In scena da Olivetti al Napoli Teatro Festival Italia

Enia racconta "Maggio '43"; Pappi Corsicato dirige "La Chunga"

Nuove aperture e partenze, dal Napoli Teatro Festival Italia al palcoscenico del Teatro di Roma o la Scena Aperta al Maschio Angioino. Ma anche ritorni, come Laura Curino in "Camillo Olivetti. Alle radici di un sogno" a Torino, Davide Enia e il "Maggio '43" a Milano o Paolo Valerio ne "Il muro trasparente. Delirio di un tennista sentimentale" a Verona. Sono alcuni degli spettacoli in scena nel week end, per quest'inizio d'estate in cui il teatro prova a ripartire, tra limitazioni e voglia di esserci.

NAPOLI - Con 130 eventi e 34 spettacoli di prosa in un mese (1-31 luglio) per 19 luoghi tutti all'aperto con l'unica eccezione del Teatro San Carlo. Posticipato di un mese apre così questa sera il Napoli Teatro Festival Italia, il quarto diretto da Ruggero Cappuccio. Si parte con Rua Catalana, il progetto di nuovo teatro catalano a Napoli, che a Palazzo Fondi porta "Il prestito" di Jordi Galcerán, diretto da Rosario Sparno; "Fémmene comme a me" di Pau Miró per la regia di Roberto Solofria; e "Plastilina" di Marta Buchaca per Mario Gelardi (fino al 15 luglio). Fra i tanti in cartellone, ecco anche a Palazzo Reale "Perché leggere i classici" da Italo Calvino per Francesco Montanari e Gianmarco Saurino (4 lugli); il testo di Bernard-Marie Koltès "Nella solitudine dei campi di cotone" che Andrea De Rosa affida a Federica Rosellini e Lino Musella (6 luglio); la "Taddarite" di Luana Rondinelli con Donatella Finocchiaro (7 luglio). In scena a Capodimonte, "Settimo senso", da un racconto dello stesso Cappuccio, diretto da Nadia Baldi e con Euridice Axen (7-8 luglio).

MILANO - Era il 9 luglio del 1943 quando gli Alleati sbarcarono a Palermo. Esattamente due mesi prima, la città aveva subito il primo bombardamento a tappeto avvenuto in Italia: in meno di venti minuti, gli aerei anglo-americani avevano scaricato sulla città 1570 bombe lasciando Palermo sventrata e in un bagno di sangue. Per il cartellone del Piccolo al Chiostro di Nina Vinchi, Davide Enia, accompagnato dalla musica di Giulio Barocchieri, racconta quel "Maggio '43", in un testo che cuce insieme interviste e ricordi di chi visse quei giorni e ne uscì miracolosamente illeso. L'1 e 2 luglio.

ROMA - Il Teatro di Roma riapre alla città, agli artisti e al pubblico con "Shadows. Le memorie perdute di Chet Baker", da domani all'Argentina, con ingressi limitati a 200 posti. Il titolo è quello del diario di una vita scritto dal grande jazzista e ritrovato dieci anni dopo la sua morte. A dargli voce, Massimo Popolizio, sulle note del trombettista Fabrizio Bosso e del pianista Julian Oliver Mazzariello. Il 2 luglio.

NAPOLI - E' affidato a Pappi Corsicato e al debutto di "La Chunga" di Mario Vargas Liosa, venerdì in prima nazionale, la partenza di Scena Aperta, rassegna a cura dello Stabile di Napoli che fino ad agosto riempirà il cortile del Maschio Angioino con cinque spettacoli. Protagonisti per Corsicato sono Cristina Donadio nel ruolo di La Chunga, padrona della locanda, Francesco Di Leva in quello di Josefino, marinaio avventore e poi ancora Irene Petris, Simone Borrelli, Antonio Gargiulo e Daniele Orlando. Dal 3 al 5 luglio.

TORINO - A quasi 25 anni dal debutto, Laura Curino riprende "Camillo Olivetti. Alle radici di un sogno", testo firmato con Gabriele Vacis, sulla storia del capostipite della Olivetti, da martedì al Carignano. Un uomo visionario, pioniere, inventore, anticonformista capriccioso e geniale che fonda, agli inizi del Novecento, la prima fabbrica italiana di macchine per scrivere. E trasforma un'idea capitalistica in uno dei brand più celebri al mondo nella tecnologia, nel design, nel welfare. Dal 7 al 9 luglio.

VERONA - Torna in scena questa sera al Nuovo "Il muro trasparente. Delirio di un tennista sentimentale", spettacolo incentrato su un muro trasparente in plexiglass, forse, il muro dei tempi del coronavirus, di certo, un muro funzionale con Paolo Valerio, l'attore-tennista protagonista dello spettacolo, a giocare per un'ora sul palcoscenico guardando il pubblico. Max, il protagonista, si getta infatti in una performance tennistica che lo porta allo sfinimento fisico quanto mentale, delirando, lui che è sposato, sull'amore per una donna di cui si è innamorato. Terminata la prima parte, chi del pubblico vorrà cimentarsi col muro trasparente, potrà farlo. Una videocamera ne riprenderà le performance, pubblicata poi sui social del Teatro Stabile di Verona. L'1 e 2 luglio.

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