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Intesa Sanpaolo, 500 milioni per l'imprenditoria femminile

Con Fondazione Bellisario premiate le Pmi Women Value Company

Milano ANSAcom

Intesa Sanpaolo impegna 500 milioni di euro a sostegno della nascita e dello sviluppo delle imprese guidate da donne. La Banca punta a promuovere e sostenere l'avvio e il rafforzamento dell'imprenditoria femminile, e massimizzare il contributo delle donne allo sviluppo economico e sociale del Paese, in linea con gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza e con il Fondo Impresa Femminile del Mise - cui il Pnrr destina 160 milioni di euro - che prevede agevolazioni utili alla realizzazione di programmi d’investimento per l’avvio o lo sviluppo delle imprese femminili nei settori di industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, servizi, commercio e turismo.

L’annuncio arriva in occasione dell’evento 'La valorizzazione del talento femminile e la parità di genere nelle strategie aziendali di successo', dedicato alle Pmi vincitrici e alle finaliste di Women Value Company Intesa Sanpaolo, categoria speciale del Premio Marisa Bellisario, istituito dalla Fondazione Marisa Bellisario in collaborazione con il gruppo bancario con l’obiettivo di coinvolgere le imprese in un percorso di empowerment femminile e dare visibilità alle pratiche più virtuose e innovative.

Due le Pmi vincitrici della speciale ‘Mela d’oro’, che si sono distinte per politiche di sviluppo innovative e inclusive, capacità di valorizzare il talento femminile e per lo sviluppo di soluzioni efficaci di welfare aziendale. Si tratta di: Multi, società di consulenza marketing, export e comunicazione con sede a Bergamo; e Masseria San Domenico, hotel 5 stelle che dal 1996 accoglie i suoi ospiti a Fasano, in provincia di Brindisi. Novità del 2022, due menzioni speciali coerenti con le missioni del Pnrr: 'Innovazione', assegnata a Rold (Nerviano, MI), e 'Nuova Imprenditoria femminile' a Nanomnia (Campagnola di Zevio, VR).

Le imprese vincitrici sono state scelte da una rosa di 100 finaliste, selezionate tra le 800 che si sono autocandidate in tutta Italia. Il 73% ha una politica retributiva favorevole o paritaria, l’81% ha almeno la metà dei ruoli manageriali ricoperti da donne, il 67% ha oltre la metà dei dipendenti donne. Nota positiva, il 12% ha meno di 5 anni di attività. Anche in questa edizione, seppure in un contesto tuttora difficile, le Pmi Women Value Company hanno dimostrato che investire sulle donne e sul welfare è una strategia vincente, rivelando inoltre una sensibilità maggiore verso i propri dipendenti: il 71% stima un fatturato in aumento, il 75% ha recuperato i livelli pre-pandemia o non aveva subito flessioni; l’87% ha mantenuto lo smart working; il 60% offre ai dipendenti soluzioni di assistenza sanitaria, più della metà offre flexible benefit e ha attivato specifici corsi di formazione per le donne.

“Lavoro, welfare, natalità, Stem, parità salariale rappresentano le sfide fondamentali per il nostro Paese – sostiene Lella Golfo, presidente della Fondazione Marisa Bellisario -. I numeri delle 100 imprese finaliste di questa sesta edizione ci incoraggiano ancor di più perché dimostrano che investire sulle donne, valorizzare le loro competenze, favorire la loro crescita professionale anche attraverso soluzioni di welfare innovative sono tutte scommesse vincenti”. “Per il sesto anno consecutivo abbiamo il privilegio di condividere con la Fondazione Marisa Bellisario un progetto, Women Value Company, e soprattutto una visione - aggiunge Virginia Borla, executive director People, Business Development & Control Management di Intesa Sanpaolo -: quella di una società più inclusiva, equa e sostenibile, e di una nuova imprenditoria più consapevole del valore delle differenze di genere, che riconosca talento, merito, pari opportunità come volano di successo e crescita”.

In collaborazione con:
Intesa Sanpaolo

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