ad Imola, lo scorso weekend, le Alpine A110 Trackside.
    Le vetture saranno utilizzate da Fernando Alonso ed Esteban Ocon per gli spostamenti quotidiani nei Gran Premi europei. Dal cofano al posteriore dell'auto passando per il tetto, proprio come per le A521, le Alpine A110 Trackside portano in gara i colori storici di Alpine: il blu, il bianco e il rosso, che rispecchiano l'eredità di Alpine nel mondo delle corse automobilistiche, ma anche i colori delle bandiere francese e britannica.
    Le A110 Trackside sono basate sull'A110S, la versione più potente dell'A110. Con una potenza di 292 cv e un peso di 1.114 chili, vantano un impressionante rapporto peso/ potenza, pari a 262 cv/ tonnellata (3,8 kg/cv).
    ''Quando è stata presentata l'A521, abbiamo provato una grande gioia nel vedere il nome di Alpine su una Formula 1. Oggi, proviamo esattamente la stessa sensazione nel vedere il nome di Alpine F1 Team sulla A110'', ha dichiarato Laurent Rossi, direttore generale di Alpine.
   

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Seattle batte Los Angeles: divieto motori termici dal 2030

California, storica paladina difesa ambientale, lo farà nel 2035

Motori Norme e Istituzioni
Chiudi Seattle batte Los Angeles: divieto motori termici dal 2030 (ANSA) Seattle batte Los Angeles: divieto motori termici dal 2030

Seattle, o meglio Olympia che ne è la capitale, batte la California nell'inasprimento delle norme sulla vendita delle auto con motori termici e porta lo Stato di Washington (che nulla ha a che fare con la Capitale degli Stati Uniti) il testa alla classifica dei legislatori più aggressivi nei confronti dei veicoli tradizionali.
    Con il provvedimento di legge HB 1287 - 2021-22 'Concerning preparedness for a zero emissions transportation future' ma più semplicemente comunicato come 'Clean Cars 2030' il Governo dello Stato di Washington ha stabilito che tra 9 anni non potranno essere più venduti veicoli con sistema propulsivo diverso da quello elettrico o a idrogeno (fuel cell) con la sola eccezione dei mezzi di emergenza e i camion con peso superiore a 4,5 tonnellate.
    Contestualmente nel 2030 scatterà l'applicazione di una tassa sull'uso delle strade (già applicata sperimentalmente) che andrà progressivamente a sostituire la gas tax, cioè l'imposizione fiscale sui carburanti. La California, in base a disposizioni emanate nel 2020 dal Governatore Gavin Newsom, applicherà norme sostanzialmente analoghe ma solo 5 anni più tardi, nel 2035.
    Sull'onda lunga di queste decisioni e soprattutto del piano di sostegno promesso dal presidente Biden è possibile - si legge sul sito specializzato Greencar Reports - che altri Stati, tra cui New Jersey e Massachusetts, anticipino programmi di 'messa al bando' dei motori termici.
   

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Costruito da Gottlieb Daimler nel 1896 primo truck al mondo

Aspetto di una carrozza per cavalli ma con motore e senza timone

Motori Sotto la Lente
Chiudi Costruito da Gottlieb Daimler nel 1896 primo truck al mondo (ANSA) Costruito da Gottlieb Daimler nel 1896 primo truck al mondo

