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Fioroni, l'export umbro meglio della media nazionale

Fioroni, l'export umbro meglio della media nazionale

l'Osservatorio regionale presenta il rapporto Aur e premio

PERUGIA, 22 settembre 2023, 16:03

Redazione ANSA

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E' una fotografia di un export umbro "che ha performato meglio della media nazionale" quella tracciata dall'assessore regionale Michele Fioroni in occasione di due iniziative promosse dall'Osservatorio regionale sul settore, che si sono svolte a palazzo Donini.
    "Stiamo intrecciando banche dati nazionali con quelle regionali per cercare di individuare le aree e i Paesi che possono rappresentare un'opportunità" ha aggiunto.
    "Subiamo un calo - ha detto Fioroni, secondo quanto riferisce la Regione - un po' sul settore metallurgico perché la provincia di Terni risente degli aspetti congiunturali soprattutto per gli ordini dalla Germania, cliente fondamentale per l'acciaio. Molto molto bene invece l'industria di Perugia, soprattutto meccanica e tessile. Settori nei quali in alcune aree-mercati ci sono opportunità".
    Nel corso della mattinata sono stati presentati in particolare il rapporto elaborato dall'Aur "Le esportazioni dell'Umbria: mercati e prodotti" e il premio Export Umbria Ambassador realizzato dalla Regione in collaborazione con Sviluppumbria.
    Alla presentazione, moderata dal coordinatore del Reo, Luca Silla, si sono susseguiti gli interventi di Fioroni, dell'amministratore unico dell'Agenzia Umbria ricerche, Alessandro Campi, dell'analista Aur, Andrea Crippa, nonché dell'amministratore Unico di Sviluppumbria, Michela Sciurpa.
    "E' un momento di condivisione - ha sottolineato l'assessore Fioroni - di una strategia regionale sull'internazionalizzazione ormai ben strutturata. Il rapporto realizzato da Reo e Aur non vuole essere infatti una semplice analisi dell'andamento dell'export regionale, ma punta a diventare uno strumento di indirizzo, con cui testeremo le attuali politiche e grazie al quale progetteremo i prossimi interventi in maniera sempre più mirata. Una piccola rivoluzione che mette il dato e l'analisi micro del tessuto imprenditoriale regionale al centro di misure sempre più sartoriali a favore delle nostre imprese".
    L'assessore ha inoltre aggiunto che "sempre in quest'ottica a novembre dedicheremo un'intera giornata al premio Export Ambassador. Un premio che celebrerà le nostre eccellenze che maggiormente si sono distinte nei mercati esteri, nell'ottica di favorire la contaminazione e creare una community di imprese che scambiano i propri successi e difficoltà in un ambito dove l'esperienza spesso è lo strumento più efficace".
    Entrando nel merito del rapporto, l'amministratore unico di Aur, Alessandro Campi, ha sottolineato che "il report offre uno spaccato dettagliato dell'export umbro per paesi e settori prevalenti. L'intento da subito era quello di cercare di offrire una panoramica il più dettagliata possibile. Siamo quindi partiti da una rielaborazione dei dati consuntivi forniti dalla piattaforma Coeweb dell'Istat e arrivati ad individuare i principali partner commerciali delle imprese umbre per volumi e settori, delineando così una panoramica molto dettagliata del posizionamento dell'economia regionale sui mercati esteri".
    Dall'analisi emerge quindi che i primi cinque partner commerciali dell'Umbria sono Germania, Stati Uniti, Francia, Spagna e Belgio, con una rilevante crescita dell'incidenza del mercato americano, grazie ad una performance dei prodotti umbri migliore di quella nazionale. L'Umbria vanta inoltre una specializzazione esportativa molto marcata, sia rispetto all'Italia, che rispetto all'Europa, soprattutto in corrispondenza dei prodotti siderurgici e negli oli e grassi vegetali e animali.
    In termini macro, le esportazioni umbre nel 2022 hanno superato i 5,8 miliardi di euro, due terzi circa generati dalla provincia di Perugia e un terzo dalla provincia di Terni mentre il tasso di crescita nominale rispetto al 2021 ha toccato il 24% (12,7% in termini reali) a fronte del 20% nazionale.
    L'analisi, che ha il pregio di essere aggiornata con gli ultimi dati disponibili, si sofferma anche sul primo semestre 2023, mettendo in luce con chiarezza la dualità propria dell'export umbri, in cui la provincia ternana fortemente specializzata nella metallurgia, subisce particolarmente l'impatto negativo di fattori esogeni, come la contrazione della economia tedesca.
    Dati ancora provvisori, quelli del 2023, che in conferenza è stato a più riprese spiegato non smentiscono un trend positivo dell'export umbro, che continua a registrare andamenti in salita nella maggior parte dei settori, soprattutto nel tessile e macchinari, ma appunto rappresentano una congiuntura particolarmente sfavorevole per lo specifico settore della metallurgia.
    Per quanto riguarda invece il Premio Export Ambassador, l'evento - prosegue la nota della Regione - è stata l'occasione per presentare caratteristiche e obiettivi, invitando tutte le imprese interessate a partecipare. Le candidature dovranno essere presentate entro il 31 ottobre 2023 all'indirizzo Pec sviluppumbria@legalmail.it, anche per tramite delle Associazioni datoriali.
    Quello che verrà maggiormente premiato sarà la capacità di aver realizzato, attraverso l'export e/o progetti di internazionalizzazione e/o la promozione delle eccellenze e tipicità territoriali, un contributo significativo al prestigio e alla positiva diffusione dell'immagine dell'Umbria nel mondo.
    Inoltre, per garantire una massima rappresentazione del tessuto regionale, sono state previste ben quattro categorie differenti, ossia players, beginners, PMI innovative e social impact.
    L'Amministratore Unico di Sviluppumbria Michela Sciurpa, che ha presentato nel dettaglio tutte le caratteristiche dell'iniziativa, ha quindi enfatizzato che "promuovere le migliori pratiche e sostenere la cultura dell'internazionalizzazione d'impresa. Questo l'obiettivo del Premio Export Umbria Ambassador".
    Inoltre è stato messo in evidenza quanto questa iniziativa rappresenti concretamente "un'opportunità importante sia per le imprese già presenti nei mercati internazionali che stanno rafforzando le loro competenze nell'export, sia per coloro che iniziano questo percorso. Sviluppumbria è sempre più impegnata in attività di scouting ed accompagnamento al tessuto produttivo umbro. La condivisione di casi e modelli di successo nell'export sperimentati da altre imprese è oltremodo utile per stimolare anche aziende neo-esportatrici ad intraprendere con fiducia la conquista di nuovi mercati".
   

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