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Tre bambini e una donna incinta tra le vittime nella Manica

Decine di morti al largo di Calais, la Francia invita i ministri nella città

Tra gli almeno 27 migranti annegati nella Manica c'erano anche tre bambini e 7 donne, di cui una era incinta. Lo ha riferito il ministro dell'Interno francese Gerald Darmanin parlando a Rtl radio. A bordo del barcone rovesciato c'erano in tutto 34 persone, secondo Parigi. Due sono stati salvati e ricoverati in condizioni critiche per ipotermia negli ospedali francesi: uno è iracheno, l'altro somalo, ha fatto sapere ancora Darmanin. Nonostante le condizioni meteorologiche siano pessime, altre due imbarcazioni con circa 40 migranti a bordo sono arrivate a Dover stamani.

FRANCIA - A seguito del naufragio, la Francia invita "i ministri incaricati dell'immigrazione del Belgio, della Germania, dei Paesi Bassi e della Gran Bretagna, come anche la Commissione europea, ad un incontro" domenica a Calais, come riferisce il servizio stampa del premier francese, Jean Castex, dopo una riunione interministeriale di crisi.

REGNO UNITO - Intanto le richieste di asilo nel Regno Unito hanno raggiunto il livello più alto da quasi 20 anni, alimentate dall'impennata degli attraversamenti migratori della Manica, secondo quanto emerge dagli ultimi dati pubblicati dall'Home Office.

LE PROTESTE - Una piccola protesta si è svolta ieri sera a Calais. Un gruppo di persone si è raccolto per commemorare le vittime e chiedere un trattamento migliore per i migranti. "Quanti altri morti ci dovranno essere?", si leggeva su uno degli striscioni sorretti dai manifestanti. "30 anni di annunci, di trattamenti disumani e degradanti", era scritto su un altro.

MINUTO DI SILENZIO A STRASBURGO - L'assemblea plenaria del Parlamento europeo riunita a Strasburgo ha osservato un minuto di silenzio in memoria dei migranti annegati nella Manica. "Oggi piangiamo le vittime ma dobbiamo anche agire per garantire che ciò non possa accadere di nuovo", scrive su Twitter il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.

I partiti della sinistra francese - dalla France Insoumise (LFI) al Partito socialista (PS) passando per Europe-Ecologie-Les Verts (EELV) e Partito comunista (PCF) - chiedono una migliore "politica dell'accoglienza" all'indomani del naufragio che ha causato la morte di almeno 31 migranti nel canale della Manica. Intervistato da BFM-TV e RMC, il numero due della France Insoumise, Adrien Quatennens, ha lanciato un appello affinché venga "riportata ragione e umanità nel dibattito" sull'immigrazione. Dopo questa "tragedia assoluta", chiede che vengano "rinegoziati gli accordi di Le Touquet" che "prevedono che la Francia faccia da barriera al Regno Unito". "Per evitare che i migranti finiscano nelle mani dei passeur - avverte - serve una via di passaggio, una via di migrazione legale verso il Regno Unito". Ma anche "una ripartizione dello sforzo per accogliere degnamente".

"Ognuno deve essere consapevole del fatto che sono essere umani, non semplicemente statistiche"; afferma il segretario del Partito socialista, Olivier Faure, intervistato da France Info, dicendosi spaventato da alcuni commenti pubblicati sui social dopo il naufragio. "Dobbiamo essere consapevoli che siamo una unica umanità", ha insistito, chiedendo a sua volta una rinegoziazione degli accordi di Le Touquet, aprendo "vie legali" per chi vuole raggiungere l'Inghilterra. "Crudele bisogno di una degna politica dell'accoglienza", scrive su Twitter il numero 1 di Europe-Ecologie-Lest Verts Julien Bayou ,entre Fabien Roussel, candidato del partito comunista alle presidenziali del 2022, scrive che "la Francia non è lei stessa quando non agisce a favore della fraternità e delle risposte umane".

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