Il primo truck a livello mondiale risale al 1896. Fu il pragmatismo a plasmare il progetto di questo mezzo, il primo al mondo, che aveva l'aspetto di una carrozza per cavalli, ma con motore e senza timone. Chiamato 'Phoenix', il motore posteriore a due cilindri della potenza di quattro CV e cilindrata da 1,06 litri proveniva da un'autovettura. Daimler lo abbinò ad una trasmissione a cinghia sull'assale posteriore. Qui erano posizionate anche delle molle elicoidali, che tenevano le vibrazioni lontane dal delicato motore. Il veicolo infine viaggiava su duri cerchi di ferro.
    Daimler rese sterzante l'asse anteriore sospeso su balestra mediante una catena. Come su una carrozza, il conducente sedeva davanti, sulla cassetta. Il motore era situato nella parte posteriore del veicolo. Il consumo del motore a benzina era di circa sei litri ogni 100 chilometri. Secondo la terminologia dell'epoca, questo dato veniva così espresso: '0,4 chilogrammi per cavallo ed ora'.
    Nel 1898, sul veicolo da sei cavalli, Gottlieb Daimler e Wilhelm Maybach spostarono il motore Phoenix a due cilindri, precedentemente posizionato nella parte posteriore, sotto il sedile del conducente e migrò verso la zona anteriore anche la trasmissione a cinghia a quattro velocità. Anche questa soluzione, tuttavia, non risultò del tutto soddisfacente. Nello stesso anno, fu conferito al truck un volto che per la prima volta lo distingueva dalle autovetture ed avrebbe aperto la strada a prestazioni e carico utile sempre maggiori. Il motore trovò posto all'estremità anteriore del veicolo, era quindi disposto davanti all'asse anteriore e trasmetteva i suoi dieci cavalli vapore alle corone a dentatura interna delle ruote posteriori rivestite in ferro tramite un cambio a ruote dentate a quattro velocità ed un normale albero longitudinale con pignone.
    Su questi veicoli Daimler apportò miglioramenti decisivi non solo alla catena cinematica, ma anche al motore stesso. Anziché un sistema di accensione a tubo incandescente, adesso nei pistoni del motore a due cilindri da 2,2 litri la miscela benzina-aria veniva incendiata dal nuovo sistema d'accensione a magnete a bassa tensione di Bosch, ed anche il radiatore utilizzava un principio di progettazione completamente nuovo.
    Gottlieb Daimler fu cauto all'inizio - probabilmente a causa delle molte innovazioni - prima di rendere pubblico il nuovo truck da cinque tonnellate. 'Sperimentazione presso il cliente' si chiamerebbe oggi la procedura di prova a cui sottopose il veicolo. Il primo acquirente del primo Truck era in Inghilterra, angolo di mondo nel quale i veicoli a vapore dell'epoca avevano compiuto già da tempo il salto dalla ferrovia alla strada, e qui sarebbero rimasti ancora in uso fino agli anni 50 del XX secolo.
    Bene, dunque, che proprio nell'anno 1896 fosse stato abrogato il Red Flag Act. Nonostante questo, si dovette aspettare fino al 1901 prima che, in un test comparativo svoltosi a Liverpool, un truck si dimostrasse superiore ad un autocarro a vapore, ovvero la soluzione di trasporto più consueta in quegli anni sull'isola. Anche a Parigi il truck Daimler fu un ospite gradito. Gottlieb Daimler percorse la lunga strada che conduceva alla pulsante Parigi e sfruttò il grande effetto mediatico assicurato dall'Esposizione universale per reclamizzare il suo nuovo prodotto.
    La Daimler Manufacturing Company (DMFG) è stata un'azienda americana produttrice di automobili dal 1898 al 1907. Dal 1888 al 1898, l'azienda era nota come Daimler Motor Company (DMC), una società fondata nell'ambito di una partnership tra Gottlieb Daimler della Daimler-Motoren-Gesellschaft e William Steinway della casa costruttrice di pianoforti Steinway & Sons. Con sede principale a Long Island City, nel Queens, New York City, vicino alla sede Steinway di Astoria, l'azienda vendeva motori stazionari e marini Daimler, così come autobus e Truck 
   

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AsConAuto Logistica, partnership con Bancolini Symbol: meno tempo e maggior qualità

Dalla carta al digitale i tempi sono ottimizzati grazie al nuovo sistema di tracking

Motori Attualità
Chiudi AsConAuto Zebra (ANSA) AsConAuto Zebra

E' nata alcuni anni fa, nel 2014-15, e da allora i risultati sono stati molteplici: la partnership tra AsConAuto Logistica e Bancolini Symbol, in collaborazione con GC Group ha sviluppato, a partire dal 2014-2015, un sistema di tracking operativo in tempo reale, generando vantaggi per tutti gli attori della filiera distributiva associativa.

La soluzione scelta è un’app di tracking cross platform e utilizzo dei PDA TC56 di Zebra Technologies, come device hardware di riferimento, con tracciamento in tempo reale e geolocalizzazione di tutte le operazioni effettuate dagli operatori logistici, visibilità completa e istantanea sullo stato di avanzamento delle consegne per tutti gli attori del sistema (filiali AsConAuto Logistica, concessionari, operatori logistici e autoriparatori). Elemento centrale nel percorso di digitalizzazione dei processi: la necessità di uno strumento software e hardware per il tracciamento dei colli e per la elaborazione e la condivisione dei dati in tempo reale. Dopo una serie di analisi svolte sul mercato, GC Group (partner storico di AsConAuto) ha scelto di sviluppare in house l’applicazione di tracking. Il reparto IT si è dunque orientato sulla creazione di un’app cross platform (portabile anche su smartphone e tablet Android). L’app progettata avrebbe dovuto rispecchiare il flusso di lavoro tipico adottato dai logistici. In questo modo sarebbe stata più intuitiva, consentendo una sollecita adozione da parte di tutti gli operatori sul campo, il che si è verificato rapidamente a partire dalla disponibilità a fine 2017.

