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Birmania: giunta conferma volontà elezioni multipartitiche

Governo pronto a lavorare con inviato Asean

Lo stato di emergenza in vigore in Birmania verrà revocato entro l'agosto del 2023: lo ha detto oggi il leader della giunta militare, Min Aung Hlaing, che ha fatto così marcia indietro rispetto alla promessa fatta al Paese nei giorni successivi al golpe - sei mesi fa - quando i militari assicurarono che sarebbe durato solo un anno. "Completeremo le disposizioni dello stato di emergenza entro agosto 2023", ha detto Min Aung Hlaing durante un discorso tv, secondo quanto riporta il Guardian.

Il leader della giunta militare birmana, Min Aung Hlaing, ha confermato che elezioni multipartitiche si terranno nel Paese da sei mesi sotto il controllo militare ed ha affermato che il suo governo è pronto a lavorare insieme ad un inviato speciale nominato dall'Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (Asean). Lo riporta il Guardian. In un discorso televisivo Min Aung Hlaing non ha indicato una data per le elezioni, ma all'inizio di aprile il portavoce della giunta, Zaw Min Tun, aveva detto che si terranno entro due anni.
    "La Birmania è pronta a lavorare sulla cooperazione dell'Asean nel quadro dell'Asean, compreso il dialogo con l'inviato speciale dell'Asean in Birmania", ha detto Min Aung Hlaing.
    Secondo fonti diplomatiche i ministri degli Esteri dell'Asean si incontreranno domani per finalizzare la scelta di un inviato speciale per la Birmania che avrà il compito di porre fine alle violenze attraverso il dialogo tra la giunta e gli oppositori.
    Dall'inizio delle proteste, secondo l'Associazione per l'assistenza ai prigionieri politici (Aapp) - un'organizzazione non profit per la difesa dei diritti umani basata in Thailandia - i militari hanno ucciso 940 persone (dato aggiornato a ieri). 
   

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