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  • L'arte di Erwin Wurm a Palermo, 16 opere tra realtà e inganno

L'arte di Erwin Wurm a Palermo, 16 opere tra realtà e inganno

Fino al 30 settembre una galleria virtuale ai Cantieri culturali

(ANSA) - PALERMO, 28 LUG - L'arte di Erwin Wurm è puro divertissement, galleria delle meraviglie e inganno, o realizza un modo diverso di guardare alle opere attraverso la realtà aumentata? L'artista austriaco delle "One Minute Sculptures" degli anni Ottanta, la cui memoria restava solo nelle fotografie o nei video, è da oggi presente ai Cantieri culturali alla Zisa con la mostra "The Pavillon". Sono 16 opere digitali che danno vita a una galleria virtuale in un percorso espositivo reale, un progetto reso possibile da una specifica applicazione per cellulari e tablet. Utilizzando questa App, i visitatori possono visualizzare le sculture di Wurm, fotografarle, integrando l'immagine creata dall'artista e la realtà.
    La mostra costruisce un itinerario open air, che propone operazioni ricche di ironia, come sempre in Wurm, basate sul concetto di scultura espansa. Per lui, è un modo di cambiare la fisicità degli oggetti reali, trasportandoli in una dimensione nuova. I viali dei Cantieri sono disseminati di giochi d'arte: l'autoritratto di Wurm seduto su un tappeto volante, una delle sue celebri "Fat Car" davanti al cinema De Seta e altre sculture dal segno Pop-surreale, da cappelli a mani giganti, a corpi - salsicce.
    Nella ricerca di Wurm, la scultura deve fondersi con lo spazio, un'esperienza che non è mutata nel tempo, ma che oggi lo scultore vede soprattutto incentrata sui media e non più sulla fisicità della percezione, come nella classicità. In questi nostri anni, partecipiamo a eventi a cui non siamo presenti, lo spazio non conosce limiti, le visioni si moltiplicano, viaggiano velocissime. Con "The Pavillon", Wurm indaga una sua personale spazialità, segno di un mondo in continua trasformazione fondato principalmente sullo slittamento di significato tra il concetto di mobile e immobile. I visitatori interagiscono con l'opera, la rendono realtà. Sperimentano direttamente il significato di una performance di inclusione e di esclusione, la sospensione del volo, portandovi dentro tutto il carico delle loro emozioni.
    Per ognuno di loro l'esperienza sarà diversa.
    All'inaugurazione era presente l'assessore alla Cultura del Comune di Palermo Mario Zito. "The Pavillon", a cura di Jürgen Weishäupl, è un progetto finanziato per Palermo dal Ministero della cultura austriaco e coordinato da Paola Nicita per l'Associazione Insula di Lipari. La mostra sarà visitabile fino al 30 settembre. (ANSA).
   

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