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Usa, più vicini ad un accordo con Hamas per liberare gli ostaggi a Gaza

LIVE

Usa, più vicini ad un accordo con Hamas per liberare gli ostaggi a Gaza

Secondo il Washington Post sarebbe imminente. La Casa Bianca smentisce, ma spiega che 'stiamo lavorando duro per arrivarci'

19 novembre 2023, 19:04

Redazione ANSA

ANSACheck

Soldati israeliani nell 'ospedale al-Shifa a Gaza © ANSA/AFP

Soldati israeliani nell 'ospedale al-Shifa a Gaza © ANSA/AFP
Soldati israeliani nell 'ospedale al-Shifa a Gaza © ANSA/AFP

Punti chiave

18:20

Israele, trovato un tunnel sotto l'ospedale Shifa a Gaza City

Soldati israeliani hanno trovato un "tunnel terroristico" lungo 55 metri alla profondità di 10 metri sotto il complesso dell'ospedale al Shifa a Gaza City. Lo ha detto il portavoce militare. "Una profonda scala conduce all'ingresso dell'imbocco del tunnel, che è costituito - ha spiegato - da vari mezzi di difesa tra cui una porta anti esplosione e un foro da sparo. Questo tipo di porta viene usata dall'organizzazione terroristica Hamas per impedire alle forze israeliane di entrare nei centri di comando e nelle risorse sotterranee" dell'organizzazione

18:17

Netanyahu: 'Sulla nave salto di qualità nell'aggressione dell'Iran'

Si tratta di un ulteriore atto di terrorismo che rappresenta un salto di qualità nell'aggressione dell'Iran contro i cittadini del mondo libero e che crea ripercussione internazionali per la sicurezza delle rotte di navigazione". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu sulla nave sequestrata dagli Huthi alleati dell'Iran. "Condanniamo con forza - ha aggiunto - questo atto contro un mercantile interazionale". Il premier ha confermato che tra l'equipaggio non ci sono israeliani e che la proprietà è britannica.

15:08

Idf, 'nave presa da Houthi non israeliana, ma fatto grave'

''Un evento molto grave, a livello mondiale'': questo il commento del portavoce militare israeliano in seguito al dirottamento da parte degli Houthi di un mercantile nel sud del mar Rosso, vicino allo Yemen. ''Si tratta - ha precisato - di una nave partita dalla Turchia e diretta verso l'India con un equipaggio internazionale, senza israeliani''. ''Non si tratta di una nave israeliana'' ha affermato il portavoce.

15:01

Houthi dirottano mercantile legato a uomo d'affari Israele

I ribelli yemeniti houthi hanno attaccato nel Mar Rosso una nave mercantile legata ad un uomo d'affari israeliano e ne hanno preso il controllo. Lo riportano al Jazeera e il quotidiano saudita Al-Hadth, in base al quale i ribelli che operano per conto dell'Iran, hanno dirottato la nave da trasporto Galaxy Leader, con a bordo 22 membri dell'equipaggio. Sembra che a bordo non ci siano israeliani. Stamattina gli stessi houthi avevano minacciato di attaccare le navi israeliane in mare. 

14:17

Usa, più vicini ad un accordo sugli ostaggi con Hamas

"Siamo più vicini a un accordo con Hamas sugli ostaggi. L'intesa ancora non c'è ma le differenze sono diminuite". Lo afferma il vice consigliere alla sicurezza nazionale americana Jon Finer in un'intervista a Cbs.

13:36

Da domani in Cina i ministri degli Esteri di Anp e quattro paesi arabi

    Il ministro degli Esteri dell'Autorità nazionale palestinese e gli omologhi di quattro Paesi a maggioranza musulmana visiteranno la Cina domani e martedì. Lo ha annunciato il portavoce del ministero degli Esteri cinese,

   Mao Ning. "Durante la visita, la Cina avrà una comunicazione e un coordinamento approfonditi con la delegazione congiunta dei ministri degli Esteri dei Paesi arabi e islamici per promuovere una riduzione dell'attuale conflitto israelo-palestinese, proteggere i civili e risolvere in modo giusto la questione palestinese", ha affermato il portavoce.

