Musica: il 17 marzo esce 'Pinacoteca dei luoghi impossibili'

Album di Claudio Sirigu, classe 2001, scritto durante la panemia

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 05 DIC - Uscirà il 17 marzo 2023 "Pinacoteca dei luoghi impossibili" un concept album di 11 brani (10 più uno strumentale) incentrato sui temi della salute mentale e fisica: scritto quasi interamente a ridosso dei lockdown dovuti alla pandemia da covid-19, l'album racconta di come salute fisica e salute mentale si influenzino reciprocamente, ed è molto autobiografico.
    L'autore è Claudio Sirigu, un cantautore emergente classe 2001, che ha iniziato ad approcciarsi alla musica da piccolo, "in quanto mio padre suona la chitarra e mia madre ha sempre cantato fin da giovane, quindi nella mia famiglia si è sempre un pò respirata aria musicale, così imparai da autodidatta a suonare qualche strumento, dapprima alcuni fiati, poi la tastiera e infine chitarra e basso e, parallelamente, a scrivere le mie prime canzoni", racconta. "All'età di 16 anni sono stato per la prima volta in studio, a registrare un primo album di demo da indipendente, a cui ne sono seguiti altri tre negli anni successivi, fino a quando, nel 2021, sono entrato a far parte del roster dell'etichetta discografia bergamasca Asux Records, con cui lavoro tutt'oggi". A settembre 2021 è uscita su tutte le piattaforme digitali la prima pubblicazione edita da Asux Records, l'album "Ricerca" contenente 10 brani inediti ed anticipato dal singolo "Cercarmi fra le nuvole". Nel frattempo, a giugno 2022, Claudio ottiene la qualifica di fonico/sound designer presso l'istituto Nam di Milano, sempre nello stesso mese esce il singolo "Non Esisti" edito ancora una volta da Asux Records. A settembre 2022 esce il singolo "Blu di sera", seguito il mese successivo dal singolo "Voyager"in collaborazione con TBO TheBigOne; entrambi questi singoli segnano l'inizio del nuovo progetto, in quanto sono i primi due dei quattro brani che anticiperanno appunto l'album "Pinacoteca dei luoghi impossibile". "L'opera quanto prende largamente spunto da quanto ho vissuto in prima persona nel primo anno e mezzo post lockdown. I "Luoghi Impossibili" citati nel titolo rappresentano la complessità della mente umana, con i suoi meccanismi complessi e talvolta difficili da interpretare, mentre la dicitura "Pinacoteca" nasce dall'idea di realizzare per ogni brano un quadro tramite intelligenza artificiale che rispecchiasse l'atmosfera generale del brano", spiega l'autore.
    Dal punto di vista più musicale, "Pinacoteca dei luoghi impossibili" presenta 11 canzoni spiccatamente indie pop, suddivisibili in due "spezzoni" o gallerie da 5 brani ciascuno, con un intervallo musicale di un minuto a metà tracklist, dove le sonorità più acustiche dei primi 5 brani si contrappongono a quelle più elettroniche dei successivi 5, il tutto mantenendo quasi sempre un'atmosfera molto soft e rilassata, tendente all'introspettivo ed alle immagini oniriche. (ANSA).
   

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