Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Tunisia: a rischio l'oasi di Gafsa

Per Ong diversi fattori ne compromettono la funzionalità

19 settembre 2023, 13:52

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

-     RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

TUNISI - Le oasi di Gafsa, che coprono circa 3.000 ettari, ovvero il 5% della superficie totale in tutta la Tunisia, hanno notevoli difficoltà a sopravvivere alle sfide che si trovano ad affrontare. L'allarme è contenuto in un rapporto sulla giustizia ambientale del Forum tunisino per i diritti economici e sociali (Ftdes), secondo cui "il settore delle oasi in questa regione soffre di una serie di problemi, tra cui l'impatto negativo del cambiamento climatico e il susseguirsi di anni di siccità che rappresentano la sfida principale". Questa siccità è dovuta alla scarsità di precipitazioni, all'esaurimento delle risorse idriche e "la conseguente elevata salinità delle acque e del suolo.
L'espansione urbana, l'inquinamento causato dalle attività industriali e il modello agricolo adottato, caratterizzato dalla monocoltura, sono altri fattori che hanno aggravato i rischi in cui versa questo settore." "I risultati degli studi prospettici sui cambiamenti climatici prevedono che il sud della Tunisia sarà gravemente colpito dai cambiamenti climatici. Le temperature aumenteranno di 1,9 gradi Celsius entro il 2030 e di 2,7 gradi Celsius entro il 2050, mentre le precipitazioni dovrebbero diminuire del 9% fino al 2030 e di circa il 17% nel 2050." "Le oasi tunisine rischiano di essere gravemente colpite dal cambiamento climatico, soprattutto perché l'esaurimento delle risorse idriche sotterranee porterà ad un crescente calo del livello delle falde freatiche, ad un peggioramento della loro qualità e ad alti costi di pompaggio." Nonostante la sua importanza economica per gli agricoltori della regione, l'oasi si trova ad affrontare minacce alla sua biodiversità e sostenibilità a causa della politica di sussidi alle esportazioni del Paese. Il Forum ritiene che le carenze istituzionali, giuridiche e organizzative dello Stato ostacolino sempre più il buon governo di questo sistema agricolo. "Da anni la Tunisia incoraggia la coltivazione della varietà "Deglet Noor" a fini puramente di lucro, in linea con l'impegno del Paese nel commercio internazionale di prodotti agricoli.
Tuttavia, i datteri Noor richiedono enormi quantità di acqua. È quindi diventato imperativo per lo Stato rivedere la propria politica nel settore delle oasi e adottare nuove strategie che contribuiscano a generare profitti economici preservando l'equilibrio ecologico", ha sottolineato il forum.
"L'oasi di Gafsa è stata classificata dalla FAO come un sistema di patrimonio agricolo di importanza globale che deve essere preservato per le generazioni future. Ciò è dovuto al ricco patrimonio materiale e immateriale della biodiversità e alla sua importanza nel raggiungimento della sicurezza alimentare nella regione, così come l'uso efficiente del suolo e la razionalizzazione del consumo di acqua", ha affermato Noereddine Nasr, ingegnere agrario e ricercatore specializzato in geografia rurale. L'oasi di Gafsa svolge anche un importante ruolo economico, fornendo posti di lavoro e migliorando la sicurezza alimentare attraverso l'abbondante produzione di datteri. "Tuttavia, è una delle zone che soffre gli effetti dei cambiamenti climatici, che la minacciano sempre più. La sua produttività è diminuita notevolmente, e la mancanza d'acqua ha influito negativamente sulla ricchezza dei prodotti dell'oasi e ha portato ad una proliferazione di oasi a strato singolo. È necessario inoltre segnalare il crescente degrado di queste aree oasistiche a causa dell'eccessivo ed irrazionale sfruttamento delle risorse idriche. Queste risorse scarse sono sotto un'enorme pressione. Inoltre, la pressione demografica ha contribuito alla crescente espansione urbana e all'edilizia incontrollata, a scapito delle aree delle oasi". "È inoltre fondamentale tenere conto del dilemma della frammentazione delle aziende agricole e delle piccole superfici agricole a causa delle dispute sulle eredità, nonché della perdita del commercio e puntare sul valore aggiunto delle colture e delle varietà di datteri, in particolare con l'emergere di nuove varietà che si adattano meglio al mercato. Anche l'affaticamento del suolo e la salinizzazione sono ulteriori fattori da prendere in considerazione", avverte l'Ong.
L'aumento record delle temperature dovuto ai cambiamenti climatici ha portato alla comparsa di parassiti agricoli come il ragno della polvere, ha spiegato il ricercatore specializzato in biologia ed entomologia Samah Ben Shaaban. La situazione attuale nel settore delle oasi richiede sostegno ai sistemi agricoli multistrato, poiché gli studi hanno dimostrato la loro resilienza e capacità di resistere ai cambiamenti climatici, a differenza delle oasi moderne che si affidano esclusivamente alle palme Deglet Noor, come confermato da Noereddine Nasr.
Occorre inoltre adottare pratiche di irrigazione intelligenti per fornire alle palme e alle varie colture coltivate nell'oasi la quantità di acqua di cui hanno bisogno in ogni fase del loro ciclo di vita.
Di fronte a queste sfide, la Tunisia dovrebbe adottare e attuare una visione di sviluppo sostenibile al fine di preservare la ricchezza delle oasi e cercare alternative reali per sostenere gli agricoltori nelle sfide poste dall'attività agricola nelle oasi e dall'adattamento ai cambiamenti climatici, raccomanda il Forum.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza

Ultima ora Mondo

Errore 404 - Pagina non trovata - ANSA.it Tunisia: a rischio l'oasi di Gafsa - Storie dal Mediterraneo - Ansa.it
404

Pagina non trovata

Le cause principali per cui viene visualizzata una pagina di errore 404 sono le seguenti:

  • un URL digitato erroneamente
  • un segnalibro obsoleto
  • un collegamento datato proveniente da un motore di ricerca
  • un link interno interrotto non rilevato dal webmaster.

Se riscontri il problema, ti invitiamo a contattarci per segnalarlo.

Grazie.