Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Ucciso 24 anni fa per avere offeso il clan, arrestato il killer

Ucciso 24 anni fa per avere offeso il clan, arrestato il killer

Definì cafoni gli affiliati e fu vittima di un agguato a Scampia

NAPOLI, 29 novembre 2023, 15:17

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

Fu ucciso perché ritenuto colpevole di aver insultato il clan Abbinante di Secondigliano, chiamando i suoi affiliati cafoni: per questo motivo Vincenzo Ardimento venne assassinato, il 25 giugno 1999, nel corso della prima faida di Scampia, in un agguato scattato in via Fratelli Cervi, nei pressi dei porticati del Lotto T/B.
    Oggi, la Polizia di Stato, a distanza di oltre 24 anni, al termine di indagini della Squadra Mobile coordinate dalla Dda di Napoli (sostituto procuratore Lucio Giuliano), hanno notificato a A.F., ritenuto legato, appunto, al clan Abbinante, un arresto in carcere in quanto gravemente indiziato di avere organizzato ed eseguito quell'omicidio che ora gli inquirenti gli contestano in forma aggravata dai futili motivi e dal metodo mafioso.
    A confermare il movente, oltre alle indagini della Polizia di Stato, ci sono anche le dichiarazioni convergenti di diversi collaboratori di giustizia.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza