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Tunisia: arrestato un altro deputato dopo revoca immunità

Controversa figura della galassia islamista di Al Karama

 Maher Zid, deputato islamista di Al Karama, è il secondo deputato a cadere sotto la scure della revoca dell'immunità parlamentare in Tunisia, parte del colpo di mano voluto domenica dal presidente Kais Saied, insieme al licenziamento del premier Hichem Mechichi e la sospensione del Parlamento. Zid è stato arrestato dalle forze di sicurezza ieri sera secondo il suo avvocato Ines Harrath in base ad un'indagine del 2017, ormai chiusa, anche se oggetto di un mandato perquisizione per una vicenda che stava per regolarizzare.
    Secondo una fonte ben informata, citata dal sito businessnews, il deputato è stato invece arrestato in relazione a un altro caso per cui deve scontare la sua pena. Zid infatti non si sarebbe presentato dinanzi alla giustizia militare lunedì scorso. Il deputato islamista di Al Karama è stato condannato il 20 gennaio 2017 a quattro anni di reclusione per aver sottratto alla segreteria del tribunale documenti relativi al caso Chokri Belaid. Ha presentato ricorso e il processo è ancora pendente, a distanza di più di quattro anni.
    Il 9 maggio 2018 è stato condannato a due anni di carcere in contumacia per aver insultato l'ex presidente della Repubblica, Béji Caïd Essebsi. Venne poi rilasciato il giorno successivo a seguito del suo ricorso in appello. La sua posizione risulta essere archiviata in diverse altre indagini avviate contro di lui dall'ex ministro degli Interni Lotfi Brahim. Inoltre è stato citato in giudizio per diffamazione e diffusione di informazioni false da diversi personaggi tra cui l'ex ministro della Giustizia e della Difesa, Ghazi Jeribi. L'esecuzione di questa decisione è avvenuta in conformità con il decreto presidenziale del 29 luglio 2021 sulla revoca dell'immunità dei parlamentari.
 

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