/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

I risarcimenti a Itavia per Ustica spesi in Rolex e resort

I risarcimenti a Itavia per Ustica spesi in Rolex e resort

Sequestrati 130 milioni a due ex amministratori. 'Società svuotata'

MILANO, 08 maggio 2024, 16:24

di Igor Greganti

ANSACheck

La riproduzione dell 'aereo della compagnia Itavia DC-9 - RIPRODUZIONE RISERVATA

    Parte dei 330 milioni di euro che Itavia, la compagnia del Dc-9 di Ustica, ha ottenuto quattro anni fa come risarcimento in sede civile dai ministeri della Difesa e delle Infrastrutture proprio per quella strage del 1980 rimasta un mistero, sarebbero stati usati da due ex amministratori della Spa, passata dall'amministrazione straordinaria alla liquidazione, per coprire debiti bancari per la loro scalata alla società, ma anche per spese di lusso, come Rolex e soggiorni in resort in giro per il mondo.

È questo il quadro delle indagini, condotte dal Nucleo speciale di polizia valutaria della Gdf e coordinate dal pm di Milano Bruna Albertini, che stamani hanno portato al sequestro preventivo finalizzato alla confisca, firmato dal gip Angela Minerva, di quasi 130 milioni di euro a carico degli ex componenti del cda di Aerolinee Itavia spa, Jacopo Di Stefano e Marco Scorzoni, e in particolare di società a loro riconducibili del gruppo Jds.

Le accuse contestate nell'inchiesta, che vede indagati anche l'ex liquidatore e i rappresentanti del collegio sindacale, sono, a vario titolo, riciclaggio (che radica la competenza ad indagare a Milano), infedeltà patrimoniale e appropriazione indebita. In sostanza, i due ex amministratori avrebbero ripianato parte dei debiti bancari che avevano contratto per diventare azionisti di maggioranza e controllare di fatto Itavia, svuotando il patrimonio della società di una grossa fetta di quei risarcimenti ottenuti dalla compagnia, con sede a Bologna e le cui "vicende societarie", scrive il gip, sono "inevitabilmente segnate dalla strage di Ustica".

In particolare, gli accertamenti della Gdf hanno permesso "di riscontrare 'il giro del denaro'" di due finanziamenti di ottobre e dicembre del 2022 a favore della Jds-Fin Holding, uno da 130 milioni e l'altro da 45 milioni di euro, con soldi presi con bonifici dalle casse di Itavia. Dopo questi versamenti su conti della Jds ci sarebbero state, poi, fino al settembre 2023, "numerose operazioni in uscita" per quasi 180 milioni di euro. Nelle 21 pagine del decreto del gip, tra l'altro, vengono segnalati pagamenti da 95mila euro ad un negozio che vende Rolex, ma anche da oltre 7500 euro per "Sotheby's London, nota casa d'aste del Regno Unito", e poi spese da 30mila euro per alberghi e ancora 140mila euro "a favore di resort e hotel di lusso internazionali".

E 90mila euro "a favore di agenzie viaggi italiane", 20mila euro a "negozi e boutique di lusso", 25mila euro in ristoranti. E in più anche 8 bonifici, tra il 2022 e il 2023, "a tre diverse orologerie-gioiellerie" di Bologna per oltre 650mila euro. A far scattare le indagini era stata la denuncia del 18 agosto 2023 presentata da una società lussemburghese, socia di minoranza di Itavia. Quei soldi che la compagnia aerea aveva ottenuto come risarcimenti per la strage, scrive il giudice, avrebbero dovuto, in realtà, servire per "soddisfare le pretese di creditori ammessi alla procedura di amministrazione straordinaria". Gli indagati, invece, con le loro operazioni anche in "conflitto di interesse" avrebbero "azzerato il patrimonio aziendale".

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza