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Anfia, accelerare la rimodulazione degli incentivi auto

Anfia, accelerare la rimodulazione degli incentivi auto

ROMA, 11 maggio 2023, 11:41

Redazione ANSA

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Dopo una partenza dell'anno in negativo, a marzo l'indice della produzione automotive italiana torna a crescere con un rialzo a doppia cifra (+13,8%) e chiude il primo trimestre a +3,9%. Lo sottolinea Gianmarco Giorda, direttore generale dell'Anfia. "Nel dettaglio, l'indice della fabbricazione di autoveicoli - spiega Giorda - mantiene una variazione tendenziale positiva a marzo, con un rialzo a doppia cifra (+35,8%) trainato dalla crescita del comparto delle autovetture (+52,1% nel mese), mentre l'indice della produzione di parti e accessori per autoveicoli e loro motori resta pressoché stabile rispetto a marzo 2022 (-0,6%), dopo la contrazione riportata a febbraio, mese in cui l'indice del fatturato si mantiene comunque positivo. Gli ultimi dati dell'Aci evidenziano che in Italia, a fine 2022, il 50% (circa 20 milioni di unità) del parco auto circolante era ancora ante-Euro 5, ragione per cui è necessario proseguire con le misure di stimolo della domanda, per velocizzarne il rinnovo e favorire una graduale maggiore diffusione delle auto ricaricabili (Bev e Phev)". L'Anfia auspica "un'accelerazione della rimodulazione degli incentivi in vigore: si tratta - spiega Giorda - di reinvestire le risorse avanzate dalla campagna di incentivazione 2022 in parte nella fascia 0-20 g/km di CO2, degli incentivi 2023, aumentandone l'importo unitario, in parte nella fascia 61-135 g/km di CO2. Inoltre, è importante l'apertura alle persone giuridiche per le fasce 0-20 e 21-60 e il rialzo dell'incentivo al 100% anziché al 50% per le società di noleggio. Un altro obiettivo importante è il rialzo dei livelli produttivi di autoveicoli, in altre parole, creare le condizioni per raggiungere almeno il valore-soglia di 1 milione di unità prodotte, al contempo supportando tutte le imprese della filiera nella delicata transizione produttiva che stanno vivendo. Nel confronto con i major market europei, incluso Uk, l'Italia è notoriamente il Paese con i volumi di autoveicoli più bassi, oltre che, relativamente al mese di marzo, con la minor percentuale di crescita della produzione dell'industria automotive".
   

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