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Carlo Lucarelli, con 'Leon' torno alle origini

In nuovo libro faccio i conti con Grazia Negro e Simone

(ANSA) - ROMA, 29 NOV - CARLO LUCARELLI, LEON (EINAUDI, PP 207, EURO 17,50). Fa i conti con Grazia Negro, la poliziotta cacciatrice di mostri che ha appena partorito due gemelle, e con Simone, il giovane non vedente, suo ex fidanzato. Torna l'Iguana, il feroce serial killer scappato dall'ospedale psichiatrico dove era detenuto e semina paura. Ed entra nella storia uno strano tassista che fa riprese Instagram e sul suo taxi ha una scritta in molte lingue con il numero della Casa delle donne.
    Nel nuovo romanzo di Carlo Lucarelli, 'Leon', pubblicato da Einaudi, lo scrittore ritorna alle origini, all'amato Almost Blue e tra mascherine, no vax, no mask e green pass, ci porta dentro la paura, il sentimento dominante di questa storia claustrobofica e piena di colpi di scena.
    "Erano rimasti aperti alcuni conti. Avevo delle curiosità su Grazia Negro e soprattutto su Simone. Avevo in mente vaghe idee e poi improvvisamente mi è esplosa in testa tutta la storia ed è diventato importante per me scriverla" dice all'ANSA Lucarelli.
    Cosa era rimasto in sospeso con Grazia e Simone? "Fin dall'inizio e nello sviluppo nei romanzi seguenti Grazia aveva un punto interrogativo: che cosa voleva essere: un poliziotto, una cacciatrice di uomini o una madre? Mi interessava un personaggio strano, ossessionato e al limite, come lei, a confronto con qualcosa che è la vita quotidiana. Simone era un po' sparito, dopo Almost Blue, mancava il suo punto di vista che è strano ma non solo perchè è non vedente. Leon' è molto più vicino ad Almost Blue degli altri romanzi che ho scritto con Grazia Negro. E' un ritorno alle origini di cui sono stato contento perchè sono saltate fuori delle cose che credevo di avere dimenticato".
    Il titolo è preso da una canzone della band dei Melancholia. "La scintilla me la hanno data loro. E' una tradizione, come Almost Blue era stata vedere Chet Baker che canta la canzone di Elvis Costello. I Melancholia li ho visti a XFactor ed è stata una scoperta, questa volta sono stati loro ad accendere la chiavetta".
    E lo strano tassista? "E' un personaggio incredibile ed esiste veramente. Si chiama Roberto. Avevo bisogno di un personaggio che fosse come lui, che parlasse su twitter e che conoscesse Bologna. E dopo un po' mi sono detto perchè inventarlo prendo direttamente Roberto e ce lo infilo". (ANSA).
   

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