Un enorme passo avanto rispetto al passato, quando le fasi di lavoro erano basate su una gestione cartacea delle informazioni, sia per il ritiro delle merci sia nei successivi passaggi: processi che presentavano un margine di errore piuttosto elevato, e allungavano i tempi delle operazioni. 

Come precisa Emanuele Bocchi, di AsConAuto Logistica, relatore a un workshop sul tema "Digitalizzazione, quali scenari per la logistica",“la soluzione doveva rispondere alle specifiche esigenze di AsConAuto Logistica: realtà che si trova ad operare su tutto il territorio nazionale, con impegni di consegna giornalieri multipli e flussi intra-consorzio che generano un alto volume di traffico sui database. Era necessario disporre di uno strumento agile per la elaborazione e la condivisione dei dati e fornire la visibilità in tempo reale sullo stato di consegna della merce. Velocità nella individuazione di anomalie del processo, aumento della capacità di analisi e ottimizzazione logistica producono anche un risparmio di 1 ora lavoro/uomo/giorno in meno nelle attività di carico e scambio della merce con una produttività giornaliera potenziata e ottimizzata. L’adozione diffusa dello strumento predisposto è risultato di un programma di incontri da noi sviluppato per facilitare il cambiamento del modus operandi dei propri dipendenti e dei 1.845 magazzini delle Concessionarie Auto, attraverso l’uso di simulazioni ad hoc sulla efficacia degli strumenti creati e un innesco di una competizione tra i vari gruppi di lavoro. Inoltre, la visibilità è istantanea sullo stato d’avanzamento delle consegne per tutti gli attori della nostra filiera: un risultato molto apprezzato da ogni operatore del nostro sistema.”

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Le piante sensibili all'inquinamento acustico

Osservati effetti a lungo termine su alcune specie

Scienza & Tecnica News
Chiudi L’inquinamento acustico ha effetti sulla crescita delle piante, come alcuni pini americani (fonte: Sarah Termondt/California Polytechnic State University) (ANSA) L’inquinamento acustico ha effetti sulla crescita delle piante, come alcuni pini americani (fonte: Sarah Termondt/California Polytechnic State University)

L’inquinamento acustico ha effetti a lungo termine sulle piante, anche una volta cessato. Lo sostiene lo studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society B dal gruppo della California Polytechnic State University americana coordinato da Clint Francis e Sarah Termondt. 

In uno studio condotto nel New Mexico i ricercatori hanno osservato che in alcuni siti con più inquinamento acustico, non lontani da pozzi per il gas naturale, c’è stata una riduzione del 75% della crescita di piantine di pini. Un fenomeno che si è protratto nel tempo, a più di dieci anni di distanza, anche in luoghi divenuti nel frattempo meno rumorosi. Probabilmente, spiegano gli esperti, perché i rumori spaventano gli uccelli, come la ghiandaia, che favoriscono la disseminazione.

“L’inquinamento acustico - ha spiegato Francis - influisce sulla diversità della vita vegetale in un ecosistema. Infatti, sebbene il rumore possa cambiare di momento in momento per gli esseri umani, ha un effetto più duraturo su alberi e piante. Quello che osserviamo - ha concluso - è che la rimozione dell’inquinamento acustico non si traduce necessariamente in un ripristino della funzione ecologica in tempi brevi”.

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Antartide, a rischio un terzo delle piattaforme di ghiaccio

Con 4 gradi in più rispetto all'epoca preindustriale

Scienza & Tecnica Terra & Poli
Chiudi A rischio un terzo delle piattaforme di ghiaccio dell'Antartide (fonte: Pixabay) (ANSA) A rischio un terzo delle piattaforme di ghiaccio dell'Antartide (fonte: Pixabay)

In Antartide più di un terzo delle piattaforme di ghiaccio potrebbe essere a rischio collasso qualora i cambiamenti climatici portassero la temperatura globale a salire di 4 gradi rispetto ai livelli preindustriali: lo indicano gli scenari elaborati dai ricercatori dell'Università di Reading in Gran Bretagna e dell'Università di Liegi in Belgio. I risultati sono pubblicati sulla rivista Geophysical Research Letters.

Lo studio si basa su un modello climatico regionale ad alta risoluzione, che permette di stimare con un dettaglio senza precedenti quello che potrebbe essere l'impatto dello scioglimento dei ghiacci e dello scorrimento dell'acqua sulla stabilità delle piattaforme antartiche. I ricercatori lo hanno usato per studiare tre diversi scenari, tutti possibili entro la fine del secolo, con la temperatura globale in salita di 1.5, 2 e 4 gradi rispetto ai livelli dell'epoca preindustriale.

