Staff Giunta: Pais su bagarre "sono il primo a fare ammenda"

"Non intenzione di comprimere prerogative Consiglio",Aula slitta

"I costi del disegno di legge 107 saranno più che dimezzati rispetto alla cifra di cui si parla da tempo in quest'Aula". Lo ha dichiarato il capogruppo del Psd'Az, Franco Mula, intervenendo in fase di discussione generale dell'articolo 7 del provvedimento sugli staff. Mula ha ribadito quanto annunciato prima dell'ingresso del ddl in Consiglio regionale, e cioè che le coperture indicate nella relazione finanziaria per un ammontare di sei milioni di euro non sono veritiere, anzi, ha sottolineato, "mi auguro che già oggi o comunque prima dell'inizio della prossima seduta, possa essere disponibile la tabella con le coperture reali".

I lavori del Consiglio sono ripresi alle 16.30 dopo una pausa di tre ore durante la quale la riunione dell'Ufficio di presidenza è servita a riportare la serenità tra gli schieramenti e a definire l'ordine dei lavori odierno. Chiusa la discussione generale, il presidente dell'Assemblea Michele Pais ha aggiornato la seduta a martedì 18, a partire dalle 10. Quella di Mula sui fondi a copertura è stata una risposta dopo giorni in cui le opposizioni hanno parlato di "legge poltronificio da sei milioni di euro", ma anche alle esternazioni odierne del consigliere di Italia Viva Franco Stara, che siede tra i banchi della maggioranza con il gruppo Udc.

"Ho sempre sostenuto l'inopportunità del disegno di legge 107, ora chiedo trasparenza", ha detto. Trasparenza, cioè, sui costi reali del provvedimento. Infatti, ha ricordato,"si parla di sei milioni di euro ma mi è sempre stato detto che i costi sono quasi a saldo zero. Tuttavia, finché non avrò chiarezza su tutto ciò, come Italia Viva invito anche il gruppo Udc di cui faccio parte a non votare più nessun emendamento. Io - ha chiarito - non voto cambiali in bianco".

IL MEA CULPA DI PAIS - "Per il ruolo che ricopro sono il primo responsabile di ciò che avviene dentro quest'Aula, quindi il primo che fa ammenda rispetto all'immagine che di quest'Aula si dà all'esterno". I lavori del Consiglio regionale sono ripresi con le assunzioni di responsabilità da parte del presidente dell'Assemblea Michele Pais rispetto ai disordini registrati al termine della seduta di ieri.

"Se errori ci sono stati, ci sono stati da parte di tutti, me per primo - ha detto Pais - la particolarità del provvedimento in esame provoca divisioni, ma tutto deve avvenire secondo le regole del confronto corretto ed educato del ruolo di ciascuno. A me spetta il compito di mandare avanti i lavori avendo come faro il Regolamento che è una legge". Regolamento, ha aggiunto, che è "nelle mani dell'interprete che può valutare diversamente la formulazione senza mai discostarsene". Tuttavia, ha precisato, "non è mai stata mia intenzione comprimere le prerogative del Consiglio regionale e chiedo a tutti di non avere dubbi sulla mia intenzione di non superare il Regolamento: me lo chiede la mia etica nel rispetto di quest'Aula e di tutti voi". Poi un appello "a me stesso e a tutti gli altri per riacquistare la serenità che ci consenta di esplicare il nostro ruolo cercando di non trascendere".

Dopo Pais ha preso la parola il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus per annunciare "l'opposizione al verbale della seduta di ieri". Secondo Agus "sarebbe stato meglio far cessare la seduta per tumulti". Agus ha invitato a "verificare se la seduta si sia svolta nel rispetto del Regolamento". A quel punto Pais ha convocato "un ufficio di presidenza per le opportune verifiche" e ha aggiornato i lavori alle 16.30.
   

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