13:15

Sirene di allarme razzi sia al sud sia al nord di Israele

   Le sirene di allarme per razzi stanno risuonando sia nel sud sia nel nord di Israele al confine col Libano. Lo ha detto il portavoce militare aggiungendo che al sud sono suonate ad Ashkelon sulla costa e nelle comunità israeliane a ridosso della Striscia. 

13:01

Khamenei ai Paesi arabi, 'tagliare i legami con Israele'

   "L'arteria vitale del regime sionista deve essere tagliata". Lo ha detto il leader iraniano Ali Khamenei, invitando i Paesi islamici a tagliare i legami politici con lo Stato ebraico almeno per un periodo limitato. Secondo quanto riferito dalla Tv di Stato, il leader ha aggiunto che i nuovi sviluppi a Gaza hanno rivelato che i capi di Stato dei Paesi occidentali sostengono il razzismo. 

   "Non è accettabile che alcuni Stati islamici abbiano apparentemente condannato i crimini israeliani, e altri addirittura non li abbiano deplorati", ha affermato Khamenei, chiedendo a questi Paesi di ostacolare l'esportazione di energia e beni verso lo Stato ebraico.

   "Adempiremo al nostro dovere nei confronti dei palestinesi e speriamo che altre nazioni organizzino incontri per sostenerli", ha detto il leader iraniano, aggiungendo che nonostante i continui bombardamenti su Gaza, Israele ha finora fallito nel suo obiettivo di distruggere Hamas.

12:37

In Israele procuratori esteri per indagare sui crimini di Hamas

   Procuratori generali di Usa, Germania, Francia, Argentina e Austria sono arrivati in Israele per discutere con le autorità israeliane, tra cui il procuratore Amit Eisman, sui modi con i quali indagare e perseguire "i terroristi di Hamas responsabili per le atrocità del 7 ottobre". Lo hanno fato sapere i media spiegando che i procuratori vengono da Paesi i cui cittadini sono stati assassinati nell'attacco di Hamas e delle altre fazioni palestinesi ai kibbutz israeliani a ridosso della Striscia. Alcuni parenti delle vittime israeliane hanno già preannunciato
una loro denuncia alla Corte Penale Internazionale dell'Aja per i crimini di Hamas. 

12:36

Direttore, evacuati 31 neonati prematuri da ospedale Shifa

   I 31 neonati prematuri che erano ancora nell''ospedale Al-Shifa di Gaza sono stati evacuati e sono direretti verso l'Egitto: lo ha dichiarato all'Afp il direttore generale dell'ospedale, Mohammad Zaqout. I neonati, ha detto, sono accompagnati "da tre medici e due infermieri", e che "sono in corso i preparativi per evacuarli verso l'Egitto"
attraverso il valico di Rafah. 

12:15

Israele: altri 3 soldati morti a Gaza, totale a 61

   Israele ha annunciato la morte di altri tre soldati nei combattimenti avvenuti ieri a Gaza. Il totale dei militari rimasti uccisi nelle operazioni in corso nella Striscia è salito così a 61. 

12:10

Gli Huthi yemeniti, 'Colpiremo ogni tipo di nave legata a Israele'

   Un portavoce degli Huthi yemeniti  alleati dell'Iran Yahya Sarea ha detto su Telegram che il gruppo colpirà "tutte le navi di proprietà israeliana o che operano per compagnie israeliane o che battano bandiera israeliana". Lo ha riferito Haaretz secondo cui il portavoce ha lanciato un appello a tutte le nazioni di ritirare i propri cittadini che lavorano a bordo di ognuna di queste navi. 

11:48

Idf, infrastrutture militari di Hamas in rioni residenziali a Gaza

   Trentacinque ingressi di tunnel militari sono stati scoperti da reparti dell'esercito israeliano durante perquisizioni di appartamenti di esponenti di Hamas nei rioni di Sheikh Ajlin e di Rimal, a Gaza City. Lo ha reso noto il portavoce militare. '

   'I soldati - ha aggiunto - hanno trovato numerosi depositi di armi e hanno ucciso terroristi''. Inoltre, secondo l'esercito, è stata scoperta anche una base dell'intelligence di Hamas. Malgrado Rimal sia considerata una zona essenzialmente residenziale, al suo interno - secondo il portavoce - sono state trovate svariate infrastrutture di Hamas, fra cui postazioni per il lancio di razzi. 

11:47

Qatar, 'solo ostacoli minori per un accordo sugli ostaggi'

    Al raggiungimento di un accordo sulla liberazione degli ostaggi israeliani rapiti da Hamas si frappongono ormai solo questioni pratiche "minori":  lo ha dichiarato il primo ministro del Qatar, Paese che sta agendo da mediatore, senza fornire stime di tempo.

   "Le sfide che persistono nei negoziati sono molto minori (...) sono per lo più logistici, di natura pratica", ha dichiarato il premier qatariota, Mohammed ben Abdelrahman Al-Thani in conferenza  stampa a Doha insieme all'Alto rappresentante della politica estera dell'Ue, Josep Borrell.

 

 

11:39

Msf, 'attacco deliberato' contro un convoglio a Gaza, un morto

   L'organizzazione umanitaria Medici senza Frontiere (Msf) denuncia quello che chiama un "attacco deliberato" contro un suo convoglio a Gaza, ieri pomeriggio, che ha provocato un morto e un ferito. Lo si legge in un comunicato di Msf, che non specifica da chi sia arrivato l'attacco.

   "Un familiare di un membro dello staff di Msf è stato ucciso e un altro è rimasto ferito, in un attacco contro un convoglio
dell'organizzazione umanitaria che cercava di evacuare 137 persone intrappolate da una settimana a causa degli scontri intorno all'ospedale di Al Shifa. Msf condanna con la massima fermezza questa aggressione deliberata", si legge. 

   "Il convoglio di Msf - si legge nella nota per la stampa -, composto da cinque mezzi con il simbolo dell'organizzazione ben riconoscibile (anche sui tetti), è partito alle 9 del mattino di ieri con 137 persone", cioè "membri dello staff palestinese di Msf e i loro familiari, tra cui 65 bambini. Il convoglio ha lasciato i locali di Msf (guesthouse, ufficio e clinica situati vicino all'ospedale Al
Shifa) in direzione del sud di Gaza per raggiungere un luogo più sicuro. Dall'11 novembre queste persone erano intrappolate a
causa dei combattimenti e da allora Msf ha ripetutamente chiesto una loro evacuazione in sicurezza".

   "Msf aveva informato entrambe le parti in conflitto di questo movimento. Il convoglio ha seguito l'itinerario indicato dall'esercito israeliano e ha raggiunto la strada Salah Al Deen, insieme ad altri civili che cercavano di lasciare la zona. Dopodiché si è diretto verso l'ultimo checkpoint nei pressi di Wadi Gaza, in quel momento sovraffollato a causa dei lunghi controlli sui palestinesi da parte delle forze israeliane. Nonostante le informazioni condivise con l'esercito israeliano, non è stato permesso al convoglio di Msf di attraversare il checkpoint per ore. Durante l'attesa, lo staff di Msf ha sentito degli spari, per paura il convoglio ha deciso di rientrare nella sede di Msf, situata a circa 7 km dal checkpoint.

   Sulla via del ritorno, tra le 15.30 e le 16.00, il convoglio è stato attaccato in via Al-Wehda, vicino all'incrocio con via Said Al A'as, nei pressi dell'ufficio di Msf. Due mezzi di Msf sono stati deliberatamente colpiti, uccidendo un familiare di un membro dello staff e ferendone un altro".

   "Msf chiede ancora una volta di consentire con urgenza l'evacuazione del suo staff e di migliaia di altre persone, intrappolate dai combattimenti e che vivono in pessime condizioni nel nord di Gaza" e "un cessate il fuoco immediato, l'unico modo per ottenere corridoi di evacuazione sicuri per migliaia di civili", conclude la nota dell'organizzazione umanitaria. 