I risultati indicano che un incremento di 4 gradi metterebbe in pericolo il 34% dell'area ricoperta da piattaforme di ghiaccio, compreso il 67% della piattaforma della penisola antartica, per una superficie complessiva di mezzo milione di chilometri quadrati. Le piattaforme più a rischio per geografia e conformazione sarebbero quelle di Larsen C, Shackleton, Pine Island e Wilkins.

Se si riuscisse a contenere l'aumento della temperatura globale entro i due gradi invece che quattro, anche l'area di ghiacci a rischio sarebbe dimezzata e si eviterebbe un significativo innalzamento del livello dei mari.

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Sulla Terra 5.200 tonnellate di polvere extraterrestre l'anno

Deriva all'80% da comete e al 20% da asteroidi

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Sferule cosmiche al microscopio (fonte: S. Street, Wikipedia, CC BY-SA 3.0) (ANSA) Sferule cosmiche al microscopio (fonte: S. Street, Wikipedia, CC BY-SA 3.0)

Ogni anno piovono sulla Terra ben 5.200 tonnellate di polvere extraterrestre, derivante per l'80% da comete e per il 20% da asteroidi. Si tratta della principale fonte di materiale extraterrestre sul nostro pianeta, di gran lunga superiore a quella dei meteoriti, di cui cadono meno di dieci tonnellate l'anno. La stima, frutto di 20 anni di spedizioni in Antartide, è pubblicata sulla rivista Earth and Planetary Science Letters da un team internazionale guidato dal Centro nazionale per la ricerca scientifica (CNRS) in Francia.

Anche gli italiani del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) hanno dato il loro contributo logistico a supporto della raccolta dei campioni, che è stata eseguita vicino alla base italo-francese Concordia, nel cuore del plateau antartico. Il sito, denominato Dome C, rappresenta infatti il luogo ideale: innanzitutto perché la polvere terrestre è quasi del tutto assente, e poi perché il tasso di accumulo della neve è ridotto, dunque quella presente può essere sciolta per quantificare il materiale caduto nella regione.

In totale, i ricercatori hanno identificato 1.280 micrometeoriti (sotto il millimetro) e 808 sferule cosmiche (piccoli aggregati derivanti dalla fusione di rocce spaziali) con una massa inferiore ai 350 microgrammi. Partendo da questo dato, è stato possibile calcolare il tasso di caduta delle particelle ed estrapolare una stima globale: ogni anno sulla superficie terrestre ricadrebbero circa 1.600 tonnellate di micrometeoriti e 3.600 tonnellate di sferule cosmiche, per un totale di 5.200 tonnellate. In base all'analisi della densità, è stato possibile stabilire che l'80% della polvere extraterrestre deriva da comete e il 20% da asteroidi, in linea con quanto riportato da studi precedenti.

 

 

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Belice Punto Zero, il sisma del 1968 in un libro fotografico

Con le immagini di ieri e oggi, edito dall'Ingv

Scienza & Tecnica Libri
Chiudi Il nuovo libro fotografico 'Belice Punto Zero' (fonte: INGV)    (ANSA) Il nuovo libro fotografico 'Belice Punto Zero' (fonte: INGV)

Un viaggio per immagini tra presente e passato alla riscoperta del terremoto che mezzo secolo fa sconvolse la Sicilia occidentale: è il libro fotografico 'Belice Punto Zero', realizzato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Palermo, l’Università degli Studi di Catania, la Biblioteca Centrale della Regione Siciliana 'A. Bombace' e il supporto del CRESM (Centro Ricerche Economiche e Sociali).

L’opera, frutto del lavoro corale di geologi, geografi, sociologi e artisti, ci riporta nei luoghi del devastante terremoto del Belice del 1968 confrontando le immagini di oggi, realizzate dagli allievi del corso di fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, con quelle d’epoca pubblicate dal quotidiano 'L’Ora' per “studiare e raccontare il terremoto del Belice da una prospettiva quanto più esaustiva possibile”, spiega Mario Mattia dell’INGV. “Era importante per noi, a più di 50 anni dal sisma, mettere a confronto passato e presente per provare a comprendere il viaggio che quell’angolo di Sicilia ha compiuto in questo mezzo secolo, con una ricostruzione materiale, sociale e culturale che non ha saputo rispondere alle reali esigenze delle comunità della Valle del Belice”.

