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Sachs, cambiamento climatico questione globale

'Servono risorse finanziarie e leadership politica'

Firenze ANSAcom

"Fermare la guerra in Ucraina avviando subito seri negoziati. Non abbiamo bisogno di contrapposizioni, ma di dialogo a livello globale, in particolare con Russia e Cina”. Lo sostiene intervenendo in videcollegamento alla 4/a edizione del Festival nazionale dell’Economia civile l’economista americano Jeffrey Sachs. "Dobbiamo superare – ha detto Sachs - questa mancanza di diplomazia, la non volontà e l’incapacità delle leadership politiche di porre fine alla guerra. Solo arrivando ad un negoziato sarà possibile dedicarsi ai problemi globali, primo fra tutti quello del cambiamento climatico". "Le inondazioni che purtroppo hanno interessato in questi giorni le Marche in Italia e recentemente il Pakistan (un terzo del Paese è finito sott’acqua) - ha poi proseguito - dimostrano che siamo nel mezzo di uno stravolgimento gravissimo dell’equilibrio climatico. Non una crisi del futuro, ma una crisi del presente”. Le soluzioni però esistono. Come il New Green Deal Europeo, uno strumento che secondo Sachs “è un ottimo risultato messo a punto dai 27 paesi europei. Servono dunque risorse finanziarie e umane". L’innovazione creativa e l’impegno dei giovani su questi temi emersa nella seconda giornata dei lavori del Festival dell’economia civile di Firenze sono secondo Sachs motivo di speranza.

In collaborazione con:
Festival Dell'Economia Civile

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