09:13

Colpi di mortaio dal Libano sull'Alta Galilea, Israele risponde

   Una decina di colpi di mortaio sono stati sparati stamane dal sud del Libano in direzione della cittadina di Shlomi, in alta Galilea, in territorio israeliano a
ridosso del confine. Lo ha riferito il portavoce militare secondo cui non si ha notizia di vittime né di danni. ''L'esercito - ha aggiunto - ha risposto al fuoco''.

   In parallelo, secondo il portavoce, l'aviazione israeliana ha anche colpito ''infrastrutture degli Hezbollah'' nel Libano meridionale. 

09:09

Wafa, '15 morti in attacchi di Israele' nel nord di Gaza

   L'agenzia palestinese Wafa ha fatto sapere che "15 palestinesi sono stati uccisi in un attacco israeliano nei campi profughi di Nuseirat e Khan Yunis" nel nord della Striscia di Gaza. L'agenzia - che cita il suo corrispondente nella Striscia - ha riferito che "sono state bombardate due case" dei due luoghi - quella di Khan Younis vicino l'ospedale 'Indonesiano' - e che nell'attacco sono rimasti uccisi anche "una donna e suo figlio". 

08:59

Scontri in Cisgiordania, 2 palestinesi uccisi

   Due palestinesi sono stati uccisi in scontri con l'esercito israeliano in due diversi posti della Cisgiordania. Lo riporta l'agenzia Wafa secondo cui il primo è
stato ucciso nel campo profughi Dheisheh, a sud di Betlemme. La Wafa ha identificato il palestinese in Omar Ali Al-Laham "colpito alla testa da proiettili". Il secondo ucciso - sempre secondo la Wafa - era nel campo profughi di Jenin: si tratta di Issam Hussein Al-Fayed (46 anni), disabile. (.

08:56

Borrell ha discusso di Gaza con il segretario della Lega araba

   L'Alto rappresentante per la Politica estera dell'Ue, Josep Borrell,  ha discusso con il segretario generale della Lega Araba, Ahmed Aboul Gheit, della "terribile situazione umanitaria a Gaza e della prospettiva a più lungo termine per la pace" in Medio Oriente: lo si legge sull'account X-Twitter di Borrell, che mostra una foto dei due in conversazione.

   "Abbiamo lanciato in uno sforzo congiunto l'iniziativa della Giornata della Pace lo scorso settembre e ci siamo detti d'accordo nel rilanciarla alla luce delle nuove, tragiche circostanze. Al lavoro!", scrive su X Borrell, che è in tournée diplomatica nei Paesi della regione in parallelo alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. 

08:52

Macron chiama al-Sisi e l'emiro del Qatar sui negoziati per gli ostaggi

    Il presidente francese Emmanuel Macron ha avuto ieri in tarda serata conversazioni telefoniche con il suo omologo egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, e con
l'emiro del Qatar, Tamin ben Hamad al-Thani, con i quali ha discusso dei negoziati in corso per la liberazione degli ostaggi israeliani nelle mani di Hamas e per una tregua nei combattimenti a Gaza. Lo fa sapere l'Eliseo.

   "I tre capi di Stato - scrive la presidenza francese - hanno fatto il punto sulla situazione degli ostaggi e sulle azioni intraprese per ottenerne la liberazione" e il presidente Macron ha ricordato che "la liberazione degli ostaggi, di cui 8 sono francesi, costituisce una priorità assoluta per la Francia" e deve avvenire "senza indugi". Il capo dell'Eliseo ha rimarcato la "necessità di una tregua immediata che porti a un cessate il fuoco", mentre "le vittime civili a Gaza diventano sempre più numerose".

   Da parte sua, il presidente egiziano al-Sisi - scrive a sua volta la presidenza egiziana su Facebook - ha insistito sulla necessità di una tregua immediata e sull'espansione degli aiuti umanitari alla Striscia di Gaza e ha sottolineato gli sforzi messi in campo dal Cairo per accogliere i palestinesi feriti e
per evacuare da Gaza i cittadini stranieri.

   Mentre avveniva la conversazione triangolare fra Parigi, Doha e il Cairo, il ministro della Difesa francese, Sébastien Lecornu si trovava proprio in Qatar, Paese che a sua volta sta tentando una mediazione sugli ostaggi, nell'ambito di una tournée diplomatica i Medio Oriente. .

