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  • CRV - Maino e Ciambetti: “Pdl statale: dimezzare a 5 anni dichiarazione di morte degli scomparsi”
COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - Maino e Ciambetti: “Pdl statale: dimezzare a 5 anni dichiarazione di morte degli scomparsi”

Il 12 dicembre, Giornata nazionale delle persone scomparse, palazzo Ferro-Fini si colorerà di verde speranza

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - Maino e Ciambetti (Lega-LV): «Un progetto di legge statale per dimezzare a 5 anni la dichiarazione di morte delle persone scomparse e permettere alle famiglie di andare avanti»

(Arv) Venezia 10 dic. 2021 – «La morte di una persona cara, un familiare, un figlio, un genitore, è sempre un evento drammatico. Quando poi chi rimane non ha neanche un corpo su cui piangere, poter andare avanti ed elaborare il lutto è davvero arduo. Senza contare poi gli infiniti problemi burocratici ed economici che la scomparsa di una persona determina per la sua famiglia. Oggi, prima che dalla scomparsa venga dichiarata la morte, devono passare 10 anni. Un periodo lunghissimo, in cui si vive nel limbo, stritolati da carte e passaggi burocratici infiniti, con conti correnti bloccati. Per questo depositeremo un progetto di legge statale che mira a ridurre questo periodo da 10 a 5 anni». A darne annuncio sono Silvia Maino, consigliere regionale dell’Intergruppo Lega-Liga Veneta, e il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti (Lega-LV), in occasione della Giornata nazionale delle persone scomparse, il 12 dicembre, giorno in cui Palazzo Ferro-Fini, si colorerà di verde speranza.

«Secondo l’ultimo report del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, nel primo semestre del 2021 in tutta Italia risultano 7.947 denunce di scomparsa, di cui ben 4.019 sono riferite a persone ancora da ritrovare. In Veneto, nel dettaglio, in sei mesi, su un totale di 206 denunce, sono sparite nel nulla ben 37 persone. Di loro si occupa l’Associazione Penelope Veneto, nata nel 2002 su impulso di Gilda Milani dopo la scomparsa della figlia Milena Bianchi. è grazie all’impegno di tanti volontari che le famiglie degli scomparsi possono contare su un supporto nel lungo e complesso percorso giuridico, ed è grazie a loro che è stato riconosciuto il Commissario straordinario a Roma. Dobbiamo tenere a mente che le spese che i familiari di persone scomparse sostengono sono estremamente onerose e, spesso al dolore per la scomparsa del proprio congiunto, si unisce anche la disperazione causata dalle insufficienti risorse necessarie per favorirne il ritrovamento. Oltretutto, se a sparire è il capofamiglia o un genitore da cui dipende il sostentamento di altre persone, si aprono infiniti problemi economici: conti correnti bloccati, proprietà bloccate, fonti di reddito improvvisamente interrotte. Un calvario infinito, appunto. Il pdls che vogliamo depositare, però, accorciando i tempi per il riconoscimento della morte, potrà sbloccare con più celerità tutti gli aiuti e le fonti di reddito di cui, chi rimane, ha estremo bisogno».

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