Campania

Campania:sanità e trasporti temi discussi nel question time

(ANSA) - NAPOLI, 17 SET - Il recupero della remunerazione aggiuntiva corrisposta ai medici convenzionati del servizio di emergenza urgenza 118 dal 2015 al 2019, la nuova programmazione degli orari delle linee vesuviane, la chiusura temporanea della unità operativa semplice Pediatria e Punto Nascita di Ariano Irpino sono stati gli argomenti discussi nella seduta di Question Time, che si è tenuta, stamani, in Consiglio regionale, presieduto dalla Vice presidente vicario, Loredana Raia.
    Le interrogazioni sono state presentate, rispettivamente, dalla capogruppo del M5S Valeria Ciarambino, dal consigliere Gennaro Saiello (M5S), dal consigliere Vincenzo Ciampi (M5S). A rispondere è stato l'assessore regionale al lavoro, Antonio Marchiello.
    "Nonostante una legge dello Stato, che come Movimento 5 Stelle abbiamo fatto approvare lo scorso maggio e che vieta il recupero delle indennità aggiuntive pregresse nei confronti dei medici del 118, in Campania non si è ancora provveduto a revocare la richiesta di restituzione di quelle somme. Il risultato è una fuga in massa del personale medico che mette a rischio ogni giorno di più la sopravvivenza stessa del servizio di emergenza urgenza" - ha detto Ciarambino. "La legge 69 di conversione del decreto legge 22 marzo 2021 n. 41 , all'art. 24 bis, recante "Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali connessi all'emergenza da Covid-19", anche se scritta in maniera finalizzata, purtroppo, non ha eliminato tutto il problema in quanto vieta la ripetizione delle somme corrisposte al personale medico convenzionato, addetto al servizio di emergenza urgenza fino al 31 dicembre 2020, a seguito di prestazioni lavorative rese in esecuzione di accordi collettivi nazionali di lavoro o integrativi regionali, regolarmente sottoscritti, e non di delibere laddove, invece, la complessa e delicata vicenda in questione trae origine specificamente da due delibere regionali della Campania, che hanno riconosciuto l'indennità in questione ai medici della ex Guardia Medica, passati a svolgere, nell'ambito del processo di attivazione del sistema 118, i compiti di medico di emergenza territoriale" - ha spiegato Marchiello, che ha aggiunto: "stiamo lavorando con determinazione per la risoluzione del problema in quanto siamo sicuramente a favore dei medici, soprattutto quelli di emergenza".
    "La stagione della Circumvesuviana si è inaugurata peggio degli anni scorsi con otto corse al giorno cancellate per ciascuna tratta e ben 48 venute a mancare ogni giorno rispetto agli annunci della scorsa estate e 66 quelle in meno rispetto al 2019 con sistematici disagi per pendolari, studenti e turisti. Per non parlare dei rischi sanitari in una fase di emergenza Covid, per l'inevitabile sovraffollamento registrato all'interno dei treni" - ha sottolineato Saiello, che ha invitato la Giunta regionale ad una "programmazione che vada incontro anche alle esigenze dei lavoratori del trasporto pubblico locale evitando di sopperire alla carenza di organico ricorrendo sistematicamente allo straordinario e gravando, così, sulla qualità del lavoro".
    "C'è la massima attenzione regionale, d'intesa con EAV, al tema della mobilità ferroviaria, con la profusione di ogni sforzo, al fine di dare continuità al processo di rinnovo del personale e del materiale rotabile marciante e conseguentemente di ottimizzare ed efficientare i servizi assicurando che, a cura di EAV, sarà attentamente vagliata ogni possibile proposta di rimodulazione oraria, di volta in volta, atta, nell'attuale contesto, a far fronte, nella maniera più efficace ed efficiente, alle esigenze dei cittadini" - ha sottolineato Marchiello, evidenziando che "con l'entrata in vigore dei nuovi orari sulle linee vesuviano, da lunedì 6 settembre, si era posto l'obiettivo di aumentare le corse giornaliere di circa il 30 per cento e di ridurre i ritardi. Il nuovo orario era reso possibile grazie all'aumento del numero di treni disponibili anche per effetto della costante azione regionale di programmazione e di finanziamento di diversi interventi di revamping e di acquisto di treni destinati alle linee regionali, e si basava anche sul numero del personale viaggiante disponibile e sul dato storico di accettare prestazioni di lavoro straordinario in una misura consistente, circa un quarto delle prestazioni. Pur tuttavia - ha spiegato Marchiello - si è registrato un improvviso rifiuto di accettare la prestazione da parte di un significativo gruppo di lavoratori in particolare delle categorie dei macchinisti.
    Tale rifiuto ha determinato delle conseguenze nella regolarità del servizio e si è presentato come una forma di protesta anomala in quanto improvvisa e saltuaria e in contrasto con la prassi normale".
    "Per oltre un mese all'ospedale Frangipane sono stati chiusi il reparto di Pediatria e il Punto nascita, non possiamo consentire che entrambi i reparti siano stati riaperti con convenzioni che scadranno a fine anno secondo una prassi tristemente consolidata nel sistema della nostra sanità regionale - ha detto Ciampi - che ha sollecitato a provvedere, anzitempo, a colmare le carenze in organico per evitare le mamme e le future mamme debbano fare ricorso al solo Moscati di Avellino, già ampiamente saturo, per far nascere e curare i propri figli".
    L'assessore Marchiello ha risposto, tra l'altro, che "l'Asl di Avellino ha comunicato che la riapertura della Uosd Pediatria del Presidio Ospedaliera di Ariano Irpino è assicurato da due medici strutturati dell'Asl di Avellino a cui si aggiunge un medico a decorrere dal 16 settembre 2021, quindi, da ieri, un medico un comando, a 38 ore, dall'azienda Moscati, giusta deliberazione 1262 del 27 luglio 2021 e, ancora, il convenzionamento con l'azienda Moscati per dieci turni da dodici ore mensili, giusta delibera dell'Asl di Avellino 1083 del 30 giugno 2021, prorogata al 31 dicembre 2021 per 120 ore mensili, giusta delibera del 16 settembre 2021, sempre in data di ieri; convenzionamento con l'Azienda Ospedaliera San Pio per 76 ore settimanali per dieci settimane, giusta delibera 1425 del 18 agosto 2021, e anche per questo è in corso la proroga del convenzionamento fino a tutto il 31 dicembre 2021". (ANSA).
   

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