08:08

Israele, altri 2 soldati morti a Gaza, totale a 58

    L'esercito israeliano ha annunciato la morte in combattimento a Gaza di altri due soldati. Lo ha detto il portavoce militare. Il totale dei soldati uccisi dall'inizio delle operazioni di terra nella Striscia è ora di 58. 

07:41

Iran, 'Israele continua a massacrare e il mondo non reagisce'

   "All'ombra dell'inerzia dei Paesi del mondo e delle organizzazioni internazionali sul genocidio di Israele nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, il regime sionista commette nuovi crimini e massacra palestinesi ogni giorno, perfino nei campi profughi": lo ha dichiarato ieri in tarda serata il portavoce del ministero degli Esteri dell'Iran, Nassar Kanani, citato dall'agenzia Irna.

   Kanani, scrive l'Irna, ha quindi fatto appello alla comunità internazionale "perché si sentano responsabili nei confronti di questo problema" e ai Paesi islamici perché adottino misure "urgenti e preventive" contro quelli che chiama "un palese genocidio e crimini selvaggi commessi da Israele". 

07:22

Accordo vicino, secondo il Wp. Ma la Casa Bianca smentisce

   Israele, Hamas e Stati Uniti sono vicine a un accordo preliminare per la liberazione di decine di donne e bambini ostaggi a Gaza in cambio di cinque giorni di pausa nei combattimenti. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali il rilascio degli ostaggi dovrebbe iniziare nei prossimi giorni.

   In base all'accordo, contenuto in sei pagine, tutte le parti si impegnano a congelare le operazioni di combattimento per almeno cinque giorni mentre 50 o più ostaggi vengono rilasciati in gruppi ogni 24 ore. La sorveglianza aerea monitorerà i movimenti sul terreno.

   Ma la Casa Bianca smentisce:  "Non c'è ancora nessun accordo fra Israele e Hamas sugli ostaggi ma "continuiamo a lavorare duro per arrivarci". "Non abbiamo ancora raggiunto un accordo, ma continuiamo a lavorare duro per arrivarci", ha precisato la portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, Adrienne Watson, su X

07:11

Per l'Oms, al-Shifa è una 'zona di morte', verso l'evacuazione immediata

   All'ospedale di al-Shifa di Gaza erano rimasti ieri sera 291 pazienti e 25 operatori sanitari, per i quali l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sta studiando un piano di evacuazione immediata e totale.

   Come anticipato ieri dal capo dell'Oms Tedros Ghebreyesus, l'organizzazione ha effettuato ieri una missione presso l'ospedale, da giorni bersaglio di raid dell'esercito israeliano, definendolo ormai una "zona di morte". "L'OMS e i suoi partner - ha affermato l'organizzazione in una nota - stanno sviluppando urgentemente piani per l'evacuazione immediata dei pazienti rimasti, del personale e delle loro famiglie". 

07:09

Biden chiede di preparare misure contro i coloni estremisti'

   Joe Biden chiede ai suoi più stretti collaboratori di preparare il divieto di visti e sanzioni per i coloni israeliani estremisti che attaccano i
palestinesi in Cisgiordania. 

   In una comunicazione, indirizzata fra l'altro al segretario di stato Antony Blinken e a quello al Tesoro Janet Yellen, Biden chiede di mettere a punto "opzioni per un'azione rapida contro i responsabili di violenza in Cisgiordania" ritenendoli una "seria minaccia" alla pace fra israeliani e palestinesi e una forza destabilizzante nel Medio Oriente.

   Nel mirino di Biden - riporta Politico citando la comunicazione inviata a Blinken e Yellen - ci sono persone o entità che "direttamente o indirettamente si sono impegnate in azioni o politiche che minacciano la sicurezza o la stabilità della Cisgiordania"; coloro che "agiscono per intimidire i civili in Cisgiordania con l'obiettivo o l'effetto di un ricollocamento forzoso"; o coloro le cui azioni "costituiscono abusi dei diritti umani e azioni che ostacolano il raggiungimento della soluzione dei due Stati". 

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