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Meno giacenze e aumento prezzi,buon 2021 per vini piemontesi

Dati del Wine Permanent Observer di Confindustria Cuneo

(ANSA) - TORINO, 27 NOV - Giacenze in calo, prezzi delle uve e dei vini in crescita, mentre rimangono le incognite legate alla logistica e all'impennata dei prezzi delle materie prime.
    E' il quadro che merge dai dati del Wine Permanent Observer (WPO) di Confindustria Cuneo, illustrati al Pala Alba Capitale.
    Elena Angaramo, responsabile del Centro Studi e del WPO di Confindustria Cuneo e Alberto Cugnetto, referente Sezione Vini e Liquori dell'Associazione degli Industriali, hanno evidenziato, per il 2021, il "significativo aumento dei prezzi di tutte le uve, soprattutto di quelle cuneesi con aumenti superiori al 50%" rispetto ai valori del 2020 per Barolo (+59%) e Barbaresco (+63%), Dolcetto d'Alba (60%) e Nebbiolo. Trend in aumento anche per le uve delle province di Asti e Alessandria, ma con rialzi mediamente più contenuti (20% Barbera d'Asti).
    "Dinamiche che avranno ripercussioni su prezzi dei vini dalla prossima primavera che si sommeranno agli aumenti di prezzo delle materie prime. - ha sottolineato Cugnetto - La sfida per i produttori sarà legata al convincimento dei buyer ad accettare gli aumenti di prezzo".
    Tra i dati analizzati di particolare interesse l'aumento delle produzioni e delle superfici coltivate nell'Alto Piemonte, Novarese e Vercellese, con le denominazioni a base Nebbiolo, Gattinara DOCG, Ghemme DOCG, Colline Novaresi e Coste della Sesia DOC.
    Paolo Nolasco, Chief Analyst ExpNol, facendo uh excursus sui mercati europei ha evidenziando come i vini rossi piemontesi, la Barbera e il Barolo, rappresentino oltre il 70% delle presenze dei vini della regione in tutti i mercati, dalla Russia agli Usa.
    "I produttori hanno affrontato la pandemia in modo eccellente, impegnandosi e investendo in nuovi canali di vendita. - ha rimarcato il presidente della Sezione Vini e Liquori di Confindustria Cuneo, Paolo Sartirano - Positive le valutazioni sull'annata 2021, nonostante le difficoltà anche legate al clima. Le questioni principali da affrontare riguardano la logistica e l'aumento esponenziale dei costi delle materie prime come bottiglie, tappi, etichette. La sfida è quella di mantenere gli incrementi e mediare gli aumenti, facendo i conti con un consumatore che spenderà un po' meno".
    (ANSA).
   

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