#FORUMAutoMotive, a confronto misure per auto in Italia e Ue

Thorel (Psa), in Francia piano preciso su elettrico

Redazione ANSA ROMA

Mentre la Francia vara un maxi-piano da 8 miliardi per la mobilità e la Germania si appresta a presentare una manovra analoga, l'Italia per il momento non si occupa di sostegni per il settore automotive facendo vedere nero agli operatori di un settore che, nel complesso, rappresenta il 10% del pil nazionale. E' stato questo l'argomento principale al centro della sessione di #FORUMAutoMotive, condotta dal giornalista Pierluigi Bonora, con ospiti in studio Gaetano Thorel, amministratore delegato di Groupe Psa Italia, e Geronimo La Russa, presidente di Automobile Club Milano. "Quello di Macron - ha detto Thorel - è un piano che nasce da un progetto preciso: far diventare la Francia il maggior produttore di auto elettriche in Europa, e anche il maggior utilizzatore. Il piano infatti prevede non soltanto un sostegno economico diversificato all'intera filiera, ma anche l'ampliamento delle infrastrutture, con la costruzione di centomila nuove colonnine di ricarica. In Italia - stigmatizza - per il momento il settore è stato lasciato in disparte, pur impiegando 200mila lavoratori, più l'indotto". Secondo l'AD di PSA Italia "questo è il momento per incentivare il rinnovamento del parco auto più vecchio d'Europa, con l'obiettivo entro 3-4 anni di eliminare i veicoli fino a euro 3. Un piano che - sostiene - si autofinanzierebbe grazie agli introiti nelle casse dello Stato derivanti dalle vendite". Thorel non nega che prezzo, autonomia e infrastrutture siano i maggiori impedimenti nella diffusione delle auto elettriche, "che comunque sono il futuro", ma sottolinea che un piano statale non deve essere limitato alle auto nuove: "Basta includere anche quelle usate più recenti". Critiche al 'modello Milano', dove sono state create in pieno centro nuove piste ciclabili restringendo le carreggiate e spostando, se non eliminando i parcheggi. Scelta difesa da Marco Granelli, assessore a Mobilità e Lavori pubblici del Comune, secondo il quale "la linea di gestione era già stata approvata un anno fa, ma l'epidemia ha accelerato i processi. Tutto nasce dal fatto che se a fine 2019 oltre il 50 per cento degli spostamenti in città avveniva usando il trasporto pubblico, oggi questa percentuale è scesa sotto il 20 per cento. Per questo abbiamo avviato un programma straordinario che ci permetterà di realizzare 35 km di ciclabili, senza togliere posti per il parcheggio; abbiamo solo eliminato quelli irregolari in seconda e terza fila". Granelli sostiene che il monopattino rappresenti un buono strumento, ma anche di "non avere mai detto di essere contro le auto: "Siamo l'unico Comune ad avere investito 7 milioni di euro in incentivi per l'acquisto di nuove auto".

Secondo La Russa, "ci troviamo di fronte a un cambiamento epocale, perché sicuramente cambierà il modo di muoversi in città, ma occorre trovare un punto di equilibrio. Nessuno critica i percorsi ciclabili, ma devono essere corsie vere, protette e non promiscue".

Il timore che il modello milanese possa essere trasferito su Roma è per il momento scongiurato. Lo conferma Giuseppina Fusco, presidente di Automobile Club Roma e della Fondazione Caracciolo: "Nella Capitale la tendenza è quella di potenziare i trasporti pubblici, affiancando i bus turistici. Ma le biciclette a Roma sono usate solo per spostamenti brevi, rappresentano solo tra l'1,5 e il due per cento del totale, in funzione della stagione. Le auto, con le moto, continueranno a rappresentare una quota importante, circa il 58 per cento, e penso che da oggi sia importante intervenire non solo sull'offerta, ma anche sulla domanda".

Nel corso dell'Automotive Webinar, si sono contati quasi 9.000 spettatori collegati per più di due ore alla rete. Con una crescita netta di oltre il 10 per cento rispetto al primo evento della serie, trasmesso online esattamente un mese prima, il 27 aprile. Più di 5.000 persone hanno invece seguito la diretta dalla pagina Facebook, interagendo attivamente, come testimoniano le attività di invio di messaggi, che hanno superato di slancio quota 200. #FORUMAutoMotive non ha trascurato, come di consueto, il canale di Twitter, attraverso il quale sono stati raggiunti 3.588 utenti, con un’attività superiore alle 120 interazioni.

 

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