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Erdogan, 'può iniziare nuova era in relazioni con Grecia'

In visita ad Atene: 'Meglio vedere il bicchiere mezzo pieno'

07 dicembre, 16:50

(ANSA) - ATENE, 08 DIC - "Credo che questo vertice segnerà l'inizio di una nuova era nelle relazioni tra Grecia e Turchia.
    I ministri dei Pue paesi terranno incontri costruttivi, continueremo la nostra strada in modo più favorevole. Credo che sarà meglio per il futuro di entrambi parlare vedendo il bicchiere mezzo pieno". Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, durante l'incontro con la presidente della Repubblica greca, Katerina Sakellaropoulou, nel palazzo presidenziale ad Atene. La presidente greca ha dichiarato, rivolgendosi a Erdoğan: "Ci sono questioni su cui abbiamo approcci diversi. È importante mantenere un clima costruttivo.
    Credo che la sua presenza oggi in Grecia, dopo sei anni, rifletta questo spirito positivo". E ha aggiunto: "È più necessario che mai che Grecia e Turchia lavorino insieme per la pace e la sicurezza". Il presidente turco si trova in visita ad Atene, per la prima volta dal 2017, nell'ambito del quinto Consiglio di alta cooperazione tra Grecia e Turchia.
    "Dovremmo vivere in pace e cercare soluzioni alle nostre differenze" perché "la geografia e la storia ci hanno destinato a vivere nella stessa regione". Così il premier greco, Kyriakos Mitsotakis, in una dichiarazione congiunta al termine dell'incontro con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ad Atene, al palazzo Maximos. Per la prima volta dal 2017, Erdogan si è recato in visita nella capitale greca in occasione del quinto Consiglio di alta cooperazione tra Grecia e Turchia.
    "Sento il dovere storico di portare i due Stati fianco a fianco", ha detto Mitsotakis, spiegando che vuole "guardare al futuro, con responsabilità e realismo" e che intende visitare Ankara in primavera. Il premier greco si è poi espresso sulla questione dell'isola divisa di Cipro. "Non siamo d'accordo su Cipro. Per noi non c'è altra soluzione che le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Dobbiamo riavviare il dialogo da dove è stato interrotto nel 2017. Solo attraverso di esso si potranno compiere progressi sostanziali", ha affermato. "La prossima fase del dialogo politico, quando le condizioni saranno mature, potrebbe essere l'approccio alla questione della delimitazione della piattaforma continentale e della Zona economica esclusiva (Zee) nell'Egeo e nel Mediterraneo orientale, che secondo la Grecia è l'unica controversia che potrebbe essere sottoposta alla giurisdizione internazionale", ha aggiunto il premier greco. (ANSA).
   

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