Blue economy: Genova si candida a "casa tecnologie emergenti"

Genova capofila di una cordata per la candidatura

Redazione ANSA GENOVA

 Biosensori e droni per il monitoraggio ambientale, boe intelligenti per le operazioni nei terminal, realtà aumentata per portare avanti le manutenzioni su navi e strutture, big data e altro ancora. L'economia del mare, a Genova, si rafforza grazie alla tecnologia e punta ad aggiudicarsi il bando del Ministero dello sviluppo economico per la creazione di una delle "case delle tecnologie" italiane, per cui il governo ha messo a disposizione 25 milioni di euro. Il progetto, che si basa su un partenariato importante, è stato presentato oggi nel salone di rappresentanza del Comune di Genova.

"Le case delle tecnologie emergenti" sono infrastrutture immateriali il cui scopo è sostenere il trasferimento tecnologico vero le Pmi con l'utilizzo del blockchain, una sorta di registro digitale, dell'Iot (Internet of things) e dell'intelligenza artificiale. La prima "casa delle tecnologie" è stata avviata lo scorso anno a Materia. Il Mise ha messo a bando altri 25 milioni per altri progetti. Il Comune di Genova è quindi capofila di una cordata per la candidatura che comprende anche centri di ricerca, poli di innovazione, incubatori e aziende: Job Centre, Università, Cnr, Iit, Tim, i poli di ricerca e innovazione liguri e Digital tree innovation habitat. "A Genova vogliamo presentare un sistema di eccellenza che punta sul know how di tutti coloro che lavorano nell'ambito della blue economy, da marinai agli spedizionieri, dagli avvocati marittimisti al turismo - spiega il sindaco di Genova - è potenziarli grazie alla casa delle tecnologie e a innovazioni come il 5G e il BlueMed, il cavo sottomarino in multifibra per trasportare dati, stiamo andando verso un'era in cui queste cose saranno fondamentali". La candidatura prevede la richiesta al ministero dello Sviluppo economico di 5,3 milioni di finanziamento a cui se ne aggiungeranno altri 1,8 come cofinanziamento da parte dei soggetti coinvolti. Il centro nevralgico della "casa delle tecnologie" sarà palazzo Verde, ai magazzini dell'Abbondanza del porto antico, futura sede del Genova Blue District, ma il progetto prevede una diramazione in laboratori, prototipi utilizzati in ambiente aperto e sperimentazioni. Alla presentazione della candidatura erano presenti anvche Marco Invernizzi, prorettore per la Ricerca e il trasferimento tecnologico dell'Università di Genova, Claudio Pellegrini, responsabile Sales public sector di Tim e Remo Pertica, presidente del polo ligure per la ricerca e l'innovazione Sistemi intelligenti integrati. Il bando del Mise dovrebbe dare alcuni riscontri entro la fine del 2020 in modo da iniziare i lavori di realizzazione entro il 2021. (ANSA).

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