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Tesei, cambio di passo culturale contro violenza di genere

Tesei, cambio di passo culturale contro violenza di genere

Intervento al Comitato europeo delle Regioni al Parlamento Ue

PERUGIA, 30 novembre 2023, 15:48

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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"Sicuramente è necessario un cambio di passo culturale per combattere un fenomeno, quello della violenza sulle donne, che ormai è diventato non più contenibile": così la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, intervenuta durante la sessione plenaria di ieri del Comitato europeo delle Regioni al Parlamento europeo in cui rappresentanti di città e Regioni hanno adottato un parere per fermare la violenza di genere.
    Ringraziando la relatrice Donatella Porzi, consigliera regionale dell'Umbria e vicepresidente della commissione regionale sul femminicidio, con la quale Tesei ha ricordato di condividere l'esperienza presentata, la presidente della Regione ha poi affermato: "Per combattere il fenomeno proprio come città, come Regioni e come Europa dobbiamo rimettere al centro il rispetto e la dignità dell'essere umano, prima ancora di portare avanti problematiche di diversità di genere".
    "Non possiamo permettere - ha aggiunto - che nessuno giustifichi atti violenti che possono anche non sfociare nella violenza fisica ma in quella verbale e in quella dei comportamenti nei confronti delle donne". Insieme al caso citato anche in aula e che ha riguardato l'Italia con Giulia Cecchettin, Tesei ha invitato a non dimenticare anche quello di Saman Abbas, "la ragazza uccisa perché si è rifiutata di sposare un cugino pakistano e quindi non rispondendo a quasi un ordine dettato da religioni o credenze particolari, perché invece si era semplicemente innamorata di un ragazzo che aveva conosciuto in Europa e in Italia".
    "Il monitoraggio è fondamentale - ha concluso Tesei - e insieme a leggi severe per punire chi commette reati di violenza gravi il problema è culturale e i primi a cambiare dobbiamo essere noi, in famiglia, in comunità e a scuola per mettere al centro la cultura del rispetto e della dignità umana".
   

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