Beauty & Fitness

Sfilate backstage, i segreti del makeup svelati uno ad uno

Dalle natural lips alle sopracciglia i make up artist svelano il trucco

Fashion Week © EPA
  • Redazione ANSA
  • 28 settembre 2020
  • 23:05

Ad occhi non esperti i make up delle sfilate PE2021 che hanno segnato il ritorno alla quasi normalità della moda durante la settimana milanese, sono quasi assenti. Con uno sguardo professionale e molta esperienza come quella di Christine Dupuit, make up artists internazionale, emergono impercettibili differenze, nuove tendenze e si riconferma l’importanza della tecnica per ottenere i risultati che definiscono le linee guida della nuova perfezione. 
Il trend generale è enfatizzare la bellezza della propria pelle, la skin care routine prima di tutto” spiega Christine “la perfezione non è l’assenza di difetti, piccole cicatrici e acne sono ammesse così come le macchie, la manualità e la tecnologia dei prodotti di nuova generazione permettono di ottenere risultati da passerella”. E’ finito il tempo del trucco focalizzato su occhi e labbra, oggi il trend nude è un must.
- PELLE DEL VISO: Protagonista della settimana milanese e filo conduttore di tutte le sfilate è la pelle del viso. Mai coperta e sempre enfatizzata anche nelle sue imperfezioni, come annota Grazia Zuccarini, esperta cosmetica e make up internazionale.  “Finita l’era dei fondotinta super coprenti a base oleosa, oggi prima di iniziare il trucco viso si procede al trattamento skin care per prepararlo ad un make up super trasparente. Maga della pelle è Diane Kendal, direttore artistico del make up Max Mara. Lei inizia con uno scrub effettuato con le Pure Clean Scrub & Peel di Kiko,movimenti circolari molto delicati su viso e collo. Poi procede con un massaggio effettuato con un olio che poi rimuove con un tonico non alcolico”. Racconta Christine dal backstage di Max Mara. In alternativa dopo lo scrub si può applicare una maschera in tessuto, come la Yaluronic Youth Mask di Skin Perfusion By Fillmed a base di ialuronico e aloe vera, da lasciare in posa 15 minuti, idrata e lenisce, ha un effetto defaticante illuminante. “I primer sulle modelle non si usano più, meglio un buon idratante. Per gli uomini è diverso, per la loro pelle con pori più evidenti consiglio, dopo la rasatura, un primer pore-less, ottimi quelli del brand inglese Beautyblender, il mio preferito è The Leveler”, consiglia Christine. 

- BOCCA: “Iniziamo dalle labbra”, racconta Christine Dupuit “da Armani a Fendi, da Valentino ad Etro, abbiamo visto sfilare natural lips, appena toccate dal colore scelto 2-3 tonalità sopra quella naturale per un effetto leggermente volumizzante e soprattutto molto healthy”. L’effetto si ottiene in diversi step, il trattamento prima di tutto: crema emolliente, leggero scrub, balsamo asciugato con un tissue, il tutto non per lucidare ma per ammorbidire la mucosa delle labbra ed aumentare la tenuta del colore. In alternativa una maschera labbra come quella di SVR Cicavit Masque Levre con un’ alta percentuale di attivi riparatori. “L’effetto è assolutamente mat o leggermente wet come nel caso di Versace. I nuovi lipstick opachi sono molto intensi, meglio quindi stemperarli sul palmo della mano, così come le matite, il risultato non deve essere un profilo perfetto e nemmeno una leggera imperfezione come si usava qualche anno fa. Meglio applicare il colore picchiettando con un dito e perfezionare i contorni con un pennello, questo vale sia per gli stick che per i gloss. Utilizzando questi step si ottiene quello che noi chiamiamo effetto boollet proof, a prova di sparo, perfetto per indossare il rossetto sotto la mascherina anti-covid senza macchiarla e senza alterare l’effetto del make up” garantisce Christine.


- MAKE UP, FONDO: Al fondotinta classico si sostituisce quindi una rigorosa skin care routine e l’uso di correttori di ultima generazione, secchi, sebo assorbenti, sfiammanti rigorosamente opachi da applicare con un piccolissimo pennello che riesce ad entrare nei pori della pelle. Ottimi quelli di Laura Mercier Secret Camouflage. A fissare il tutto una cipria trasparente per un effetto blotting che elimina il grasso in eccesso, Consigliate quelle di Trish Mcvoy o di Dior Diorskin Mineral Nude Matte.E  se fondotinta deve essere perché c’è chi non può farne a meno, meglio sceglierne uno a base acquosa, oil free, senza parabeni e ovvimente non testato su animali. Consigliate formula e tavolozza da 36 colori di Path McGrath Lab SkinFetish Sublime Perfection. “La scelta dell’applicatore è importante per l’effetto finale”, spiega Christine “ideale è una spugna che non assorba il prodotto e che permetta una sfumatura senza macchie. Leader mondiale è quella di Beautyblender. La nuance del fondo va scelta sempre in base al colore del collo e può essere sfumata su tutto il corpo. Sugli zigomi basta fard in polvere, meglio quelli in crema perché fondono col calore della pelle e donano un effetto ancora più naturale. Ad illuminarli stick, creme, gocce leggermente perlati. Così detta l’art director Lucia Pironi che applica enlighters su tutto il corpo ad interpretare il sexy wet look proposto dalla maison Versace”.

- MAKE UP, OCCHI: Cambia anche il trucco occhi lo vediamo nei look di Fendi realizzati da Peter Philips direttore artistico Dior Make up, ombretti tortora o freddi marroni sempre mat applicati allungandoli fino alle tempie secondo geometrie imperfette in contrasto con quelle della collezione. Philips usa Dior Backstage Eye Palette .
Le sopracciglia sono molto curate da sfoltire o riempire prima con una matita, perfette quelle di Anastasia Beverly Hills, poi con ombretto occhi che fissa il disegno in modo naturale.
“Altro fil rouge delle sfilate milanesi è il mascara, non più applicato sulla lunghezza delle ciglia ma sulle radici. Finito il tempo del super performante con maxi scovolo” spiega Dupuit “le ciglia non definiscono più lo sguardo ma ne enfatizzano le emozioni. Nuove sono le tecniche di applicazione: prima il brushing, poi un piegaciglia preferibilmente elettrico che le riscaldi leggermente e che serve per raccogliere e poi truccare anche le ciglia più corte, perfetto quello introvabile di Philips. Il primer si usa solo per chi ha poche ciglia o le ha molto corte come le modelle asiatiche, il mio preferito è quello di Dior. Il mascara va applicato con un brush molto piccolo, noi in sfilata utilizziamo lo spazzolino interdentale, sollevando la palpebra si applica alla radice delle ciglia, prendone pochissime alla volta con movimenti piccoli veloci destra-sinistra.”

  • Redazione ANSA
  • 28 settembre 2020
  • 23:05

Condividi la notizia

Vai al Canale: ANSA2030
Modifica consenso Cookie