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Ad Area X lo sport si unisce alla cultura della protezione

Otto incontri con giovani talenti e il sogno delle Olimpiadi

TORINO ANSAcom

Otto atleti di discipline sportive diverse con un sogno comune, le Olimpiadi di Tokyo 2021. Lo sport si unisce alla cultura della protezione nel calendario eventi di Area X, iniziativa di Intesa Sanpaolo Assicura con sede in via San Francesco d’Assisi 12 a Torino.
Dal 29 aprile il centro esperienziale e informativo accoglierà un nuovo ciclo di incontri con i talenti dello sport, trasmessi in streaming su Ansa.it ed areax.info. I primi a salire sul palco, intervistati dalla giornalista Giulia Zonca, saranno Giorgio Malan, pentatleta 21enne, la ginnasta Giorgia Villa e il rugbista Maxime Mbandà. In concomitanza con il mese degli Europei di calcio e i Giochi di Tokyo si terrà poi un incontro con gli esperti Giovanni Bruno e Massimo Caputi.
“Incontreremo otto atleti che stanno lavorando per raggiungere il loro obiettivo, la loro Olimpiade - spiega Alessandro Scarfò, Ad e Dg Intesa Sanpaolo Assicura - Tra mondo dello sport e della protezione c’è un parallelismo. Queste storie brillano per l’attenzione al dettaglio, al lavoro e un orientamento di medio termine indispensabile per raggiungere un traguardo”.
Il 29 aprile Malan racconterà il segreto della sua disciplina: “Nel pentathlon - anticipa l’atleta - il talento più importante è quello di amare e trattare le cinque discipline tutte allo stesso modo”.
Con l’inizio della pandemia Area X ha esteso i confini delle sue attività allo spazio digitale. “Era già nei piani, ma abbiamo accelerato su questa idea con format completamente nuovi, coinvolgendo personalità che potessero ispirare il pubblico con il loro esempio”. Come l’astronauta Maurizio Cheli e il suo racconto del volo sullo Space Shuttle, alla fine dell’anno scorso. “I 13 eventi del 2020 hanno registrato 450mila visualizzazioni - racconta Scarfò - Nel 2021 gli 11 incontri che abbiamo organizzato finora hanno superato il milione e mezzo”.
La programmazione ora riprende, coinvolgendo atleti di discipline forse poco note, ma che chiedono un impegno e una devozione quotidiana. “Il nostro obiettivo è dimostrare come persone comuni, normali, possono raggiungere i loro obiettivi con il lavoro”, dice Scarfò. Senza dimenticare la protezione, cuore di Area X, dove gli utenti presto potranno tornare in presenza. “È un punto in cui parlare di protezione, creando un’esperienza giocosa - conclude l’amministratore delegato - Un centro immersivo nel quale si possono testare nuove esperienze in un ambiente virtuale e si può tornare a casa con un seme sulla protezione da far germogliare nelle settimane successive”.

In collaborazione con:
Intesa Sanpaolo

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