Pedicini (Verdi Ue), 'Dal governo solo 10% di fondi del Pnrr al sud'

Giovedì al Pe presentiamo petizione all'Ue

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Giovedì, al Parlamento europeo, presenteremo in via ufficiale una petizione indirizzata alla Commissione, con cui insieme agli amici della Rete dei 500 Sindaci del Recovery Sud e del Movimento 24 Agosto - Equità territoriale chiediamo ai vertici Ue di imporre una modifica al Pnrr presentato dal governo italiano" che - dice - destina al sud solo il 10 per cento dei fondi, una percentuale di gran lunga inferiore al 40% annunciato e che comunque non garantirebbe il raggiungimento degli obiettivi europei. Ad annunciarlo in una nota è l'eurodeputato Piernicola Pedicini, del gruppo dei Verdi. "La nostra è la sola e unica azione portata avanti all'interno delle istituzioni europee per rivendicare ciò che è chiaramente scritto anche nel regolamento europeo" prosegue Pedicini.

 Il Piano è concepito per ridurre le disparità territoriali, promuovere uno sviluppo regionale equilibrato e sostenere la coesione e vincola l'erogazione delle risorse al raggiungimento di questi obiettivi. Il governo italiano però ha presentato un Piano che non rispetta queste indicazioni. Nelle dichiarazioni ufficiali del governo, riportate anche formalmente nel documento, il Pnrr consentirà il rilancio economico del Mezzogiorno grazie allo stanziamento di 80 miliardi di euro.

Tuttavia, studiando tutte le singole linee di investimento del Piano e del Fondo Complementare che lo accompagna, di questi miliardi annunciati se ne rintracciano solo 22, ovvero il 10% del totale". Secondo Pedicini "nemmeno quindi il 40% annunciato, una percentuale che comunque non garantirebbe il raggiungimento degli obiettivi europei. Ecco perché, dopo aver già sollecitato l'attenzione della presidente dell'esecutivo europeo Ursula von der Leyen, abbiamo predisposto una petizione formale alla Commissione europea, a cui chiediamo in via ufficiale di intervenire per spingere il governo italiano a rivedere il piano. Se il governo non adegua il Pnrr alle linee guida europee - avverte Pedicini nelle conclusioni - perderà le risorse e con esse l'occasione di far ripartire l'intero Paese".

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