Il titolo ‘Belice Punto Zero’ vuole evidenziare come quello del '68 sia stato un terremoto che ha rappresentato il 'punto zero' per molti aspetti: il rapporto tra territori e Stato nella gestione delle emergenze sismiche, il tentativo (fallimentare) di riproporre schemi urbanistici e infrastrutturali mutuati da esperienze aliene alla realtà siciliana e infine l’inizio di un nuovo capitolo nella storia dei media che, per la prima volta in Italia, ha reso inevitabile il ricorso a strumenti innovativi (le radio libere) per raccontare, al di là della narrazione mainstream, la tragedia di decine di migliaia di persone costrette a scegliere tra un futuro incerto e l’emigrazione.

Il libro, visionabile sul sito web dell’INGV, rappresenta anche il primo titolo del nuovo progetto che vede l’Istituto come editore di opere librarie.

 

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Covid: 8.864 positivi, 316 vittime. In calo le terapie intensive, aumentano i ricoveri

I dati del ministero della Salute. La positività sale al 6%

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Milano, medici eseguono tamponi ai viaggiatori (ANSA) Milano, medici eseguono tamponi ai viaggiatori

Sono 8.864 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 12.694. Sono invece 316 le vittime in un giorno (ieri 251). 

Sono 146.728 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i test erano stati 230.116. Il tasso di positività è del 6%, in salita rispetto al 5,5% di ieri (+0,5%). 

Sono 3.244 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per Covid in Italia, in calo di 67 unità rispetto a ieri nel saldo giornaliero tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 141 (ieri 163). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 23.742 persone, in aumento di 94 rispetto a ieri.
   

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Romaison, creatività Made in Italy festeggia il Natale di Roma

Nuova settimana di approfondimenti su costume, moda e cinema

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Costume, moda e cinema, fino alle serie on demand e il mondo virtuale dei videogiochi tornano protagonisti nella nuova settimana di appuntamenti online di Romaison, il progetto su archivi e produzione dei laboratori di costume e atelier che lavorano con le grandi case cinematografiche (sui canali ufficiali Facebook e Instagram @romaisonproject). In occasione del Natale di Roma del 21 aprile, il progetto, voluto dalla sindaca Virginia Raggi con l'organizzazione di Zètema Progetto Cultura, dedica il suo calendario al mito della capitale nelle trasposizioni cinematografiche più celebri.
Focus dei laboratori sugli accessori, mentre i podcast ripercorreranno le storie di Rancati, che da oltre un secolo realizza buffetteria, accessori e attrezzeria scenica per lo spettacolo, e Pierantoni, realtà più giovane, specializzata nelle calzature.
In dettaglio, mercoledì 21/4, per il 2774/o Natale di Roma, Clara Tosi Pamphili ripercorre il mito capitolino nel cinema e nel costume: dalle ricostruzioni epiche e fantasiose dei cosiddetti "sandaloni", come Romolo e Remo (1961) di Sergio Corbucci, al rigore della recitazione e della filologia storica e linguistica del proto-latino in Il Primo Re (2019) di Matteo Rovere. Venerdì 23 si parla in diretta dei costumisti diventati i nuovi influencer, grazie a serie iconiche come Undoing, La Regina degli scacchi o Bridgerton.
- Leggi l'approfondimento Le serie tv nuovi influencer 

Lunedì 26 per le videointerviste Encounters: Romolo Sormani racconta la storia di E. Rancati - laboratorio attivo a Roma dal 1920 - tra le stanze dove sono nati mobili, oggetti, armi, gioielli, accessori per Spartacus, Il Gattopardo, Barry Lyndon e Suburra. Mercoledì 28, il game designer Fabio Viola dialoga con Clara Tosi Pamphili sulla moda nel gaming. Infine, lunedì 3/5 il podcast è dedicato a Pierantoni Shoes, laboratorio specializzato nella creazione artigianale di calzature per produzioni come The King's Man, Il Trono di Spade, Crudelia.

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Docu da Oscar, tra temi sociali e un polipo 'mamma'

