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25 novembre, Violenza sulle donne, cosa dice la Convenzione di Istanbul approvata anche dall'Italia

25 novembre, Violenza sulle donne, cosa dice la Convenzione di Istanbul approvata anche dall'Italia

Oms, 1 donna su 3 nel mondo OVVERO 700 milioni, a subito atti fisici o psicologici

22 novembre 2023, 18:53

Redazione ANSA

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La violenza di genere è a tutti gli effetti una violazione dei diritti umani, come stabilito anche dalla Convenzione di Istanbul, il più importante trattato internazionale contro la violenza sulle donne e la violenza domestica, approvata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa nel 2011.
“Con l’espressione ‘violenza nei confronti delle donne’ si intende designare una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione contro le donne, comprendente tutti gli atti di violenza fondati sul genere che provocano o sono suscettibili di provocare danni o sofferenze di natura fisica, sessuale, psicologica o economica, comprese le minacce di compiere tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica, che nella vita privata”.

Organizzazione mondiale della sanità stima che 1 donna su 3 nella vita subisce violenza

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce, invece, la violenza di genere “un problema di salute di proporzioni globali enormi” e stima che 1 donna su 3, ovvero oltre 700 milioni in tutto il mondo, subisca violenza fisica o psicologica da parte di un uomo nel corso della propria vita. Come sancito dalla Convenzione di Istanbul e dall’OMS, la violenza perpetrata contro le donne costituisce, quindi, sia una grave violazione dei diritti umani che una significativa problematica di salute pubblica. La violenza può, infatti, avere forti ripercussioni sul benessere fisico, mentale, sessuale e riproduttivo di coloro che ne sono vittime, sul breve così come sul lungo termine. Le conseguenze possono tradursi per le donne in isolamento sociale, limitazioni nell'abilità lavorativa e compromissione della capacità di prendersi cura di sé stesse e dei propri figli. Gli effetti della violenza di genere si estendono, quindi, ben oltre l'individuo coinvolto, influendo sul benessere di coloro che lo circondano - le famiglie e i figli, in primis - e dell'intera comunità.

Perchè il 25 novembre è la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Il 25 novembre è stato scelto per celebrare la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. E' una storia antica che risale al 1960.
Il 25 novembre 1960 vengono trovati i corpi delle sorelle Mirabal in fondo a un precipizio. Sul corpo di Patrizia, Minerva e Maria sono ancora visibili i segni delle torture subite dopo essere state catturate dagli agenti segreti del dittatore che ha governato per trent'anni la Repubblica Dominicana, Rafael Leonidas Trujillo. L'uccisione de Las Mariposas (“le farfalle”, nome in codice delle tre donne), assassinate perché coinvolte in prima persona nella resistenza contro il regime mentre andavano a trovare i loro mariti in carcere, scatena una reazione popolare così forte da portare all'uccisione del governatore Trujillo nel 1961 e la fine della dittatura.
Il 17 dicembre 1999 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA) con la risoluzione 54/134 ha istituito la Giornata che nel 1993 nel corso della Seconda Conferenza Mondiale delle Nazioni Unite sui diritti umani, ufficializza il 25 novembre come data in tutto il mondo.

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