05 agosto, 16:58 Sport

Moto: Quartararo sfida le ambizioni di Vinales e Rossi

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(ANSA) - ROMA, 05 AGO - Fabio Quartararo, classe 1999, è ilnuovo che avanza inesorabile, predestinato per talento ed età.Ma Marc Marquez e la Honda ci hanno messo del loro perspianargli la strada che porta al titolo mondiale della MotoGp. In Repubblica Ceca, dove si corre domenica, lo spagnolo saràil convitato di pietra. Fermo al box, paga (e pagherà chissà perquanto se, come sembra, dovrà saltare anche il doppioappuntamento in Austria) la sfida lanciata al proprio fisico.Azzardo costatogli una seconda operazione al braccio destro,stressato dal tentativo di esserci a Jerez nonostante le 13 vitipiantate nell'omero, il dolore, le temperature proibitive. E se è comprensibile che Marquez si sia lasciato trascinaredallo smodato agonismo (dote che ne fa il pluricampione che è),inspiegabile resta il motivo che ha convinto il reparto corsedella Honda ad assecondarlo, invece di proteggerlo da se stesso,impedendogli di salire in moto in quello stato. Tant'è. Quartararo, già dominatore dei primi due appuntamentidi questo strano 2020, parte naturalmente favorito nella corsaal podio di Brno, dove può tentare già un abbozzo di fuga. Matutte le Yamaha appaiono ambiziose, non solo quella del Diablo,targata Petronas. A dimostrarlo il secondo e terzo posto conquistati nell'ultimagara, rispettivamente con Maverick Vinales e Valentino Rossi. IlDottore punta a un nuovo record: il 200/o podio nella classeregina. Mentre Quartararo potrebbe eguagliarne un altro cheresiste da 40 anni. Risale al 1980 l'impresa del mito KennyRoberts, ultima guida Yamaha a firmare tre vittorie di filaall'inizio di una stagione. Parola al nizzardo, dunque, che l'anno scorso, primo inMotoGp, a Brno fu settimo: "E' una pista che mi piace molto,anche se non è il posto migliore per la nostra moto. Ci sonomolte curve piuttosto secche, che vanno percorse con grandevelocità, preparando la linea perfetta per il rettilineoseguente.È bello arrivarci dopo due vittorie. Il mio obiettivo? Lottareper salire ancora sul podio". I primi indiziati per sgomitaresulla scelta del gradino sono proprio i due della Yamahaufficiale: "I due weekend di gara a Jerez sono stati buoni, lamoto ha funzionato bene, anche con il caldo estremo - sottolinealo spagnolo, secondo a -10 dalla vetta - Questi progressi mirendono ancora più entusiasta ecurioso di ciò che possiamo ottenere a Brno. Mi aspetto molto".Non altrettanto apertamente, ma carico e fiducioso è pure Rossi:"E' una pista che mi piace molto. Lì ho colto la prima vittorianella classe 125, nel 1996. Normalmente c'è una bellissimaatmosfera. Purtroppo quest'anno mancherà il pubblico.
    Proveremocomunque a dare ai tifosi che ci guardano da casa un bellospettacolo. Il podio dell'ultima gara è stato un granderisultato e una grande emozione. Spingerò il 100% peressere di nuovo competitivo". E la Ducati? Punta a sparigliare le carte dei favoriti. Nonsolo con il team satellite Pramac dell'ottimo Francesco Bagnaia,ma anche con le moto ufficiali: "Questa è una pista che cipermetterà di sfruttare i punti forti della nostra Desmosedici,ma non basta perché dovremopartire subito forte fin dalle libere del venerdì - è il pianodi Andrea Dovizioso, terzo con 26 punti, vincitore a Brno nel2018 - A Jerez abbiamo lavorato bene, migliorando giorno dopogiorno e ora dobbiamo consolidare tutto ciò che abbiamo appresofinora. Ho grandi aspettative da questa gara". (ANSA).
   

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