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L'Assemblea respinge una mozione di Simona Meloni (Pd)

L'Assemblea respinge una mozione di Simona Meloni (Pd)

'Patologie croniche ed attività fisica'

PERUGIA, 28 novembre 2023, 16:55

Redazione ANSA

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L'Aula di Palazzo Cesaroni ha respinto con nove voti contrari (dei consiglieri di maggioranza) e otto voti favorevoli (minoranza) la mozione presentata da Simona Meloni (Pd) relativa a "Patologie croniche ed attività fisica".
    Illustrando l'atto in Aula, Meloni ha spiegato che "servono più palestre della salute e una concreta promozione della pratica sportiva, fondamentale per la prevenzione di diverse patologie e quindi anche capace di portare risparmi alla spesa sanitaria. L'Umbria si è dotata della legge n. 5 del 2017, con la quale ha istituito le 'Palestre della salute', luoghi che oltre ad ospitare le normali attività sportive, presentano appositi requisiti per accogliere cittadini con patologie croniche non trasmissibili e stabilizzate, come cardiopatici o diabetici".
    "Non si tratta di riabilitazione - ha continuato Simona Meloni, secondo quanto riferisce una nota della Regione - ma di attività fisica tarata sulla propria condizione, con caratteristiche che le rendono idonee ad ottimizzarne i benefici ricavati in termini di salute e minimizzando i possibili rischi.
    Peccato che questo progetto, di fatto, non sia mai stato attuato concretamente e le palestre della salute siano rimaste quasi esclusivamente sulla carta. Da quello che si evince dal sito web della Regione le strutture registrate in Umbria e attualmente autorizzate a svolgere programmi di esercizio fisico prescritti dal medico sono tre, di cui una a Terni e due a Trevi. Nessuna delle tre è in una struttura pubblica. In Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Sardegna sono partiti progetti sperimentali a scopi preventivi e terapeutici, non solo per curare i malati ma anche per aiutarli a stare meglio ritardando la comparsa di patologie ad alto impatto sociale. Anche in Umbria sarebbe importante avviare progetti di prevenzione e gestione delle principali malattie croniche non trasmissibili all'interno di spazi pubblici idonei allo svolgimento di esercizio fisico e facilmente raggiungibili dai mezzi pubblici".
    Per Tommaso Bori (Pd), "il primo obiettivo di un servizio sanitario è di evitare che un cittadino diventi un malato, questo si fa con la prevenzione, con gli screening e l'adozione di corretti stili di vita, e questo è il caso. La prima causa di patologie oncologiche è l'obesità, delle malattie cerebrovascolari idem, del diabete di tipo 2 una alimentazione scorretta e la mancanza di movimento. È già stato sperimentato, anche in ambito universitario e nel controllo di patologie come il diabete, quanto si può evitare di ricorrere ai farmaci, ed è importante implementare l'esperienza fatta già in altre regioni.
    Non per poche realtà sparute ma in modo che diventi patrimonio della comunità medica che lo deve prescrivere e poi di strutture pubbliche convenzionate. L'esercizio fisico è già prescrivibile, bisognerebbe renderlo alla portata dei cittadini che ne hanno bisogno".
    Fabio Paparelli (Pd) ha ricordato che "la legge regionale sulle palestre della salute fu concepita nella passata legislatura, prendendo spunto dalla legge del Veneto. Stupisce che l'assessore Coletto, veneto, non possa promuoverla anche qui. Spesso le leggi si scrivono, poi c'è un patto attuativo coi Comuni ma se respingiamo proposte come questa si rimane con buone leggi sulla carta che non trovano attuazione pratica. La legge va oltre l'esercizio fisico adattato ma anche quale strumento di prevenzione e di terapia. Per queste ragioni è importante approvare questa mozione".
    Per Stefano Pastorelli (Lega), "la Giunta ha già deliberato in questo senso, nel piano prevenzione ci sono accordi con il terzo settore e si parla di percorsi e centri di aggregazione per facilitare l'esercizio fisico attivo, delle palestre della salute e della creazione di contesti urbani favorevoli a uno stile di vita attivo, con il coinvolgimento di realtà associative, allo scopo di promuovere corretti stili di vita.
    Prevista anche un'adeguata campagna di promozione. L'attenzione sull'attività fisica - ha osservato - è quindi alta, la mozione è da ritenersi superata".
   

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