Time, Collective, Crip camp, My Octopus teacher, The mole agent

Lifestyle Tempo Libero
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Una rete di crimini, morti e corruzione che ha scosso la Romania (Collective); le diseguaglianze sociali e razziali nella società Usa (Time); la lotta negli anni '70 dei disabili per far rispettare i propri diritti (Crip camp); un investigatore ottantenne che in Cile 'indaga' sulla condizione degli anziani in una casa di riposo (The mole agent), e il legame di conoscenza e rispetto reciproco che si crea tra un uomo e un polipo 'mamma' (Il mio amico in fondo al mare). Sono i temi dei cinque titoli in gara per l'Oscar al miglior documentario, in una gara molto serrata, che ha lasciato fuori dalla shortlist altri titoli di primo piano come Notturno di Gianfranco Rosi, MLK/Fbi di Sam Pollard e Dick Johnson is dead di Kristen Johnson.
L'ampia collezione di riconoscimenti vinti finora, dal U.S. Documentary Directing Award del Sundance al Gotham Award, offre buone chance a TIME di Garrett Bradley , che in caso di vittoria sarebbe la prima cineasta afroamericana a conquistare l'Oscar in questa categoria. Il film non fiction (Amazon Original) segue la storia intessuta in bianco e nero, di riscatto, coraggio e battaglia quotidiana di Sibil Fox Richardson, anche conosciuta come Fox Rich, classe 1971, imprenditrice nera, madre di sei figli, che ha lottato 21 anni per far uscire di prigione il marito Robert, condannato per rapina nel 1999 a 60 anni, senza possibilità di libertà vigilata, condizionale o sospensione della pena.
Ha dalla sua un placet di rango, quello di Barack e Michelle Obama come produttori esecutivi, CRIP CAMP: DISABILITA' RIVOLUZIONARIE di Jim LeBrecht e Nicole Newnham. Il documentario (disponibile su Netflix) ritorna a inizio anni '70 per raccontare come un campeggio estivo per ragazzi con disabilità fisiche e mentali, Camp Jened nello Stato di New York, sia stato il luogo di 'fondazione' di un gruppo unito, libero e motivato di giovanissimi diventato una parte importante, a cominciare dalla leader Judith Heumann (diventata un'icona internazionale per il suo impegno in questa battaglia), nelle proteste in strada e le azioni anche di occupazione per i diritti dei disabili. Un capitolo di lotta che LeBrecht, come 'ragazzo' di Camp Jened ha vissuto in prima persona.
E' doppia la corsa all'Oscar di COLLECTIVE (entrato anche nella shortlist del miglior film internazionale) di Alexander Nanau, già vincitore, fra gli altri dell'Efa come miglior documentario. Al centro del film (disponibile sulla piattaforma Iwonderfull), che ha il ritmo di un thriller, i fatti avvenuti nell'ottobre 2015, quando un grave incendio scoppiato al Club Colectiv di Bucarest (che non era a norma), durante un concerto, causa 27 morti e 180 feriti, ma di questi altri 33 ne moriranno nei giorni, e a volte nelle settimane successive negli ospedali. Una tragedia nazionale dovuta a una rete di corruzione, incompetenze e silenzi nella società e nella politica romena che viene scoperta da un team di giornalisti investigativi.
La cilena Maite Alberdi in THE MOLE AGENT unisce una rigorosa osservazione delle routine quotidiane degli anziani a toni da detective story e commedia nel raccontare l'indagine goffa ma sensibile e rivelatrice compiuta in una casa di riposo, quattro anni fa, dall'allora 83enne Sergio Chamy (che sarà alla serata degli Oscars), pensionato 'reclutato' dall'investigatore Romulo Aitken. Una storia (girata prima del coronavirus) quantomai attuale nei mesi dell'isolamento da covid, per il modo nel quale racconta vite di persone costrette a relazionarsi con la solitudine e il distacco.
Reduce dalla vittoria del Bafta, la sorpresa potrebbe arrivare da IL MIO AMICO IN FONDO AL MARE (My Octopus Teacher) di Pippa Ehrlich e James Reed (Netflix). Un film non fiction dalla fotografia spettacolare per le riprese subacquee nell'Atlantico al largo di Cape Town in Sudafrica. Il tema dell'importanza della salvaguardia dell'ecosistema marino si mescola al racconto intimo del legame, prima di conoscenza, poi di quella che sembra una vera amicizia, durato anni (oltre 3000 le ore di girato) fra Craig Foster (produttore del film), documentarista abituato ad immergersi senza strumenti da sub in acque piene di predatori, e un polpo, che si rivelerà anche una madre capace di straordinari atti intelligenza animale, coraggio e sacrificio. Un esempio che ha aiutato il documentarista ad uscire da un momento di profonda crisi. "Faccio tesoro di ogni momento passato con lei - ha spiegato Foster a Nature in Focus -. Mi ha dato accesso è un privilegio unico nella vita, uno sguardo nella cuore della natura selvaggia. Ha cambiato la mia vita".

