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Serie A: Milan-Udinese 4-2, Sampdoria-Atalanta 0-2

Nell'altra partita delle 18,30 Sampdoria-Atalanta 0-2

Milan batte Udinese 4-2 (2-2) nell'anticipo della 1/a giornata del campionato di calcio di Serie A disputato sul terreno dello stadio Giuseppe Meazza di Milano. CRONACA 
Atalanta batte Sampdoria 2-0 (1-0) nell'incontro disputato sul terreno dello stadio Luigi Ferraris di Genova. CRONACA


Il Milan riparte di corsa, come se la scorsa stagione non fosse mai finita.
I rossoneri, alla prima nella Serie A 2022/23 con lo scudetto sul petto davanti a oltre 70mila tifosi arrivati a San Siro, vanno subito sotto con l'Udinese, ribaltano il risultato, tornano avanti dopo il nuovo pareggio dei friulani e chiudono con un poker in cui c'è la firma di un redivivo Rebic (autore di una doppietta nel definitivo 4-2). Una prestazione, ancora più che un risultato, che dimostra come gli uomini di Pioli siano ancora tra le squadre da battere, se non i favoriti, in chiave tricolore. D'altronde, la tranquillità mostrata dai rossoneri è quella di chi sa di essere forte, la serenità tipica della grande squadra. Che non si scompone, non sbanda, continua a giocare e ribalta subito la situazione di svantaggio. Un Milan che sceglie quando accelerare, con fiammate di aggressività pura che mandano in tilt l'Udinese, anche se restano da registrare i momenti in cui le gambe non vanno a mille (tanto che i friulani restano comunque in partita), ma siamo pur sempre soltanto al 13 di agosto. Un poker che, inoltre, ha anche la cabala dalla sua: era infatti dall'agosto 2010 contro il Lecce che il Milan non segnava almeno 4 gol nel match d'esordio stagionale in Serie A. Pioli riparte dalle sue certezze, con tutti i nuovi che cominciano la stagione dalla panchina. Ma l'avvio è tutto friulano, perché dopo nemmeno 90 secondi su corner di Deulofeu Becao di testa anticipa tutti e sblocca il risultato. La reazione del Milan, però è immediata, destro di Diaz respinto da Silvestri, Calabria non trova il tap-in da due passi per un contrasto di Soppy. Un intervento che, tuttavia, per il Var è falloso: Marinelli va a rivedere l'azione e concede il rigore, che Theo Hernandez trasforma spiazzando il portiere. E il Milan la ribalta subito, perché neanche tre minuti dopo il pareggio arriva il raddoppio per merito di Rebic, che col piatto batte Silvestri su cross di Calabria chiudendo un'ottima azione imbastita dai rossoneri. Un gol importante per il croato, che torna a segnare a San Siro 482 giorni dopo l'ultima rete al Meazza (contro il Genoa nell'aprile 2021). L'Udinese avrebbe la palla per il nuovo pari, Deulofeu però spreca un contropiede in due contro uno venendo chiuso all'ultimo da Kalulu. Quando ormai il Milan sembra certo di andare all'intervallo in vantaggio, i friulani colpiscono ancora: cross di Pereyra, dormita di Messias e colpo di testa in tuffo di Masina per il 2-2. La situazione di equilibrio non dura tanto dopo la pausa. Perché, dopo nemmeno un minuto della ripresa, il Milan torna di nuovo avanti grazie a Diaz, che batte Silvestri da due passi approfittando di un pasticcio tra Perez e Masina. L'Udinese reagisce con un destro da fuori di Success fuori non di molto. Il Milan ci prova con una punizione di Theo Hernandez che sorvola la traversa, poi Leao non trova per poco la deviazione su cross di Messias. Questione di minuti, perché i rossoneri sfruttano al meglio un altro errore dei bianconeri: Pereyra perde una palla velenosa in area su un contrasto con Messias, Diaz serve Rebic che trova la doppietta personale. Gli uomini di Pioli non si fermano, con Leao che sfiora il pokerissimo. Nel finale arrivano gli esordi di De Ketelaere (che fa intravedere le sue qualità tecniche) e Origi, mentre il Milan controlla il risultato fino al triplice fischio: se chi ben comincia è a metà dell'opera, i rossoneri sono già a buon punto nella lotta tricolore.

Un gol per tempo, Toloi e Lookman, e l'Atalanta di Gasperini espugna il Ferraris. La Sampdoria lotta, colpisce un palo con Sabiri e una traversa con Quagliarella ma nulla può contro la superiorità degli avversari a loro volta fermati da un palo (Maehle). Il punteggio è pesante per la squadra di Giampaolo, ma i blucerchiati a tratti hanno giocato alla pari. Giampaolo si affida al 4-1-4-1, con Caputo prima punta e Sabiri a giostrare in mediana, Gasperini risponde con la coppia Zapata-Muriel nel consueto 3-4-1-2. I padroni di casa sono supportati dai ventimila del Ferraris, ancora emozionati per l'omaggio a Vittorio De Scalzi fondatore dei New Trolls scomparso a fine luglio e grandissimo tifoso blucerchiato, tanto da aver composto una delle canzoni simbolo della tifoseria sampdoriana "Lettera da Amsterdam" che tutto lo stadio ha cantato assieme alla figlia del musicista, Armanda. La Samp parte forte sfiorando il vantaggio dopo appena trenta secondi con Leris libero davanti a Musso ma Maehle salva. La squadra di casa ci crede, e al 13' il duello Leris-Maehle viene vinto dal blucerchiato che appoggia per Caputo il cui diagonale supera Musso. Il Var, arbitro Pairetto, richiama al monitor il direttore di gara Dionisi che dopo aver rivisto il contatto annulla per un fallo del sampdoriano. Scampato il pericolo l'Atalanta inizia a guadagnare metri con la Sampdoria che fatica a controllare soprattutto Hateboer e Zapata. Proprio l'olandese al 22' inventa un assist in area piccola dal fondo che Maehle a porta praticamente vuota manda però sul palo. Il vantaggio però è nell'aria e arriva al 26' : Zapata a sinistra in area lavora un bel pallone servendo sul secondo palo Pasalic, il croato appoggia in avanti per l'inserimento di Toloi che batte Audero. La Sampdoria fatica a reagire e Zapata impegna Audero con un rasoterra. I blucerchiati partono forte al rientro dagli spogliatoi ma sono poco precisi. Bereszynski non sfrutta un filtrante di Vieira al 3' quindi l'Atalanta prova a riprendere in mano la gara con Okoli che di testa mette fuori e Pasalic che al 12' si gira bene in area ma Ferrari salva. Giampaolo prova a cambiare le carte inserendo De Luca, Verre e Depaoli ma non basta. Gasperini risponde con Lookman. E' Sabiri però a sfiorare ancora il gol direttamente su punizione al 23' ma la conclusione colpisce il palo alla sinistra di Musso. Il tecnico blucerchiato, che in questa stagione avrà molto da lavorare, si gioca così anche la carta Quagliarella che al 32' e al 38' si fa notare prima con un diagonale fuori di poco e poi scheggiando la traversa. In pieno recupero Lookman però chiude la gara finalizzando al meglio un contropiede orchestrato da Malinovskyi, da poco entrato. Nonostante la sconfitta però i tifosi di casa applaudono i propri giocatori mentre quelli dell'Atalanta festeggiano il miglior esordio possibile.

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        A cura di Intesa Sanpaolo