Cultura
  1. ANSA.it
  2. Cultura
  3. Teatro
  4. Serena Dandini, porto a teatro la stupideria delle donne

Serena Dandini, porto a teatro la stupideria delle donne

Tra libri e festival, torna in scena con Vieni avanti, cretina!


"Vogliamo fare un elogio, un inno alla scemenza femminile. Basta con la sindrome di Ginger Rogers che deve fare tutto quello che fa Fred Astaire ma sui tacchi e camminando all'indietro. È arrivato il momento di rivendicare la nostra stupideria". Tra il serio e il faceto, Serena Dandini torna in teatro. E lo fa tingendo di rosa un celeberrimo titolo preso in prestito da una battuta de Fratelli De Rege e nel teatro che lei stessa ha fatto rinascere e diretto per dieci anni: "Vieni avanti, cretina!", all'Ambra Jovinelli di Roma dal 25 al 30 ottobre (a febbraio 2023 sarà invece al Carcano di Milano). "Sono emozionata in maniera assurda di tornare qui", racconta lei sorridendo. Era il 2001 e l'Ambra Jovinelli, nella prima metà del '900 tempio del varietà e dell'avanspettacolo dove a Roma erano passati tutti i "grandi", era ormai ben lontano dai fasti di un tempo, trasformato prima in palazzetto dello sport poi in cinema a luci rosse e infine chiuso per due decenni. "Ricordo che entrai in questo luogo, dove hanno recitato anche Totò e Alberto Sordi, e c'erano le scarpe delle ballerine dell'avanspettacolo appese, così, nel nulla - dice - È stata per me una grande sfida, ma anche fonte di gioia, allegria, debutti. Ci siamo tanto divertiti con Mattia Torre - aggiunge citando l'autore e sceneggiatore scomparso prematuramente nel 2019 - E credo anche il pubblico con noi. Ma tornarci in scena non lo avrei mai immaginato". Al debutto subito dopo l'uscita del suo nuovo saggio-romanzo "Cronache dal paradiso" (ed. Einaudi) e all'indomani della nuova edizione del suo Festival L'eredità delle donne (Firenze, 21-23 ottobre), lo spettacolo scritto dalla stessa Dandini con il coordinamento artistico di Paola Cannatello, lancia un appello: "Basta, siamo cretine, ma della cretineria siamo grandi professioniste e lo dimostreremo". "Sarà un happening - spiega l'autrice - con una bella comitiva di ragazze comiche". Con lei ci saranno infatti Martina Dell'Ombra (alias Federica Cacciola), Antonella Attili, Cristina Chinaglia, Annagaia Marchioro, Germana Pasquero, Rita Pelusio e Francesca Reggiani. Ma perché, di tanti difetti o qualità femminili, proprio la stupideria? "Mi rendo conto, Vieni avanti cretina è un'esclamazione che può sembrare audace di questi tempi - dichiara la Dandini - ma perfettamente in linea con la lunga strada in salita dell'emancipazione delle donne. Anche la comicità è stata da sempre un campo di battaglia in cui gli uomini hanno mantenuto ruoli privilegiati da protagonisti, relegando il sense of humour femminile a un simpatico contorno di poco valore. Virginia Woolf - cita - aveva già capito più di un secolo fa che l'umorismo era stato negato alle donne. Penso sia arrivato il momento di riprendere in mano questo scettro". E come non ricordare anche "Madeleine Albright, primo segretario di stato americano, una Grande Madre che di potere se ne intende: dichiarò convinta che la vera parità sarà raggiunta solo quando una donna cretina potrà avere lo stesso incarico di responsabilità di un uomo cretino, che invece è riuscito a fare comunque carriera nonostante la sua palese stupidaggine. Non è un'ingiustizia? - si chiede la Dandini - Visto che per essere accettate noi dobbiamo sempre dimostrare qualcosa, essere super-woman, laureate eccellenti, geni, con questo format teatrale vogliamo dire basta alla sindrome di Ginger Rogers. Per secoli ci hanno dato delle cretine e finalmente possiamo deliberatamente definirci tali da sole - ride -È un gioco, una provocazione, ovviamente, perché, ricordiamolo, dietro a una grande cretina spesso si nasconde una donna troppo intelligente".   

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA

        Ultima ora



        Modifica consenso Cookie