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La gengivite in gravidanza può essere segno di paradontite

Un video lo spiega, necessario programmare controlli

Salute & Benessere Salute denti e gengive
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 La gravidanza è un periodo di grande evoluzione. La bocca subisce fisiologici cambiamenti ormonali, con le gengive che tendono a gonfiarsi, a infiammarsi, a sanguinare. La gengivite in gravidanza potrebbe essere un segnale di parodontite. E' questo il contenuto di un video del portale Gengive.org che è stato realizzato dalla Sidp, la Società italiana di parodontologia e implantologia.
    La parodontite causa la perdita progressiva di gengiva e osso. Per la salute della mamma e del bambino è bene evitare l'accumulo della placca batterica, e non sottovalutare il sanguinamento gengivale. Dalla Sidp suggeriscono di eseguire un'igiene orale quotidiana, di pianificare almeno due controlli durante la gravidanza e di ascoltare i suggerimenti dei professionisti della salute orale. (GUARDA IL VIDEO ASSOCIATO) 

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La rabbia dei parchi a tema, "noi discriminati"

Appello a Draghi contro il via libera posticipato all'1 luglio

ViaggiArt Evasioni
Chiudi Una veduta del parco di Leolandia (ANSA) Una veduta del parco di Leolandia

"Ingiustamente discriminati". Dopo i mugugni dei balneari e le proteste degli operatori dello spettacolo, arriva la rabbia dei parchi di divertimento, oltre 230 quelli censiti in Italia, che il nuovo decreto in arrivo prevede di lasciar ripartire solo dal 1 luglio. E da Gardaland a Leolandia, fino alle tante realtà più modeste, tutto il settore lancia il suo appello ai ministri e al premier Draghi, pronto, assicura, anche "ad azioni eclatanti". Chiedendo a gran voce aiuto ed equità di trattamento per un comparto che è stato anche una voce importante dell'economia nazionale, con un giro d'affari che solo nel 2019 - ahimé lontano anni luce - generava un giro d'affari di 400 milioni di euro, 1000 se si allarga lo sguardo ad hotel, ristoranti e merchandising. E che, fatto salvo per 5/6 big player legati a multinazionali e Leolandia (uno dei pochi grandi parchi ancora tutto italiano) si compone di piccole e medie imprese.

Il primo ad esporsi, puntando il dito sulle decisioni del Cts e del governo è Gardaland: "negli Usa e in Gran Bretagna i parchi sono tra le prime attività a ripartire", sottolinea l'ad Aldo Maria Vigevani. Che denuncia l'assurdo di una decisione che sembra assimilare l'attività "quasi esclusivamente all'aperto" di queste strutture con gli eventi indoor di fiere e congressi. Argomenti condivisi dall'Associazione parchi permanenti italiani, aderente a Confindustria, che rappresenta 230 imprese sparse su tutto il territorio nazionale. "Evidenze scientifiche solide e di caratura internazionale hanno dimostrato che i rischi di contagio all'aria aperta sono infinitamente inferiori ed è stato provato che la presenza del cloro nelle piscine elimina in pochi attimi l'agente virale", fanno notare dall'associazione sottolineando che così facendo il governo toglie a queste imprese un intero mese di lavoro anche rispetto allo scorso anno quando il via libera arrivò a fine maggio.

I toni sono esasperati: "La disparità di trattamento rispetto ad altre categorie è configurabile in una vera e propria concorrenza sleale", denuncia Giuseppe Ira, presidente dell'associazione e del parco tematico di Leolandia in provincia di Bergamo. E' lui a sottolineare il sentimento crescente di rabbia che anima gli operatori "Siamo trattati peggio delle sale gioco", accusa ricordando le tante misure messe in atto per garantire la sicurezza del pubblico, dal contingentamento degli ingressi per evitare gli assembramenti ai "severi protocolli di sicurezza che hanno dimostrato la loro efficacia già lo scorso anno". Quasi inevitabili i confronti: "si aprono i musei al chiuso già dal 26 aprile ma non i parchi faunistici all'aperto e i parchi avventura nei boschi, si dà il via libera alle piscine all'aperto il 15 maggio, ormai tutte dotate di scivoli per i bambini, ma non ai parchi acquatici, si aprono le palestre e i ristoranti al chiuso dal 1 giugno e si annuncia addirittura il ritorno del pubblico negli stadi a maggio, ma non nei parchi tematici".

Da qui le richieste: "Chiediamo l'immediata equiparazione ai comparti merceologicamente simili -dice Ira - altrimenti dovremo intraprendere azioni eclatanti". Tra i più colpiti dalla crisi, ricorda il manager, il settore dei parchi adesso è allo stremo, con una perdita media dell'80 per cento. Un calo di fatturato, sottolinea l'associazione, che mette in pericolo anche l'occupazione: "Fino al 2019, il nostro settore coinvolgeva direttamente 25.000 occupati, circa 50.000 con l'indotto. La perdurante incertezza porterà ad una fortissima contrazione degli occupati ormai in Fis da troppi mesi- sottolinea ancora Ira -. La nostra forza lavoro non ce la fa più: i migliori hanno trovato un altro impiego, ma migliaia di persone faticano a sopravvivere".

