Corte dei conti Ue, manca coordinamento nel sostegno alle Pmi

Il ruolo svolto dalla Commissione europea è “insoddisfacente”

Redazione ANSA

Lo scrive la Corte dei Conti Ue nella sua nuova analisi sulla strategia Ue in questo ambito, in particolare l’iniziativa faro “Enterprise Europe network” e il progetto minore “Startup Europe”. I revisori, che hanno condotto un audit sui vari finanziamenti per un totale di circa 850 milioni di euro nel periodo 2014-2020, hanno rivelato che “l’attuazione della strategia restava incompleta” e “importanti attività volte a rendere  le misure più coerenti a livello dell’Ue e degli Stati membri non hanno prodotto i risultati sperati”. Secondo la Corte, la Commissione non sempre coordina queste misure “in modo abbastanza soddisfacente”.

“Per quanto piccole, le imprese sono molto importanti per l’Ue. Con le loro attività commerciali in  tutta Europa e oltre i suoi confini, possono apportare un contributo ancora maggiore all’economia  dell’Ue”, ha dichiarato il membro della Corte responsabile del rapporto, Ivana Maletić. “La  Commissione dovrebbe rendere più facilmente accessibili le informazioni sul sostegno all’internazionalizzazione delle Pmi e avvicinare i propri programmi alle Pmi europee, che ancora  non conoscono i numerosi strumenti e progetti disponibili.”

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