Parlamento Ue, inserire reato violenza di genere nel diritto Ue

Björk (Gue/Ngl), includere anche persone Lgbti tra le vittime

Redazione ANSA

BRUXELLES - Via libera dalla commissione per le libertà civili e dalla commissione per la pari opportunità del Parlamento europeo alla relazione che chiede l'inserimento della violenza di genere tra le nuove aree di criminalità, elencate all'articolo 83 paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Nel testo approvato con 53 voti a favore, 18 contrari e 24 astensioni, gli eurodeputati chiedono leggi e politiche mirate ad affrontare la situazione delle vittime di violenza di genere, "includendo in tale categoria non solo le donne ma anche le persone Lgbtiq+". Nella relazione, inoltre, gli eurodeputati denunciano il femminicidio "come la forma più estrema di violenza di genere contro donne" e aggiungono che "anche la negazione di un'assistenza sicura e legale all'aborto rappresenti una forma di violenza di genere".

Nel testo si chiede alla Commissione di attuare misure di prevenzione attraverso una campagna di sensibilizzazione ai temi di genere rivolta sia alle ragazze che ai ragazzi, di promuovere servizi di supporto e misure di protezione per le vittime, e di introdurre l'obbligo per gli Stati membri di garantire che i diritti di custodia e di visita dei minori siano adeguatamente valutati qualora vi sia un caso di violenza di genere.

"Abbiamo bisogno di una legislazione forte, ma dobbiamo anche investire nella protezione per le donne, nell'istruzione e in un assistenza sanitaria che includa i diritti sessuali e riproduttivi come il diritto all'aborto. La relazione riconosce che anche le persone Lgbti sono vittime di violenza di genere, poiché anch'esse soffrono di disparità di genere e stereotipi di origine patriarcali. Spero in un forte sostegno da parte dell'intero Parlamento a settembre. Dobbiamo essere determinati a combattere questa grave forma di violenza", commenta l'eurodeputata svedese e co-relatrice del testo, Malin Björk (Gue/Ngl).

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