E a preoccupare la categoria c'è anche un problema di tipo tecnico organizzativo perché il formalmente il settore rientra ancora nella categoria "Circhi e Spettacoli Viaggianti" che fa capo al ministero della cultura e non al turismo, un particolare che secondo l'associazione avrebbe fatto escludere la categoria dai ristori e anche dalle agevolazioni sull'Imu concesse invece alle aziende del turismo, mentre le banche avrebbero limitato i finanziamenti. Nel 2020, ricorda l'associazione, il 20% dei parchi ha rinunciato completamente all'apertura e si sono persi 10.000 posti di lavoro stagionali. Il rischio ora "è di rendere ancora più precaria la posizione di centinaia di imprese italiane e migliaia di lavoratori". 

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Agricoltura: estesa a 10 anni la durata dei prestiti covid-19 Ismea

L'Abbate, per imprese più semplice fare investimenti innovativi

Terra & Gusto Mondo Agricolo
Chiudi Agricoltura: estesa a 10 anni durata prestiti covid-19 Ismea (ANSA) Agricoltura: estesa a 10 anni durata prestiti covid-19 Ismea

ROMA - Le imprese agricole e agroalimentari potranno chiedere finanziamenti sino a 10 anni con garanzia gratuita al 70% per importi superiori a 30mila euro. Ad annunciarlo è il deputato Giuseppe L'Abbate, esponente M5S della commissione Agricoltura della Camera. "È il risultato di un impegno sostenuto da sottosegretario al Ministero delle Politiche agricole e portato avanti con successo da Ismea attraverso una interlocuzione proficua con Bruxelles", sottolinea L'Abbate, aggiungendo che "i prestiti con garanzia dello Stato previsti dal Dl Liquidità, in questo tragico periodo pandemico, rappresentano una concreta opportunità di rilancio per le imprese ma scontano, sinora, un problema legato alla loro durata, fissata dalla Commissione Ue a 6 anni".

La concessione della maggior durata, spiega L'Abbate, "ottenuta caparbiamente da Ismea, premia un'incessante attività iniziata al Mipaaf con il 'progetto credito' finalizzato a sostenere le imprese con prodotti creditizi rispondenti alle loro peculiarità produttive. Potendo contare su una durata più ampia, per chi ha avuto problemi di liquidità a seguito della pandemia nel comparto primario sarà più semplice e allettante effettuare investimenti innovativi per migliorare le produzioni".

"L'Abi, l'associazione bancaria italiana, ha già emanato una circolare per informare gli istituti di credito mentre è mia ferma intenzione lavorare affinché la stessa possibilità operativa venga concessa anche al Fondo di Garanzia di Mediocredito Centrale che, grazie a un nostro emendamento, ha permesso finanziamenti per oltre 2,5 miliardi di euro, da luglio a oggi, alle imprese agricole" conclude. 

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Covid: Aspirina per prevenire polmonite grave, al via studio

Sperimentazione Università Verona e Milano,ok Aifa e Spallanzani

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(ANSA) - VERONA, 19 APR - Aifa e Istituto Spallanzani hanno approvato una sperimentazione promossa dalle Università di Verona e Milano sui possibili benefici dell'uso di Acido acetilsalicilico per prevenire la polmonite grave da Sars-Cov2 nei pazienti ospedalizzati.
    Nonostante la malattia si manifesti inizialmente come una forma respiratoria, la trombosi è un segno distintivo della maggior parte dei casi gravi e critici di Covid-19. Gli scienziati di tutto il mondo cercano di capire se farmaci con un effetto antipiastrinico, come l'acido acetilsalicilico dell'Aspirina, possono giocare un ruolo importante nel prevenirla.
    La sperimentazione, che durerà 90 giorni, verrà condotta nell'Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona e all'ospedale San Paolo di Milano, e coinvolgerà pazienti ospedalizzati con manifestazioni non gravi dell'infezione, con l'intento di prevenirne l'aggravamento. Il farmaco sarà somministrato per 100 mg al giorno, per verificare se, inibendo l'azione delle piastrine, può prevenire l'aggravamento della malattia.
    Il lavoro è stato disegnato da Pietro Minuz, direttore della Medicina Generale C dell'Aoui Veronese, assieme a Marco Cattaneo del San Paolo, e a Roberto Leone, farmacologo dell'università di Verona. Promotore dello studio è l'Aoui di Verona, con l'Ufficio supporto alla ricerca no profit, diretto dalla Anna Fratucello, che si occuperà della gestione della randomizzazione e della raccolta dati. (ANSA).
   

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