COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Optimamente

Crisi di impresa, l’utilità di un software valutazione aziendale

Come noto, l’entrata in vigore del d.lgs. 14/2019, che era inizialmente prevista tra poco meno di un mese (15 agosto 2020) è stata rinviata in maniera integrale di più di un anno, permettendo così a tutti i soggetti coinvolti di poter continuare ad operare con l’attuale disciplina, nell’attesa che le difficoltà economiche possano essere arginate.

Le proroghe del 2020

Gli interventi del legislatore nel 2020 hanno dunque differito l’entrata in vigore del provvedimento di cui sopra al 1 settembre 2021, aggiungendosi al differimento – già previsto – al 15 febbraio 2021, dell’entrata in vigore delle misure di allerta finalizzate a determinare l’emersione anticipata della crisi delle imprese.

E’ intuibile che la motivazione che ha condotto il legislatore dinanzi a questa decisione è legata alla necessità di fronteggiare in misura più consapevole l’attuale scenario, caratterizzato da una profonda crisi, e nella quale gli indicatori della crisi che dovrebbero essere intercettati e condivisi attraverso un software per valutare lo stato dell’impresa, finirebbero con l’essere evidentemente anomali e straordinari, e non ricoprirebbero quel ruolo selettivo che dovrebbero invece cercare di adempiere.

La funzione degli indicatori della crisi di impresa è infatti quella di intercettare in maniera tempestiva le difficoltà dell’azienda, mediante un sistema di segnalazioni che, senza indugio, possa far emergere le criticità dell’imprenditore prima che queste si tramutino in una insolvenza praticamente irreversibile. A sua volta, emerse le difficoltà, ci si augura che l’impresa sia posta nelle condizioni di poter adottare quelle decisioni, e partecipare a quelle iniziative, finalizzate a salvaguardare la continuità aziendale.

Di contro, in un contesto come quello attuale sarebbe pressoché impossibile dare giusta sostanza agli indicatori di crisi, che finirebbero con l’impedire la corretta identificazione delle imprese capaci di proseguire l’attività imprenditoriale, o che necessitano di un piano di ristrutturazione. Insomma, è molto probabile che l’avvio degli indicatori della crisi di impresa in un simile scenario avrebbe avuto come conseguenza quella di far emergere come in profonda criticità delle imprese che, pur sane, si stanno trovando ora a fronteggiare le turbolenze del sistema economico nazionale e internazionale, e in cui i dati economico – finanziari risulterebbero essere fortemente compromessi dal peso delle misure di lockdown anti-COVID 19.

In altri termini, l’auspicio di tutti gli operatori è che da qui al mese di settembre 2021, quando il provvedimento dovrebbe (il condizionale è ancora d’obbligo) entrare in vigore, la parte più grave della crisi economica sarà posta alle spalle, e che dunque gli indicatori di crisi di impresa possano manifestare la loro effettiva qualità e utilità.

La convenienza dell’uso di un software di valutazione

Anche se al momento dell’entrata in vigore del nuovo provvedimento manca ancora un anno, le imprese e i consulenti più accorti farebbero evidentemente bene a farsi trovare pronti, utilizzando fin da subito i migliori software di valutazione impresa, ovvero quei programmi informatici, di pratico uso, che consentono di ottenere una immediata valutazione dello stato di salute delle aziende.

Particolarmente flessibili e personalizzabili, questi software si rivolgono principalmente agli studi professionali che vogliono arricchire i propri servizi nei confronti della clientela, ma non sono certamente poche le aziende che decidono di utilizzare tali programmi in completa autonomia, al fine di diagnosticare e prevenire le proprie situazioni di maggiore difficoltà, e avere così una base di valutazione e di analisi solida, da utilizzare per poter verificare e ponderare il proprio effettivo stato di forma.

Peraltro, l’utilizzo dei migliori software di valutazione delle aziende è in grado di fornire dei valori aggiunti considerevoli a fronte di una fruizione estremamente semplice. Tali programmi, infatti, partendo da una semplice situazione contabile o da un bilancio ottenuti mediante qualsiasi software integrato, possono generare automaticamente il calcolo di tutti i principali indici di allerta previsti dalla legge, oltre che tutti gli indicatori di bilancio e un vero e proprio rating creditizio, sulla base dei documenti della Centrale Rischi e di Mediocredito Centrale.

Il fatto che il report sia personalizzabile e stampabile, permette all’imprenditore o al consulente di poter avere sotto mano un dossier che potrà essere eventualmente condiviso tra le varie funzioni aziendali o, se si preferisce, con banche e altri partner dell’impresa.

Conclusioni

Giunti a margine di questo nostro approfondimento sulla crisi di impresa, le novità legislative e la scelta consapevole di un software che possa aiutare nella preventiva individuazione degli alert delle criticità aziendali, non possiamo che suggerire a tutti i nostri lettori di non indugiare ulteriormente per potersi confermare alle nuove practice, evitando così di attendere i termini di entrata in vigore dei nuovi provvedimenti, nell’illusione che siano ancora molto lontani.

Così facendo si potrà prendere la giusta dimestichezza con il nuovo scenario della crisi di impresa prima che le nuove disposizioni diventino operative, assumendo i migliori correttivi per arrivare sufficientemente preparati all’appuntamento con questa importante novità.

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