Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

P. Faltas, i cristiani stanno lasciando la Terra Santa

P. Faltas, i cristiani stanno lasciando la Terra Santa

'Mai vista una cosa così, il Papa molto triste della situazione'

CITTÀ DEL VATICANO, 27 novembre 2023, 16:38

di Manuela Tulli

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

 "Sono rimasti pochi cristiani in Terra Santa e se continua così andranno tutti via".
    E' una delle tante ferite causate dalla guerra, quella di cui parla padre Ibrahim Faltas, vicario della Custodia di Terra Santa. La progressiva emigrazione dei cristiani sta infatti accelerando e nella terra dove è nato il cristianesimo potrebbero rimanere solo i luoghi, le pietre. La maggior parte dei cristiani vive infatti del turismo religioso, interrotto dal conflitto; non si sa quando si potrà ripartire.
    "Nella parrocchia latina di Gerusalemme, prima del '48, eravamo 12mila famiglie. Si facevano figli ed eravamo più di 90mila. Adesso tutti i cristiani a Gerusalemme non arrivano neanche a 9mila persone. Se continua così tutti andranno via non rimarrà nessun cristiano in Terra Santa. Anche a Betlemme, anche a Nazareth, c'è la stessa situazione", dice il francescano parlando nella chiesa romana di San Bernardo, prima di ripartire per Gerusalemme.
    "Stiamo vivendo un momento molto difficile. Non dimenticherò mail il 7 ottobre, quando è scoppiata la guerra. Ero nella scuola con i bambini e stavamo dicendo la preghiera di San Francesco: 'Signore fa di me uno strumento della tua pace...'.
    Proprio in quel momento abbiamo visto i missili che arrivavano a Gerusalemme, una cosa mai successa. Io sono in Terra Santa da 35 anni: ho vissuto la prima Intifada, la seconda Intifada, l'assedio della Natività ma una cosa del genere non l'avevo mai vista".
    Padre Faltas è stato alcuni giorni a Roma per incontrare il Papa, per raccontargli della situazione di Gaza e del Paese. A Papa Francesco il frate ha anche consegnato una lettera personale di Abu Mazen.
    "Era molto triste, lo conosco dal 2014 e non l'avevo mai visto così", dice Faltas riferendosi al Pontefice, spiegando che in quello stesso giorno aveva incontrato "le persone che maggiormente stanno soffrendo questa guerra", le famiglie degli ostaggi e le famiglie di palestinesi che hanno familiari a Gaza.
    "C'è un prima e un dopo il 7 ottobre e, dopo quello che è successo, dopo tutti questi morti, questo è il momento per lavorare a due stati e due popoli. Altrimenti non ci sarà mai pace nella terra della pace", dice riferendosi al fatto che Gerusalemme significa proprio 'città della pace'. "I potenti abbiano la coscienza di vedere quello che sta accadendo: per 70 anni non hanno fatto niente. Adesso è il momento buono per fare qualcosa".
    Faltas tornerà a Roma il 7 dicembre con i giovani del Magnificat, quella esperienza di pace e convivenza della Custodia che vede suonare insieme ragazzi e ragazze sia israeliani che palestinesi. Il concerto si terrà nella chiesa di Santa Maria in Trastevere. L'iniziativa è stata organizzata con la Comunità di Sant'Egidio.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza