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Approvata mozione Lega per provveditorato penitenziaria

Approvata mozione Lega per provveditorato penitenziaria

Atto di Manuela Puletti, chiede che la sede sia a Perugia

PERUGIA, 28 novembre 2023, 15:59

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Chiede che "la Regione Umbria intraprenda tutte le azioni e le interlocuzioni necessarie affinché quanto chiesto dalla presidente Donatella Tesei e contenuto nello schema di decreto del presidente della Repubblica recante modifiche al Regolamento di riorganizzazione del Ministero della Giustizia, già siglato dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio, sia rispettato e trovi concretamente attuazione, garantendo all'Umbria la certezza di poter ospitare, a Perugia, la sede del nuovo provveditorato per l'amministrazione penitenziaria" il dispositivo della mozione urgente presentata dalla consigliera regionale della Lega Manuela Puletti e approvata all'unanimità dall'Aula.
    Illustrando l'atto di indirizzo prima del voto, Puletti ha spiegato che "la scelta di collocare gli uffici del provveditorato a Perugia presso l'istituto penitenziario di Capanne sarebbe motivata dal fatto che il capoluogo di Regione, già oggi, ospita gli uffici del distaccamento del provveditorato umbro-toscano". "Una soluzione quindi - ha aggiunto - in grado di garantire immediata efficacia ed operatività all'Istituzione nascente che dovrebbe gestire un territorio più omogeneo territorialmente su cui sono distribuiti quindici Istituti penitenziari e dove Perugia sarebbe logisticamente equidistante da Pescara e Campobasso, in un'ottica di collaborazione sinergica tra realtà contermini. Far ricadere la scelta su Perugia come sede del Provveditorato per l'amministrazione penitenziaria, genererebbe risvolti positivi anche dal punto di vista economico, con considerevoli economie di spesa, tali da non gravare nell'ottica della spending review sulle casse dello Stato, essendo la struttura già ampiamente rodata ed operativa per rispondere a qualsiasi tipo di necessità ed urgenza che si potrebbero verificare. Quindi, una base solida di partenza su cui poter lavorare e su cui poter fare affidamento. Inoltre la complessità della popolazione carceraria presente in Umbria avvalora ancor più la necessità di prevedere la sede del nascente Provveditorato per l'amministrazione penitenziaria nel cuore verde. La nostra regione ha infatti un tasso di sovraffollamento ben oltre il 100%, ospita Sezioni particolarmente delicate da gestire, con circuiti paralleli di detenuti al 41 bis o in osservazione psichiatrica presso la casa di reclusione di Spoleto ed ha percentuali rilevanti, riferibili all'incidenza dei detenuti di cittadinanza straniera pari al 27% e ai detenuti sottoposti a regime di 'Alta Sicurezza' pari al 37%. Le principali sigle sindacali degli agenti di polizia penitenziaria hanno recentemente redatto un documento condiviso per chiedere l'impegno unitario dei parlamentari umbri, dei membri della Giunta e del Consiglio regionale, dei rappresentanti di partiti politici e liste civiche riconosciute, volto a sostenere l'istituzione del nuovo provveditorato in Umbria affinché, dopo anni di tagli e difficoltà quotidiane per l'intero comparto, si possa aprire una fase gestionale nuova, con maggiori risorse, nuove tecnologie e soprattutto più unità lavorative a disposizione per garantire ordine e sicurezza".
   
   

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