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Anne Hathaway, "mia suocera ebrea è la mia musa"

Premio Oscar è la madre di Armageddon Time, poi serie su WeWork

  Anne Hathaway ha portato a Cannes un ruolo di madre della classe operaia americana, ebrea e di origine ucraina, nella New York del 1980. L'attrice premio Oscar, 39 anni, splendida protagonista anche della Montée des Marches, è la mamma di Paul Graff, il figlio 'ribelle' di Armageddon Time, il film di James Gray in concorso per la Palma d'oro, accolto con molti applausi. Una storia profondamente immersa nel tempo che racconta, con dinamiche familiari che risentono di quegli anni, una moglie 'succube', un marito con il complesso d'inferiorità per la propria classe sociale, violento nel rapporto con i figli, una famiglia d'origine sopravvissuta all'Olocausto dall'Ucraina e molto legata alle tradizioni. "Mia suocera ha ispirato i momenti più belli del mio personaggio. Era semplicemente la più grande madre ebrea che abbia mai visto - ha detto l'attrice, sposata con l'attore Adam Shulman da cui ha avuto due figli, l'ultimo di due anni e mezzo - ha vissuto la vita delle famiglie a basso reddito in quell'epoca. Io ho cercato di fare una cosa: catturare la profondità di quell'amore e quella connessione e onestamente non cercherò nemmeno di esprimerlo a parole perché è oltre ed è per questo che sono così grata al cinema perché ti permette di dire cose senza parole". Armageddon Time nel raccontare la crescita di questo ragazzino che i genitori vorrebbero al college, una scuola privata costosa che fa il tifo per Reagan e dove potrebbe avere un upgrade sociale, mentre lui ha vocazione di artista e stringe un legame con un ragazzino orfano nero mettendosi nei guai, osserva un passato che secondo il regista è anche all'origine del mondo inguaiato di oggi. "Sono i miei ricordi - ha spiegato James Gray - di quando avevo 12 anni, avevo il mito di Muhammad Ali. Ronald Reagan è diventato presidente degli Stati Uniti e ho sentito i miei genitori, mia madre dire: ci porterà ad una guerra nucleare, ad un Armageddon Time. E guardiamo ad oggi, non solo per la guerra, ma per l'aumento della disuguaglianza, siamo in una fase avanzata di capitalismo e ad una decadenza terminale per gli Stati Uniti, e tutto è iniziato intorno al 1979, 1980 , anni che sono un punto di svolta nella storia". La storia è un rimando anche alla biografia di Gray, di famiglia ebrea di origine ucraina, con un vissuto di sofferenza che si porta dentro e il suo primo film, già bello, fu Little Odessa che vinse a Venezia nel '94 il leone d'argento per la regia e la coppa volpi per l'attrice non protagonista. "James - ha aggiunto Anne Hathaway - ha osservato il passato senza giudicarlo e permettendo effettivamente al dolore che è stato causato in passato di servire il presente. E ognuno di noi ha un'opportunità ogni singolo giorno della sua vita, facciamo una scelta ogni singolo giorno su come vogliamo comportarci, come vogliamo vedere gli altri, come desideriamo pensare agli altri e come pensiamo a noi stessi". L'attrice , che è protagonista con Jared Leto di WeCrashed, la nuova serie di Apple TV+ sul funzionamento interno di WeWork - sottolinea come Armageddon Time sia lontano da un film didattico. "Non ho idea di come risolvere i problemi di disuguaglianza, di classe. Questo è il nostro lavoro come persone creative. Siamo qui per porre domande e siamo qui per illustrare e far luce sulle nostre impressioni personali e più intime. E il resto dipende da te. Questa è la mia filosofia", ha concluso Gray. 

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