Parlamento Ue, dialogo con la Cina ma attenzione ai diritti

'Collaborare su sfide globali come ambiente e crisi sanitarie'

Redazione ANSA

BRUXELLES - "L'Ue deve continuare il dialogo con la Cina sulle sfide globali come il cambiamento climatico e le crisi sanitarie, esprimendo al contempo le sue preoccupazioni per le violazioni sistemiche dei diritti umani".

Queste le conclusione della relazione sulla strategia Ue per la Cina adottata dalla Commissione affari esteri del Parlamento europeo con 58 voti favorevoli, 8 contrari e 4 astensioni. Il testo rilancia l'importanza della cooperazione Ue-Cina su una serie di sfide globali, come i diritti umani, il cambiamento climatico, il disarmo nucleare, la lotta alle crisi sanitarie globali e la riforma delle organizzazioni multilaterali.

La relazione sottolinea anche l'importanza dello "sviluppo di standard globali per le tecnologie di prossima generazione, come le reti 5G e 6G, e l'esclusione dal mercato europeo delle aziende che non soddisfano gli standard di sicurezza". Gli eurodeputati chiedono inoltre che l'Ue collabori con la Cina per migliorare le capacità di risposta alle pandemie e che Pechino consenta un'indagine indipendente sulle origini e sulla diffusione del Covid-19.

Presente nel testo infine una forte condanna "alle violazioni sistematiche dei diritti umani in Cina, come nei casi dello Xinjiang, del Tibet ed a Hong Kong" e la richiesta al Servizio europeo per l'azione esterna di stanziare le risorse necessarie per la creazione di una task force contro le operazioni di disinformazione cinesi.

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