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Cannes, Garrone e Rohrwacher, l'Italia torna protagonista

Golino regista a Un certain regard, 7 titoli italiani in tutto

Archiviato l'anno di pausa, il 2017 senza tricolore in concorso, il cinema italiano ritorna protagonista al festival di Cannes (8-19 maggio) in un'edizione di svolta con nuove regole e un nuovo contesto (sarà tra l'altro l'anno del #metoo con la questione gender gap nello spettacolo e la lotta alle molestie sessuali).

Ben sette titoli tra lungometraggi e corti, più alcune coproduzioni e un simbolo come Ladri di Biciclette, presentato a Cannes Classics restaurato a 70 anni dal capolavoro di De Sica.

La sorpresa last minute di Loro di Paolo Sorrentino (il 2 del film su Silvio Berlusconi e la sua corte sarà in sala dal 10 maggio e si era ipotizzata una proiezione speciale il 9) non si è concretizzata ("Cannes - ha detto il regista a Variety - non è un autobus di cui hai bisogno per ottenere un pass [a lungo termine] per andare avanti ogni volta") ma questa è rimasta una delle poche amarezze per la squadra italiana in partenza per la Croisette.

LO SPECIALE DEDICATO AL FESTIVAL

Eccoli sezione per sezione:

Concorso: Lazzaro Felice di Alice Rohrwacher (domenica 13 maggio), Dogman di Matteo Garrone (mercoledì 16)

Un Certain Regard: Euforia di Valeria Golino (martedì 15 maggio) Quinzaine des Realisateurs: Troppa Grazia di Gianni Zanasi, La strada dei Somouini di Stefano Savona; il corto di Marco Bellocchio LA LOTTA, una storia lungo il fiume Trebbia durante la seconda guerra mondiale..

Cinefondation: il cortometraggio COSI' IN TERRA, realizzato da un allievo del Centro Sperimentale di Cinematografia, Pier Lorenzo Pisano invitato alla Cinefondation.

LAZZARO FELICE di Alice Rohrwacher: l'autrice già Premio della Giuria per 'Le Meraviglie' nel 2014, torna in concorso con la storia di un'amicizia, quella tra Lazzaro un contadino che non ha ancora 20 anni ed è talmente buono da sembrare stupido e il coetaneo Tancredi "viziato" dalla sua immaginazione. Un'amicizia che porterà Lazzaro nella città alla ricerca di Tancredi, una storia - la definisce la regista - di una piccola santità senza miracoli, quella dello stare al modo e credere negli altri".

DOGMAN di Matteo Garrone è la storia ispirata ad un fatto orribile veramente accaduto a Roma giusto 30 anni fa, il 'canaro' della Magliana. Il regista romano, Grand Prix due volte con Gomorra e Reality, ritrova le atmosfere cupe dell'Imbalsamatore per raccontare in una periferia desolata sotto tutti i punti di vista la violenza di Marcello (Marcello Fonte), toelettatore per cani, nei confronti di Simoncino (Edoardo Pesce), un ex pugile che terrorizza l'intero quartiere.
    C'è la droga a trascinare l'efferatezza delle sevizie e a provocare l'ansia della vendetta in una storia pugno nello stomaco.

EUFORIA di Valeria Golino, al suo secondo film da regista dopo Miele, è la storia di due fratelli, perduti e ritrovati, in un groviglio di emozioni forti, un'altalena di paura ed euforia.
    Matteo (Riccardo Scamarcio) è un giovane imprenditore di successo, spregiudicato, affascinante e omosessuale. Suo fratello Ettore (Valerio Mastandrea) vive ancora nella piccola cittadina di provincia dove entrambi sono nati e dove fa il professore. Due persone all'apparenza lontanissime. La vita li costringe a scoprirsi sorprendentemente uniti.

TROPPA GRAZIA di Gianni Zanasi con Alba Rohrwacher, Elio Germano, Giuseppe Battiston, Hadas Yaron, Carlotta Natoli, Thomas Trabacchi è una storia coraggiosa e originale. Lucia (Alba Rohrwacher) è una geometra che vive con la figlia adolescente. Il Comune la incarica di un controllo su un terreno dove deve sorgere una grande opera architettonica, ma si accorge che le mappe sono sbagliate e piene di manipolazioni per coprire probabili rischi geologici. Lucia decide di non dire nulla. Ma un giorno viene a cercarla la Madonna...

LA STRADA DEI SAMOUNI di Stefano Savona con le animazioni di Simone Massi è una docufiction che racconta la vicenda di una famiglia di Gaza che nel 2009 per l'operazione Piombo Fuso ha visto morire 29 membri della famiglia. Il regista vuole rendere loro giustizia: "la famiglia Samouni meritava che raccontassi la loro storia per intero, facendo rivivere sullo schermo anche il loro passato. Attraverso le immagini d'animazione - affidate a Massi - ho potuto ricreare i momenti chiave della loro storia". Tra le coproduzioni italiane: il film d'inaugurazione, Todos lo saben di Asghar Farhadi con Javier Bardem e Penelope Cruz, In My Room di Ulrich Köhler e il documentario di Wim Wenders, Pope Francis - A Man of His Word.

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