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Francesco Gabbani, nei palasport per incontrare 'mio' pubblico

A Roma e Milano. "Tappa fondamentale, ma non obbligata"

"Sono contento di incontrare nuovamente il mio pubblico. Mi rendo conto che è sempre più 'mio'. Che viene ai concerti per seguire proprio me, e non più sull'onda della popolarità o della curiosità per il fenomeno del momento come ai tempi di Occidentali's Karma. Oggi sono consapevoli. E' la soddisfazione più grande e mi rende felice, ancora di più che esibirmi nei palazzetti di Milano e Roma". Francesco Gabbani approda per la prima volta al Forum di Assago (1 ottobre) e al Palazzetto dello Sport di Roma (8 ottobre) per festeggiare un anno intenso e di successo. "Inizialmente le due date erano previste in primavera - racconta il cantautore toscano -, una sorta di anteprima del tour estivo, sono diventate invece la festa di chiusura, con la musica al centro. E intorno c'è una bella atmosfera".

Per Gabbani i due appuntamenti sono una tappa fondamentale e di cui va orgoglioso nella sua carriera, ma non obbligata (nel 2018 aveva già calcato il palco del Mandela Forum a Firenze, "ma giocavo in casa"). "Hanno un bel significato, soprattutto per me che arrivo dalla provincia e che vedevo Milano come il luogo dove i miei sogni si potevano avverare, ma non è che ho fatto tutto quello che ho fatto solo per arrivare fin qui. Anzi, se c'è un luogo dove oggi vorrei suonare sono le cave di marmo delle Alpi Apuane, a casa mia. Un posto suggestivo. E poi se devo dirla tutta, da adolescente forse più che i palasport sognavo di più il palco di Sanremo". Ecco, Sanremo. Dove tutto è iniziato nel 2016, con una vittoria tra i giovani poi bissata l'anno successivo tra i Big.

"Per me è un luogo felice, mi ha dato tanto. In gara a febbraio? Solo se c'è il presupposto di una canzone che valga la pena portare. Non rientro nella categoria di quelli che vanno tanto per andare, sarebbe un'arma a doppio taglio, vado per dire qualcosa. Sto scrivendo, ma per ora non c'è nessun progetto. Se poi viene fuori qualcosa di bello... vediamo". I due concerti, nei giorni in cui c'è il cambio di Governo ("Vedremo. Ogni tipo di amministrazione ha bisogno di tempo. Speriamo che facciamo quello che hanno promesso in campagna elettorale", non si sbilancia) saranno dunque una grande festa con cui Gabbani porterà sul palco il suo concetto di felicità e di condivisione.

Tra musica e parole, Gabbani presenterà non solo il suo ultimo lavoro, "Volevamo Solo Essere Felici" (BMG), ma anche le canzoni che racchiudono questi sei anni di musica e 40 anni di vita. Non farà Bella Ciao (nei giorni scorsi Laura Pausini si è rifiutata di cantarla in una trasmissione tv perché canzone politica), ma "non avrei problemi a cantarla, basta che non fosse strumentalizzata. Mi piace il suo significato". Ospite del concerto di Milano sarà Ornella Vanoni, per la quale il cantautore ha scritto il testo del brano "Un Sorriso dentro al pianto", contenuto nell'album Unica ("oltre che una collega, una grande amica con la quale c'è una condivisione di sensibilità. Normale che ci fosse anche lei"). Ad aprire le due date ci sarà il giovane cantautore genovese Alfa ("mi piace la sua spontaneità e genuinità"). Nell'ultimo anno Gabbani, oltre alla musica, si è dedicato ad altri progetti. Ha condotto "Ci vuole un fiore", primo show green della tv italiana in prima serata su Rai1, e ha debuttato nei panni di attore nel film "La donna per me" di Marco Martani. "Ma non mi sto preparando a nessun piano B - scherza -. Queste esperienze non le ho cercate, ma sono arrivate. Mi hanno arricchito e se ce ne fossero altre, non mi tirerei indietro. Ma sia chiaro: la musica rimane sempre prioritaria". (ANSA).

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