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Cdp: Moody's la promuove e alza rating di sostenibilità

Miglioramento di 3 punti rispetto al 2021

Roma ANSAcom
"Promossa la performance di Cassa depositi e prestiti in termini di sostenibilità e adesione ai criteri Esg (environmental, social e governance)". Una nota di Cdp annuncia così la conclusione del processo di valutazione da parte di Moody’s Esg Solutions, che ha visto un incremento di 3 punti nel giudizio sulle attività di Cassa che rientrano nel rating di sostenibilità, rispetto al 2021, fino a un punteggio di 67/100.
Cdp si posiziona nella categoria migliore per la classe di rating di Sostenibilità (A1), con un punteggio tra i più alti tra le società valutate da Moody’s ESG Solutions nel proprio settore (terza su 22) e anche a livello europeo (58ma su 1.625).
Questo risultato "dimostra l’eccezionale capacità di Cdp di integrare i fattori Esg all’interno della strategia, delle attività operative e del presidio dei rischi dell’azienda", sottolinea il responsabile Investor relations & rating agencies della Cassa, Gianfranco Di Vaio. Inoltre "prende in considerazione la mission storicamente molto sociale di Cdp a supporto dell’economia e tiene in considerazione i progressi che sono stati fatti nell’ultimo anno col nuovo piano industriale in ottica di policy, di finanziamento e investimento responsabili e di piano Esg".
Tra le tre dimensioni della sostenibilità, Di Vaio spiega che "viene premiata in particolar modo la 'S', ovvero l’impronta sociale di Cdp, riconoscendo l'impegno per sostenere lo sviluppo economico e sociale dei territori, oltre all’attenzione per le risorse umane, tramite la riduzione dei rischi legati alla salute e alla sicurezza e una migliore gestione dei percorsi interni di carriera". Per esempio, sul fronte della parità di genere, c'è l'obiettivo del 30% di donne in posizioni apicali al 2024. Inoltre, l’agenzia valuta in maniera particolarmente positiva anche la strategia ambientale di CDP, ovvero la “E” della dimensione ESG, sostenuta da obiettivi quantitativi e di ampia portata, capace di contribuire significativamente al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in linea con il Piano Strategico 2022-2024 di Cdp".
Questo piano, conclude Di Vaio, ha "trasformato l'operatività di Cdp" passando dal concetto di rischio e rendimento a un concetto di rischio, rendimento e impatto, con l'inserimento, nel processo di investimento, della valutazione di metriche specifiche Esg ex ante ed ex post.
L’analisi evidenzia un miglioramento di CDP "su ogni dimensione valutata". La sfida nei prossimi anni sarà quella di mantenere e rafforzare nel tempo tale posizionamento nell’ottica di un miglioramento continuo in ambito di implementazione delle tematiche Esg.
"Continuiamo a rafforzare l’impegno sulla sostenibilità a tutto tondo, non solo in un’ottica di target interni ma anche sul mercato dei capitali, dove abbiamo fatto tanto lavoro", dichiara Di Vaio portando come esempio l'emissione a settembre, nonostante le condizioni difficili del contesto macroeconomico, di un sustainability bond da 750 milioni di euro proprio per confermare l'impegno nella finanza sostenibile. Tra un anno, a settembre 2023, sarà pubblicato un report che indicherà i progetti che sono stati finanziati e gli impatti qualitativi e quantitativi che hanno avuto, certificati da una terza parte. "Si parla tanto di greenwashing, ambientalismo di facciata, noi reputiamo che, in questo ambito, la trasparenza sia un concetto fondamentale per il mercato. Una questione di fiducia", dice Di Vaio.
All’ascolto e al dialogo con stakeholder e società civile sui temi chiave dello sviluppo sostenibile è dedicato anche un appuntamento speciale di Cdp, il Forum Multistakeholder 2022, che svolgerà per la prima volta il 28 novembre 2022 e si ripeterà ogni anno.

In collaborazione con:
Cassa Depositi e Prestiti

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