Sardegna

Serie A: Cagliari-Parma 4-3

Sardi vincono nel recupero e tengono aperte speranze di salvezza

Parma con un piede in B, il Cagliari ci crede ancora. Ma al novantesimo, sul 2-3 per i ducali sembrava proprio il contrario. La differenza l'ha fatta la panchina nei minuti di recupero: 4-3. Pereiro, che aveva sostituito Rugani, ha inventato il sinistro della vita realizzando il gol del 3-3. Poi l'uruguaiano ha completato l'opera con un assist, questa volta di destro: nella mischia è spuntato Cerri, appena entrato al posto di Nandez. Colpo di testa a un metro dalla porta. E palla dentro Una rete che vale tre punti. E fuori dallo stadio si sentono persino i fuochi di artificio.

Per il Cagliari la lotta è ancora lunga è durissima. Ma l'entusiasmo dopo il 4-3 dice che la squadra ha ancora voglia di rimanere in A. Due esempi per tutti: Marin e Nainggolan sono stati i trascinatori. Il dramma del Parma è nelle lacrime di Kucka a fine gara. Con tre punti la squadra di D'Aversa avrebbe avuto la spinta per continuare a provarci. Quell'uno-due finale ha il sapore di una mazzata quasi definitiva. Virtuale, sì. Ma l'occasione è davvero buttata al vento. Salvezza in palio. E Parma più pronto del Cagliari in avvio di partita. In cinque minuti tira una volta, crea una situazione abbastanza pericolosa e si guadagna un angolo. E proprio dal corner sbuca dalla mischia il pallone che finisce sul sinistro di Pezzella: primo gol della gara e prima rete in A per l'esterno sinistro.

Colpo da ko per il Cagliari che al 26' si illude di poter rimettere le cose a posto: Pezzella tocca di gomito in area, l'arbitro indica il dischetto. Poi lo richiamano dal Var. E Valeri annulla. Bello e buono invece il raddoppio del Parma. Tutto perfetto: lancio dell'ispirato Brugman, Cornelius spizza a sinistra di testa e Kucka segna solo davanti a Vicario. Difesa rossoblu però troppo ferma. Il gol della speranza di poter ribaltare tutto parte dal giovane Carboni: il cross dalla sinistra è quello che piace a Pavoletti. E il bomber di Livorno di testa non sbaglia. Cagliari all'arrembaggio nella ripresa, ma è il Parma che segna.

È Man che fa un po' tutto da solo: la conclusione da fuori finisce all'angolino. Sembra finita e invece Marin la riapre: batti e ribatti in area e il rumeno la risolve con un destro. Con la rivoluzione dalla panchina il finale è tatticamente inspiegabile, ma efficace. Il Cagliari butta dentro tutte le punte mezze punte che ha. Quando scocca il novantesimo il Parma è in paradiso, il Cagliari all'inferno. Poi c'è Pereiro, mai così decisivo nella sua carriera italiana. Prima il colpo da campione, inventato con un sinistro magico a rientrare. Poi anche l'assist. Con Cerri inattesa superstar della partita.

SIMPLICI, VITTORIA DEL CARATTERE - Semplici dall'inferno al paradiso. "Bella partita: ci voleva una vittoria del genere per cercare di far capire ai ragazzi che non si deve mai mollare. Un passo avanti: la squadra è viva. È difficile ma ci siamo. Con Spezia e Verona avevamo avuto tante occasioni, ma non eravamo riusciti nemmeno a pareggiare. Avevo visto bene la squadra con l'Inter".

Marin? "Era in dubbio a mezz'ora dall'inizio - ha detto l'allenatore - devo ringraziare lo staff medico che me lo ha rimesso a posto. Siamo stati tutti bravi a non mollare mai". E ora? "Se giochiamo così possiamo provarci: l'aspetto caratteriale mi è piaciuto molto. Vero, abbiamo commesso degli errori. Questa partita ci deve dare la forza per provarci sempre"

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