Vedova vigilante, io piango loro ridono

(ANSA) - NAPOLI, 10 SET - "È disgustoso. Mi rivolgo a chi ha concesso quel permesso: io, che ho perso mio marito devo piangere, loro, invece, che me lo hanno ucciso, stanno ridendo".
    Sono parole piene di dolore quelle che Annamaria Della Corte, vedova di Francesco Della Corte - il vigilante aggredito e ucciso, il 3 marzo 2018, da tre giovani che gli volevo rubare la pistola, nella stazione della metro di Piscinola, a Napoli - usa per commentare il permesso premio concesso a uno dei tre assassini di suo marito, per il suo 18esimo compleanno. Le foto della festa celebrata qualche giorno fa sono state pubblicate sui social, suscitando sdegno soprattutto in chi ha perso il marito e il padre. "Hanno affrontato un processo per omicidio senza versare una lacrima - ricorda Annamaria parlando con l'ANSA - mi guardavano negli occhi senza mostrare un minimo pentimento. Sono senza cuore. È passato un anno e non hanno ancora capito la gravità del gesto che hanno commesso. Nelle foto pubblicate lui e i suoi amici ridono e si divertono e, a distanza di appena sette mesi dalla condanna è stato consentito tutto questo". (ANSA).
   

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