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Responsabilità editoriale Xinhua.

Cina, identità ritrovata in 100 anni di archeologia

Dalla cultura di Yangshao (1921) all'esercito di terracotta

(XINHUA) - ZHENGZHOU, 19 OTT - La Cina ha ripercorso i 100 ritrovamenti più importanti, celebrando i 100 anni della sua archeologia moderna: lo ha riferito il China Daily oggi.
    I ritrovamenti sono stati resi pubblici ieri dalla National Cultural Heritage Administration (Ncha) alla cerimonia di apertura del terzo Congresso cinese di archeologia nella città di Sanmenxia, nella provincia centrale dell'Henan, come si legge sul giornale.
    Lo scavo del sito di Yangshao nella città è iniziato a ottobre 1921, segnando l'inizio della archeologia moderna in Cina. La cultura Yangshao, ampiamente conosciuta per la sua tecnologia avanzata di fabbricazione della ceramica, ha avuto origine nella parte centrale del fiume Giallo ed è considerata una corrente importante della civiltà cinese.
    Oltre al sito di Yangshao, sono state incluse nella lista anche scoperte archeologiche come il sito di Zhoukoudian nei sobborghi di Pechino, le rovine di Sanxingdui nella provincia del Sichuan in Cina sud-occiedentale e il mausoleo dell'imperatore Qinshihuang, con il suo esercito di terracotta, nella provincia dello Shaanxi, nel nord-ovest.
    Intervenendo alla conferenza, Song Xinchao, vice direttore della Ncha, ha promesso che l'amministrazione si impegnerà a migliorare le condizioni di lavoro degli archeologi e collaborerà con le università per formare più esperti per le posizioni di cui c'è urgente bisogno, come ha riferito il giornale. (XINHUA)

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