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Più tutele per i lavoratori dello spettacolo con il ddl delega

Agnelli e Diodato, indennità discontinuità è rivoluzione

Per Manuel Agnelli, è ''una piccola rivoluzione'', per Vittoria Puccini, ''una grande conquista per tutti i lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo'', per Diodato, ''riconoscere la discontinuità è un passo importante e deciso verso la reale comprensione di questo lavoro e quindi verso le tutele necessarie''. Gli artisti oggi gioiscono in coro per un passo avanti a tutela del loro lavoro e con loro il Ministro della Cultura Dario Franceschini, secondo cui oggi è stato fatto ''Un importante passo avanti per il completamento del nuovo welfare dello spettacolo''. Commentano l'approvazione da parte delle commissioni riunite Cultura e Lavoro del Senato del disegno di legge delega per il riordino delle disposizioni legislative sullo spettacolo e degli strumenti di sostegno in favore dei lavoratori di settore. Il provvedimento, una volta licenziato dall'aula del Senato, passerà all'esame della Camera dei Deputati.

Gli artisti, con Unita e La Musica Che Gira, sottolineano in particolare che in Commissione Cultura al Senato è stato votato un emendamento che introduce l'indennità di discontinuità, uno degli emendamenti alla legge di delega al Governo, presentati dai relatori Roberto Rampi (Pd) e Nunzia Catalfo (M5S). Obiettivo di questa misura è quello di riconoscere la specifica natura "discontinua" delle professioni creative. L'indennità di discontinuità, infatti, riconosce i tempi di preparazione, formazione e studio quali parti integranti dei tempi di lavoro effettivo, perché connaturati e indispensabili per chi svolge un lavoro delle arti performative.

"Si conclude un percorso che conferisce finalmente piena dignità al mondo dello spettacolo - spiega il presidente della commissione Riccardo Nencini - Con la prossima legge di bilancio, il Governo ha confermato le risorse necessarie per far fronte agli ammortizzatori sociali''. ''Con l'approvazione del disegno di legge delega sullo spettacolo da parte delle Commissioni Cultura e Lavoro del Senato, le migliaia di professionisti della lirica, della musica, del teatro, del cinema, della danza e di tutte le arti performative potranno contare su nuove garanzie grazie alla riforma del settore. Si tratta dei primi interventi importanti, ma il nostro impegno non si fermerà qui, non deve'', dice il Sottosegretario di Stato per la Cultura Lucia Borgonzoni. Il disegno di legge prevede, tra le altre, le seguenti novità: la riapertura della delega al Governo in materia di riordino delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di spettacolo, la delega al Governo per il riordino e la revisione degli ammortizzatori e delle indennità e per l'introduzione di una indennità di discontinuità, quale indennità strutturale e permanente, quella per i contratti di lavoro nonché per l'equo compenso per i lavoratori autonomi, e, ancora, il riconoscimento della professione di agente dello spettacolo dal vivo, ma anche il rafforzamento e l'ampliamento delle funzioni dell'Osservatorio dello spettacolo e l'istituzione del Tavolo permanente del settore spettacolo.

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