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Sottomarini: media, Biden e Johnson stufi di reazione Macron

In pubblico cercano di placarlo ma in privato sarebbero sbottati

LONDRA - In pubblico hanno cercato di placare Parigi, ma in privato Joe Biden e Boris Johnson sembra non sia siano celati l'un l'altro un certo fastidio per i livelli raggiunti dalla furibonda reazione del presidente francese Emmanuel Macron di fronte al patto a 3 (Aukus) per il contenimento della Cina nell'area indo-pacifica annunciato nei giorni scorsi da Usa, Regno Unito e Australia: patto che ha fatto perdere alla Francia una fornitura miliardaria di sottomarini a Canberra, a vantaggio degli alleati anglosassoni.
    A sostenerlo è stamattina in apertura il Daily Telegraph, giornale vicino al premier Tory britannico, citando fonti presenti al vertice fra BoJo e il presidente americano svoltosi martedì alla Casa Bianca.
    Durante l'incontro, stando al Telegraph, i due leader - oltre a escludere il minimo ripensamento sull'operazione Aukus - si sarebbero detti "sbalorditi" per i toni di Macron e dei suoi: "astonished", nella parola riferita dalle fonti, che in inglese ha una connotazione di sorpresa negativa dinanzi ad atteggiamenti esagerati o fuori luogo. Un segnale d'irritazione che, a dispetto dei tentativi di ricucitura avviati nelle stesse ore da Washington e da qualche timido mezzo mea culpa offerto dall'amministrazione Biden a Parigi, potrebbe pesare nelle relazioni future in seno alla Nato. E che, secondo il giornale, si fonda sui non pochi precedenti di episodi di concorrenza ricorrente (anche fra alleati) sul terreno delle commesse militari, di cui la Francia non s'è fatta scrupolo in passato di essere protagonista.
   

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