Toscana

  1. ANSA.it
  2. Toscana
  3. Speciali
  4. Olio, in Toscana produzione 2022 in linea scorso anno

Olio, in Toscana produzione 2022 in linea scorso anno

Saccardi: 'Sostenere olivicoltura anche scopi paesaggistici'

Redazione ANSA FIRENZE

(ANSA) - FIRENZE, 26 NOV - Sono 80 le varietà di olivi in Toscana con oltre 80 milioni di piante iscritte nei circuiti di certificazione delle denominazioni di origine coltivati da quasi 10.000 olivicoltori.
    Numeri da primato che la Toscana racconta nella Giornata mondiale dell'olivo, istituita dall'Unesco nel 2019, in cui la vicepresidente e assessora toscana all'agroalimentare Stefania Saccardi ha colto l'occasione per fare il punto sull'andamento della stagione dell'olio. Un'annata, si spiega, "che climaticamente ha giocato d'anticipo, con una produzione in linea con i quantitativi dell'annata precedente, anche se i dati sono ancora incompleti. Le aziende hanno subito cominciato a certificare per un totale complessivo per le Dop e Igp di circa 500 tonnellate".
    Delle 49 denominazioni Dop e Igp tutelate in Italia, la Toscana nel 2021 è prima in classifica con l'Igp toscano, una produzione certificata di oltre 3.000 tonnellate per valore al consumo pari a 46 milioni di euro (+18,6% su 2020) e un valore all'export per 41 mln (+25,1% su 2020). La qualità nei diversi territori è garantita da 5 denominazioni tutelate alle quali la Regione Toscana dedica il nuovo bando per la selezione regionale degli oli extra vergine di oliva (Evo) Dop e Igp della Toscana - 2023. Intanto gli oli della selezione 2022 sono stati donati agli ospiti della casa famiglia di Villa Lorenzi.
    "Non possiamo fare un ragionamento uniforme per tutta la Toscana perché la stagione particolarmente siccitosa che abbiamo vissuto questa estate ha messo la produzione in particolare difficoltà in alcune zone. È andata un po' a macchia di leopardo - ha detto Saccardi -. Siamo comunque sui valori dello scorso anno, la qualità è molto buona e quindi credo che la Toscana reggerà anche quest'anno. Naturalmente siamo un po' più bassi di altre regioni in termini di quantità ma sicuramente siamo sul podio più alto per la qualità". "Oltre a lavorare di più sulla quantità - ha poi aggiunto -, è importante dare un sostegno a chi fa olivicoltura in zone più difficili, a chi mantiene l'olivo non solo per finalità di produzione ma anche di carattere paesaggistico. Nella prossima programmazione cercheremo di dare una mano anche a quell'olivicoltura 'eroica' o comunque con un grande valore paesaggistico e nello stesso tempo proveremo a recuperare quei tanti uliveti abbandonati attraverso un progetto che chiediamo al governo e al parlamento di sostenere, finalizzato a tutelare questo valore che la nostra regione ha e che è caratteristico dei nostri paesaggi". (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Archiviato in


        Modifica consenso Cookie