Responsabilità editoriale di ADVISOR, testata edita da Open Financial Communication

Non solo green bond, impennata di emissioni social

Non solo environmental. Nell’area del reddito fisso sostenibile, in passato, hanno dominato i green bond mentre negli ultimi due mesi l’attenzione si è spostata sulla parte social a causa della crisi innescata dalla pandemia Covid-19. Da inizio aprile sono stati raccolti circa 20 miliardi di euro, soprattutto in Francia, Spagna, Italia, Paesi Bassi, Giappone e Africa. In meno di tre mesi, il mercato dei social bond è cresciuto del 43%, raggiungendo i 66 miliardi di euro.

 

Secondo l’analisi di NN IP questo cambiamento si riflette, almeno nel breve termine, nell’aumento delle emissioni di social bond, strumenti che raccolgono fondi per progetti sociali. Viceversa, nel lungo periodo, le obbligazioni verdi continueranno a guidare la costruzione di una ripresa economica sostenibile e a sostenere la transizione verso un mondo a emissioni zero e resistente ai cambiamenti climatici.

Nel frattempo, si registra che il mercato delle obbligazioni verdi sovrane continua a crescere, con diverse operazioni previste per la seconda metà del 2020 - alcune con nuove strutture innovative. I potenziali candidati sovrani europei, tra cui Germania, Italia, Spagna, Svezia e Danimarca, prevedono l'emissione dei primi green bond nel 2020. In passato gli emittenti hanno sfruttato il mercato con emissioni puntuali (Francia, Belgio) o hanno scelto di costruire una curva dei rendimenti emettendo obbligazioni verdi con scadenze e cedole diverse (Polonia, Cile). La Germania e la Danimarca stanno ora cercando nuove formule innovative.

 

Come spiega Bram Bos, lead portfolio manager green bonds di NN Investment Partners: "È incoraggiante vedere la continua crescita delle obbligazioni verdi sovrane, sia in termini di volumi che di numero di nuovi emittenti che intendono sfruttare questo mercato. Tuttavia, come in tutti i settori del mercato della finanza sostenibile, siamo diffidenti nei confronti di emissioni che offrono meno trasparenza in termini di utilizzo dei proventi, o le cui strutture possono sollevare dubbi. L'esempio danese è un caso esemplare, e abbiamo forti riserve su questo concetto. Sosteniamo, invece, le strutture in cui i paesi creano una curva dei rendimenti verde (Germania) o utilizzano una struttura bullet (Francia)”. E conclude spiegando che: “La costruzione di una curva dei rendimenti verde offre opzioni obbligazionarie in una gamma di scadenze e indica il solido impegno di un paese verso un mercato obbligazionario verde a pieno titolo. L'utilizzo regolare di un'unica emissione obbligazionaria verde esistente migliora la liquidità del mercato dei green bond, in rapida espansione”.

 

Tornando ad analizzare il comparto dei social bond si vede che in passato sono stati utilizzati per progetti come social housing o la creazione di nuovi posti di lavoro. Recentemente però questo strumento è stato funzionale ad agenzie e organizzazioni sovranazionali per contribuire a mitigare il grave impatto sociale ed economico diretto e indiretto di coronavirus. I profitti della maggior parte dei cosiddetti Covid-19 bond finanziano progetti sociali legati alla sanità e al mantenimento dell'occupazione.

"La pandemia di Covid-19 ha chiaramente ampliato il mercato dei social bond, che adesso si trova in una fase molto simile a quella del mercato delle obbligazioni verdi nel 2013 e nel 2014. Tuttavia, nonostante la recente accelerazione della crescita, questo segmento è ancora relativamente piccolo e dominato da pochi partecipanti – sostiene Jovita Razauskaite, portfolio manager green bond, NN Investment Partners. “Per crescere ulteriormente e diversificarsi il mercato delle obbligazioni sociali dovrà quindi attrarre una gamma più ampia di partecipanti e tipi di emittenti".

La responsabilità editoriale e i contenuti sono a cura di ADVISOR, testata edita da Open Financial Communication

Video Economia




Modifica consenso Cookie